
Visitare Chongqing in 2 giorni: itinerario completo tra grattacieli, templi e antichi quartieri
Chongqing è una delle città più sorprendenti della Cina.
Immensa, moderna e costruita tra montagne e fiumi, sembra sfidare continuamente le leggi della logica.
Qui le strade si sviluppano su più livelli, i grattacieli convivono con antichi templi buddisti e la metropolitana attraversa addirittura un palazzo.
Durante il nostro viaggio in Cina abbiamo trascorso due giorni a Chongqing e possiamo dirvi che è stata una delle città che ci ha stupiti di più. Non è una destinazione che conquista al primo sguardo: la sua atmosfera spesso avvolta dalla nebbia e il traffico incessante possono disorientare. Ma basta iniziare ad esplorarla per rimanere affascinati da un luogo capace di unire tradizione e innovazione come pochi altri al mondo.
A proposito di Chongqing
Situata nel sud-ovest della Cina, Chongqing è una delle quattro municipalità direttamente amministrate dal governo centrale insieme a Pechino, Shanghai e Tianjin.
Con oltre 30 milioni di abitanti e una superficie amministrativa di circa 82.000 chilometri quadrati, è considerata la città più estesa del mondo. Per rendere l’idea, occupa un territorio grande quasi quanto l’Austria ed è circa 450 volte più grande del comune di Milano.
Il suo territorio è attraversato dal maestoso fiume Yangtze e dal fiume Jialing, mentre il continuo susseguirsi di colline ha dato origine a una città completamente sviluppata in verticale.
Qui non è raro entrare in un edificio dal piano strada e ritrovarsi al ventesimo piano, oppure vedere una metropolitana passare all’interno di un palazzo.
La storia di Chongqing: una città simbolo della Cina moderna
La storia di Chongqing affonda le sue radici in oltre 3.000 anni fa, quando l’area era abitata dall’antico popolo Ba. Grazie alla sua posizione strategica lungo il fiume Yangtze, la città si sviluppò presto come importante centro commerciale e snodo per il trasporto delle merci verso l’interno della Cina.
Ma è soprattutto nella storia più recente che Chongqing ha assunto un ruolo fondamentale.
Durante la Seconda guerra sino-giapponese (1937-1945), il governo della Repubblica di Cina trasferì qui la capitale provvisoria dopo l’occupazione di Nanchino da parte dell’esercito giapponese. Per quasi otto anni Chongqing divenne il cuore politico e militare del Paese, resistendo a centinaia di bombardamenti aerei che causarono gravissimi danni ma non piegarono la popolazione.
Terminato il conflitto e con la nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, la città iniziò una rapida trasformazione industriale. La sua posizione sullo Yangtze la rese uno dei principali poli manifatturieri del Paese, specializzato nella produzione di automobili, motocicli e componenti elettronici.
Un’altra svolta arrivò nel 1997, quando Chongqing fu elevata al rango di municipalità direttamente controllata dal governo centrale, lo stesso status amministrativo di Pechino, Shanghai e Tianjin. Questa decisione fu presa per sostenere lo sviluppo economico della Cina occidentale e coordinare gli enormi investimenti legati alla costruzione della Diga delle Tre Gole, uno dei più grandi progetti idroelettrici mai realizzati.
Oggi Chongqing rappresenta perfettamente la Cina del XXI secolo: una metropoli proiettata verso il futuro, con grattacieli avveniristici e infrastrutture all’avanguardia, che conserva però testimonianze del suo passato nei templi, nei quartieri storici e nei monumenti dedicati agli anni della guerra.
È proprio questo continuo dialogo tra memoria e innovazione a renderla una delle città più affascinanti del Paese.
Primo giorno: il cuore storico di Chongqing
Il nostro itinerario parte dal centro cittadino, facilmente raggiungibile con la metropolitana.
Se soggiornate nella zona di Jiefangbei, come abbiamo fatto noi, molte delle principali attrazioni sono raggiungibili anche a piedi.
Tempio Luohan


