
Perchè e come realizzare un’area di sosta camper
Realizzare un’area di sosta camper potrebbe dimostrarsi un passo vincente data l’elevata crescita il turismo open air ed in libertà.
I dati parlano chiaro: secondo Pitchup.com, piattaforma per la prenotazione di vacanze outdoor in tutta Europa, l’estate 2021 ha registrato un +70% rispetto all’anno precedente.
Perché realizzare un’area di sosta camper
La riscoperta del lato green del nostro Paese è un trend in evoluzione ed il turismo open air registra una crescita costante, secondo le indagini di Campeggi.com, che prevede un incremento annuale del 26,7% tra il 2020 e il 2030.
In parole semplici: il camperista si sposta e si ferma nel luogo in cui é data lui la possibilità – cioé l’area sosta- ed è in questa località che é portato a spendere in prodotti e servizi locali.
E per di più, il camperista si sposta tutto l’anno, andando a creare traffico turistico anche in stagioni in cui non è presente il turismo di massa.
Queste motivazioni dovrebbero spingere ad investire nelle aree di sosta.
Cos’è un’area di sosta camper
Un‘area sosta camper è un parcheggio per veicoli da campeggio in cui è possibile pernottare.
All’interno dell’area ci devono quindi essere stalli della giusta ampiezza per ospitare questi mezzi.
Inoltre possono essere presenti altri servizi a partire dallo scarico e carico delle acque e poi ancora elettricità, wc, docce, spazzatura, Wi-Fi, lavanderia.
L’area può essere gratuita o a pagamento, pubblica o privata, e la sosta massima non può eccedere le 48-72 ore (a seconda della regione).
Attenzione: secondo il codice della strada, le autocaravan sono autoveicoli perciò proprio come le comuni auto possono sostare nei parcheggi pubblici – senza campeggiare – purché rientrino per sagoma negli appositi spazi delimitati.
Come realizzare un’area di sosta camper

Come realizzare dunque un’area di sosta camper per raccogliere i sempre più numerosi turisti dediti a questa tipologia di turismo?
Le parole da ricordare fin da subito sono: attrattiva, funzionale, digitale e sostenibile.
Vediamo quindi le informazioni tecniche e pratiche – step by step – su come realizzare un’area di sosta, ricordando inoltre che l’area sosta camper è a tutti gli effetti una struttura turistica ricettiva.
Step 1 per realizzare un’area di sosta camper: una location attrattiva
Prima di tutto è necessario un adeguato spazio in cui poter allestire l’area sosta.
Per farsi un’idea: un‘area di medie dimensioni di 5.000 mq é in grado accogliere circa 50 camper.
Inoltre è da valutare anche l’accesso: deve essere comodo ed accessibile a mezzi di una certa dimensione, così come la strada per raggiungerlo.
La scelta del terreno è dunque fondamentale, anche in ottica di vicinanze alle attrazioni turistiche principali ed i punti d’interesse.
Attenzione: a livello burocratico la destinazione d’uso dell’area camper deve essere classificata come turistica, parcheggio, servizi.
Step 2: budget e progetto
A seguire, ci servono ancora un budget e soprattutto un progetto cioé un disegno di come sarà effettivamente realizzata l’area di sosta.
In genere, la creazione di una piccola area sosta con minimi servizi parte da circa 5000 euro.
Step 3 per realizzare un’area di sosta camper: come comunicarla
Altro aspetto fondamentale della realizzazione é quello burocratico: come comunicarla?
Una piccola parentesi: purtroppo le regole e leggi in materia sono ormai obsolete e si spera che in futuro ci siano aggiornamenti in linea con i tempi, oltre al fatto che sono strettamente legate alle norme dei campeggi, quando sono invece si tratta di due cose differenti.
Ultimo particolare rilevante: è il fatto che ogni regione prevede norme locali in materia.
Detto ciò, vediamo come poter comunicare a livello burocratico l’apertura di una nuova area sosta.
Prima di tutto è necessario presentare al Comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Serve poi un’autorizzazione sanitaria per i locali all’ASL.
E per finire servono anche eventuali autorizzazioni comunali nel caso in cui si svolgano anche attività commerciali.
Per altre specifiche è bene consultare il comune in cui sorgerà l’area sosta, poiché, come anticipato, la legislazione é decretata a livello locale.
Step 4: come renderla sempre più al passo con i tempi
Le parole da ricordare in materia sono: funzionale, digitale e sostenibile.
Al giorno d’oggi, infatti, é bene puntare sulle funzionalità, i servizi, la digitalizzazione e automatizzazione delle aree sosta.
Un vero plus sono i servizi aggiuntivi: prima di tutto il carico e scarico acque e l’elettricità, praticamente indispensabili – ma comunque non obbligatorie per venire classificate aree sosta – ma anche i bagni con docce e lavandini, il Wi-Fi e l’automazione nell’ingresso e uscita.
Attenzione: Lombardia, Toscana e Lazio richiedono obbligatoriamente di avere bagni.
Altra questione importante riguarda la sostenibilità: l’area deve essere un punto di partenza da cui il turista parte per poi esplorare e scoprire il territorio circostante, arricchendolo grazie a spese in loco.










