
Mostar e dintorni: il nostro itinerario in camper in Bosnia Erzegovina
Non era per noi la prima volta in Bosnia Erzegovina quella durante il Ponte di Pasqua.
E non era nemmeno la prima volta in camper.
Una differenza però c’era, anzi più di una, a partire dall’equipaggio, oggi composto da due Bimbe In Viaggio pronte a scoprire il mondo e dall’autostrada.
Eh già, perchè la prima volta che ci siamo recati in Bosnia Erzegovina l’autostrada da Spalato ancora non esisteva!
In camper in Bosnia Erzegovina
Non ci siamo fermati a lungo in Bosnia Erzegovina, giusto un paio di giorni, ma avessimo avuto più tempo a nostra disposizione ci sarebbe piaciuto molto concederci qualche giorno in più.
Le nostre tappe sono state Mostar e Medjugorje.
Come ho detto, però, avessimo avuto tempo, avremmo sicuramente visitato più accuratamente i dintorni di Mostar.
Mostar e dintorni: cosa vedere
A questo punto vi starete chiedendo cosa c’è effettivamente da vedere nei dintorni di Mostar.
Vi accontento subito raccontandovi prima ciò che noi stessi abbiamo visitato, dopodichè tutte le attrazioni di cui ho preso nota e che costituiranno, magari un giorno, la meta di un prossimo viaggio.
Mostar
Iniziamo proprio da Mostar, nostra prima meta in Bosnia Erzegovina.
Mostar è famosa per il suo centro storico costituito dalla città vecchia: Stari Grad.
La parte più famosa è sicuramente il particolarissimo ponte “a punta” , come noi lo abbiamo battezzato.
Stari Most è il suo nome ufficiale.


La nostra visita comincia proprio da qui: dalla città vecchia che sembra un dipinto d’altri tempi e poi dal ponte che attraversiamo indenni, nonostante le difficoltà date proprio alla sua forma.
Ma ciò che ci impressiona maggiormente durante il nostro tour sono dei buchi sui muri delle case…
Ho realizzato dopo pochi minuti cosa fossero: segni di spari lasciati dalla guerra civile.
Ho sempre sentito parlare e visto alla TV la guerra della ex-Jugoslavia, ma toccarla con mano mi ha colpita particolarmente.
Il nostro percorso a piedi prosegue esplorando viuzze lastricate e piccoli ponticelli. Ci concediamo anche un gelato prima di rientrare sui nostri passi e fermarci ad osservare la Chiesa dei Francescani con il suo altissimo campanile.

Medjugorje
Una delle mete più visitate in Bosnia Erzegovina è sicuramente Medjugorje, luogo di culto che attrae migliaia e migliaia di pellegrini ogni anno.
Da vedere a Medjugorje c’è ovviamente la Collina delle Apparizioni –
Podbrdo – e la Croce Blu, ma anche la Chiesa di San Giovanni dietro la quale si sviluppa un grande parco dove si trova la Statua del Cristo dal quale fuoriesce una goccia d’acqua continua di origine sconosciuta.

Dove dormire a Medjugorie e altre informazioni utili
Proprio a causa del sempre crescente numero di visitatori, a Medjugorje sono sorti moltissimi hotel, aparthotel e aree sosta, ristoranti e bar.
Ci sono molti benzinai e supermercati.
L’euro, sebbene non sia la moneta corrente, è accettato praticamente ovunque.
Inoltre vi segnalo che proprio da Medjugorje partono numerosissimi tour giornalieri verso le vicine città ed attrazioni, ma anche fino a Sarajevo e Spalato.

Cascate di Kravika
Le cascate di Kravica si trovano appena prima di Medjugorje sulla strada che proviene da Spalato.
Si trovano segnalate proprio lungo l’autostrada.
Queste cascate sul fume Trebizat sono alte tra i 26 e i 28 metri e sono larghe ben 120 metri.
Uno spettacolo da non perdere se ci si trova nei dintorni!
Il convento e museo di Humac
Nel convento francescano di Sant’Antonio di Padova ad Humac è situato il più antico museo della Bosnia Erzegovina, istituito nel 1884.
Nel Museo sono esposti oggetti raccolti nella zona dell’Erzegovina dal paleolitico fino ai giorni nostri.
Inoltre, in questo museo è esposto anche il più antico documento scritto in lingua slava, la tavola di Humac.
Mogorjelo e i siti archeologici
L’Erzegovina fu popolata fin da epoche remote.
Nel raggio di 40 chilometri da Mostar si possono trovare molti siti archeologici ricchi di reperti greci e romani.
Ne è un esempio la Villa Romana del VI secolo di Mogorjelo, nei pressi di Capljina
Una curiosità: secondo la teoria del filologo messicano Roberto Salinas Pric, l’Antica Troia non si trova in Asia Minore ma proprio in questa zona, più precisamente a Gabela, un piccolo paese al confine con la Croazia. Qui sono stati scoperti i resti di una Muraglia e di un tempio dedicato alla dea Atena.
Da vedere in zona ci sono ancora la muraglia di Daorson vicino a Stolac e i tumuli in cima alle colline e ai monti.
Sarajevo
Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina, dista poco più di 100 chilometri da Mostar.
Perciò chi ha tempo a disposizione può e deve assolutamente inserirla nel proprio itinerario!
Area sosta camper in Bosnia Erzegovina
Ecco l’elenco delle aree sosta da noi testate:
- Parcheggio dietro la Chiesa dei Francescani– non potete sbagliarvi, il suo campanile è alto più di 100 metri. Costa 5€ al giorno, dalle 7 alle 24, e si deve pagare al bar appena prima del parcheggio anche in euro. Coordinate N 43.337500, E 17.811330
- A Medjugorje: Camp Zemo coordinate N 43.194080, E 17.676580. Vicino alla chiesa e a circa 1,5 km dalla collina delle apparizioni. Costo: 10 – 13€ al giorno
- A Medjugorje: Pansion & Auto-Camping Park Verite, in centro paese, a circa 15 minuti a piedi dalla collina delle apparizioni e 10 minuti dalla Chiesa.
Costo: 10 – 13€ al giorno
Guidare in camper in Bosnia Erzegovina e altre informazioni utili

Come ho accennato inizialmente, è oggi possibile raggiungere la Bosnia Herzegovina da Spalato tramite un’autostrada che termina nei pressi di Medjugoje.
L’autostrada è ancora in via di costruzione e raggiungerà prossimamente anche Mostar e altre città.
La cosa più importante da ricordare affrontando un on the road in Bosnia è che questo Stato non fa parte della UE e si deve quindi oltrepassare una Dogana.
Non serve però il passaporto ma semplicemente la carta d’identità valida per l’espatrio anche per i bambini.
Altra cosa molto importante per chi circola in auto o in camper è la carta verde: dovete portarla con voi in originale poichè viene richiesta proprio in dogana.
Infine ricordate che in Bosnia Erzegovina la moneta è il Marco.
Un euro corrisponde a due marchi, ma praticamente ovunque accettano la moneta comunitaria europea.