La prima tappa è il Tempio Luohan, uno dei più importanti luoghi di culto buddisti della città.
Fondato oltre mille anni fa, rappresenta un’oasi di tranquillità immersa tra gli imponenti grattacieli del centro.
Il complesso è famoso soprattutto per le oltre 500 statue degli Arhat, i discepoli illuminati del Buddha, tutte diverse tra loro per espressioni e posture.
Passeggiando tra gli incensi accesi e i cortili silenziosi è difficile immaginare che, appena fuori, si trovi una delle metropoli più futuristiche del pianeta.
La visita richiede circa trenta minuti.
L’ingresso costa circa 20 Yuan (circa 2,50 euro).
Il tempio è aperto generalmente dalle 8.00 alle 22.00 ed è raggiungibile dalla stazione Xiaoshizi, linee 1 e 6 della metropolitana.
Jiefangbei, il cuore moderno della città


Dal tempio bastano pochi minuti a piedi per raggiungere Jiefangbei, la via più famosa di Chongqing.
Qui si trova il Monumento della Liberazione del Popolo, costruito per celebrare la vittoria della Cina nella Seconda guerra mondiale. Oggi tutta l’area è uno dei principali centri commerciali della città, ricca di negozi, ristoranti e la via dello street food.
Anche se non rappresenta una vera attrazione storica, vale la pena passeggiare qui per respirare l’atmosfera della Chongqing contemporanea.
Shibati, il quartiere delle Diciotto Scale




Proseguendo a piedi si raggiunge Shibati.
Si tratta di un quartiere storico che è stato completamente riqualificato mantenendo però l’architettura tradizionale.
Le strette vie in salita, le case in legno, le botteghe artigiane e le sale da tè raccontano una Cina molto diversa rispetto ai modernissimi quartieri finanziari.
Noi abbiamo apprezzato particolarmente questa zona perché permette di rallentare il ritmo e di immergersi nell’atmosfera della Chongqing di un tempo.
Si raggiunge facilmente anche con la metropolitana, scendendo alla fermata Jiaochangkou delle linee 1 e 2.
The Ring e la foresta indoor

Nel pomeriggio potete raggiungere The Ring Shopping Mall.
Si tratta di un centro commerciale diventato famoso grazie alla sua enorme foresta tropicale interna chiamata Muguang Forest.
Passeggiare tra alberi altissimi, ponti sospesi e vegetazione rigogliosa mentre tutto intorno si trovano negozi e ristoranti è un’esperienza davvero insolita.
Noi ne abbiamo approfittato anche per cenare in un locale interno al centro commerciale, prima di rientrare in hotel giusto in tempo per vedere lo spettacolo di droni.
Lo spettacolo di droni


E visto che lo abbiamo menzionato, ora approfondiamo il discorso.
Se visitate Chongqing di sabato e il meteo lo permette, non perdete lo spettacolo gratuito dei droni.
Migliaia di droni illuminano il cielo creando figure animate sopra il fiume e i grattacieli. È uno degli spettacoli più incredibili che abbiamo visto durante il nostro viaggio in Cina e rappresenta perfettamente lo spirito innovativo della città.
Lo spettacolo si svolge sopra la confluenza dei due fiumi, di fronte a Raffle City e i punti migliori per vederlo sono la planning exibition gallery al lower level al bar oppure Changjiahui Shopping Park, Chaotianmen, Nan An Qu, Chong Qing Shi.
Noi abbiamo scelto un hotel centrale a Jiefangbei, come accennato, con ampie finestre e una terrazza panoramica per vedere lo spettacolo direttamente da qui.
Lo abbiamo scelto immaginando di essere molto stanchi dopo tutta la giornata di esplorazione e ancora ffrastornati dal fuso orario. E si è rivelata una scelta vincente.
Chongqing – Secondo giorno: tra simboli della Cina moderna e tradizione
La seconda giornata permette di conoscere un volto completamente diverso di Chongqing.
Kuixinglou

La prima tappa è Kuixinglou.
A prima vista sembra un normale edificio, ma osservandolo meglio ci si rende conto che quello che appare come il piano terra è in realtà il ventesimo piano.
È uno dei luoghi che meglio raccontano la particolare conformazione della città e il suo sviluppo verticale.
L’accesso è gratuito.
Attenzione: si trova all’uscita 2 della fermata Linjiangmen sulla Linea 2 della metropolitana. Vi troverete di fronte ad un ospedale, ma percorrendo la scala che lo costeggia e raggira, raggiungerete la balconata (Datang Plaza) che si trova contemporaneamente al primo ed al 21° piano.
Liziba Station

Pochi minuti di metropolitana separano Kuixinglou da Liziba Station.
Questa fermata della Linea 2 è diventata famosa in tutto il mondo perché il treno attraversa letteralmente un palazzo residenziale.
L’edificio è stato progettato insieme alla metropolitana e sofisticati sistemi di isolamento acustico evitano qualsiasi disturbo agli abitanti.
Esiste anche una terrazza panoramica (appena fuori dalla fermata Liziba del metro) da cui osservare il passaggio del treno e scattare la classica fotografia.
Noi abbiamo provato in prima persona l’esperienza di entrare nel palazzo e abbiamo avuto la fortuna di salire sulla prima carrozza del metro e quindi vedere proprio questo strano percorso.
La visita è gratuita, tranne che per il biglietto del metro.
Chongqing 1949: lo spettacolo che racconta la storia della Cina


Tra le esperienze che ci sentiamo di consigliare c’è senza dubbio Chongqing 1949 (重庆·1949), uno degli spettacoli teatrali più spettacolari della città. Il teatro si trova nei pressi dell’antico quartiere di Ciqikou e mette in scena, con effetti speciali e scenografie monumentali, uno dei momenti più importanti della storia recente della Cina.
Lo spettacolo racconta gli ultimi mesi della guerra civile cinese e gli eventi che precedettero la nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949. Attraverso le vicende di alcuni personaggi realmente esistiti e di figure di fantasia, viene narrata la storia dei prigionieri politici detenuti nel carcere di Zhazidong, alla periferia di Chongqing, e del difficile periodo che portò alla fondazione della Cina moderna.
Ciò che rende unico Chongqing 1949 è il teatro stesso.
Si tratta di un teatro rotante a 360 gradi ed una parte del pubblico è seduto su una piattaforma girevole che ruota lentamente durante la rappresentazione, permettendo di seguire le scene che si svolgono contemporaneamente su enormi palcoscenici disposti tutto intorno.
Le scenografie sono imponenti, gli effetti speciali coinvolgono acqua, fumo, luci e proiezioni tridimensionali, mentre centinaia di attori danno vita a uno spettacolo davvero immersivo.
Anche se è interamente recitato in cinese, non abbiamo avuto difficoltà a seguirne la trama grazie alla forza delle immagini, delle musiche e della recitazione. È un’esperienza che emoziona e permette di comprendere meglio un periodo fondamentale della storia del Paese.
Per chi volesse, è possibile acquistare un’audioguida in inglese direttamente in biglietteria.
Lo spettacolo dura circa 90 minuti e si può scegliere tra diversi orari, che però variano a seconda del periodo dell’anno perciò è bene consultare il sito ufficiale o Trip.com dove è possible anche acquistare i biglietti.
I biglietti hanno prezzi variabili in base alla posizione scelta, generalmente da 300 a oltre 900 Yuan (e si può scegliere se assistere allo spettacolo sulla piattaforma rotante oppure fissa).
Ciqikou Ancient Town e Longyin Temple


Terminato lo spettacolo, dedicate qualche ora alla visita di Ciqikou. (Volendo potete invertire anche le due cose, a seconda di quando decidete di partecipare allo spettacolo).
Questo antico villaggio conserva ancora il fascino della Cina imperiale con vicoli acciottolati, antiche case in legno, botteghe tradizionali e tantissimi negozi di street food.
Pur essendo molto turistico, rimane uno dei quartieri più caratteristici della città.
Poco distante si trova il Tempio Longyin, molto meno conosciuto rispetto ad altri luoghi di culto, ma decisamente affascinante.
Qui l’atmosfera è rilassata e spesso si incontrano pochi visitatori, rendendo la visita ancora più piacevole.
Crociera serale sul fiume Yangtze


L’ultima esperienza da non perdere è una crociera serale sui fiumi Yangtze e Jialing.
Quando cala il sole, Chongqing cambia completamente volto: grattacieli, ponti e Hongya Cave si illuminano creando uno skyline spettacolare.
Le crociere durano generalmente tra 45 e 70 minuti.
Il costo varia in base all’imbarcazione scelta, ma parte da circa 128 Yuan e può superare i 200 Yuan per le imbarcazioni panoramiche.
Noi siamo partiti dal molo di Hongya Cave, ma altre compagnie partono anche da Chaotianmen. Abbiamo preacquistato i biglietti su Trip.com per la crociera serale aggiungendo anche un upgrade con snack e bevande e area dedicata, che consigliamo.
Per noi è stato il modo migliore per salutare questa incredibile città.
Hongya Cave


E’ proprio grazie alla crociera derale che abbiamo potuto ammirare Hongya Cave.
Non si tratta di una vera grotta, ma di un grande complesso costruito su undici livelli che riproduce l’architettura tradizionale del Sichuan. Al suo interno si trovano negozi, ristoranti e terrazze panoramiche.
Di giorno è molto suggestiva, ma è al tramonto che regala il meglio di sé: quando migliaia di lanterne si accendono, l’edificio sembra sospeso nel vuoto e ricorda le scenografie dei film di animazione.
La funivia sul fiume Yangtze
Abbiamo ammirato direttamente dal fiume anche la celebre Yangtze River Cableway.
Questa storica funivia attraversa il fiume Yangtze regalando uno dei panorami più spettacolari della città.
E’ possibile anche salire sul cablecar (noi ci siamo limitati a vederlo dalla nave): il tragitto dura circa cinque minuti e permette di osservare dall’alto lo skyline di Chongqing e le sue infinite costruzioni verticali.
Il biglietto di sola andata costa circa 20 Yuan, mentre quello andata e ritorno costa 30 Yuan.
Come muoversi a Chongqing
La metropolitana è il mezzo più pratico ed economico per spostarsi. È composta da moderna, efficiente e raggiunge quasi tutte le principali attrazioni turistiche.
Le tariffe della metropolitana di Chongqing variano in base alla distanza percorsa e partono da 2 Yuan fino a un massimo di 10 Yuan per corsa. Ogni biglietto è valido per un viaggio della durata massima di 180 minuti; superato questo limite viene applicato un supplemento di 10 Yuan.
I biglietti possono essere acquistati direttamente nelle stazioni della metropolitana oppure tramite Alipay.
Se prevedete di utilizzare spesso i mezzi pubblici, può essere conveniente acquistare la Chongqing Public Transportation Card, conosciuta anche come Yikatong o Yiju Changtong Card. Questa tessera ricaricabile permette di viaggiare comodamente sulla metropolitana, sulla monorotaia, sugli autobus urbani e sui traghetti senza dover acquistare ogni volta un nuovo biglietto.
Uno dei principali vantaggi è lo sconto del 10% sulle corse della metropolitana, mentre per autobus e traghetti vengono applicate le normali tariffe. La carta non ha una scadenza ed è riutilizzabile: si acquista presso le biglietterie delle principali stazioni versando un deposito cauzionale, generalmente compreso tra 20 e 50 Yuan, oltre all’importo che desiderate caricare.
La ricarica può essere effettuata in modo semplice tramite le biglietterie automatiche presenti nelle stazioni, alcuni minimarket o attraverso le app di pagamento supportate. Al termine del viaggio, se non avete più bisogno della tessera, è possibile richiedere il rimborso sia del deposito sia dell’eventuale credito residuo presso gli sportelli autorizzati.
Un aspetto interessante è che la tessera viene conservata e riutilizzata nel tempo, a differenza dei biglietti per una singola corsa che, una volta utilizzati, vengono trattenuti dai tornelli e riciclati dal sistema.
Per gli spostamenti più lunghi o quando il tempo è limitato, consigliamo invece di utilizzare Didi, l’equivalente cinese di Uber. Le tariffe sono generalmente molto convenienti e permettono di evitare cambi di linea.
Si può prenotare tramite la mini app prensente su Alipay (che consente così anche la traduzione in italiano).
In realtà, noi a Chongqing ci siamo spostati solamente con i Didi, tranne per un’unica tratta in metro sulla linea due per provare l’esperienza di entrare dentro ad un palazzo!
Vale la pena visitare Chongqing?
Assolutamente sì.
Chongqing è una città che sorprende continuamente. Ogni angolo sembra sfidare le regole dell’urbanistica e offre scorci che difficilmente si trovano altrove. Tra antichi templi, quartieri storici, metropolitane futuristiche e panorami notturni unici, rappresenta una tappa ideale per chi desidera conoscere una Cina diversa dalle classiche Pechino e Shanghai.
Noi siamo arrivati con tanta curiosità e siamo ripartiti con la sensazione di aver visitato una delle città più incredibili del nostro viaggio.










