
La Reggia di Versailles, visita con bambini e accessibilità
Visitare la Reggia di Versailles con bambini: un viaggio nel tempo alla corte del Re Sole.
I cancelli della Reggia di Versailles, considerata patrimonio dell’UNESCO e sita a circa 20 chilometri a sud di Parigi, si aprono.
Maestosa è l’aggettivo che meglio le si addice, con i suoi ori e marmi, giardini infiniti e fontane danzanti.
Un po’ di storia, ma senza annoiarsi

Versailles non è solo una reggia: è il simbolo assoluto della monarchia francese e dell’epoca del Re Sole, Luigi XIV. Voluta proprio da lui per mostrare al mondo la potenza e la raffinatezza della Francia, fu trasformata da un semplice padiglione di caccia in una delle dimore più sontuose d’Europa.
La corte si trasferì lì nel 1682, e da allora Versailles fu il centro del potere fino alla Rivoluzione Francese. Camminando tra le sue stanze dorate, è facile immaginare dame con abiti ingombranti e re circondati da consiglieri.
Ma tranquilli: ai bambini basta dire che è un vero castello per accendere la fantasia.
La nostra visita alla Reggia di Versailles con bambini
Abbiamo visitato la Reggia di Versailles con due bimbe, una di 18 mesi ed una di 4 anni.>
Siamo arrivati presto, evitando le ore più affollate.
Dopo un passaggio veloce ai controlli di sicurezza ed aver acquistato un biglietto pass partout (di cui parlerò in seguito), abbiamo iniziato la visita agli appartamenti reali.
Il tour ha inizio dopo aver obbligatoriamente depositato il nostro passeggino subito dopo il controllo; lo ritroveremo all’uscita del palazzo.
In realtà ritengo si sarebbe potuto compiere l’intero percorso anche con un passeggino sebbene avessimo incontrato lungo il percorso due rampe di scale. Avendolo invece abbandonato, abbiamo dovuto portare Vanessa in braccio per tutto il tempo: troppo pericoloso lasciarla camminare da sola, troppa la confusione di gente.
Gli Appartamenti Reali
Ritiriamo gratuitamente, poichè comprese nel biglietto, le nostre audioguide disponibili in 11 lingue, tra cui anche l’italiano, e cominciamo a visitare questa reggia.
La prima stanza che meraviglia i nostri occhi è la Cappella Reale posta su un dislivello di due piani, abbellita da marmi e stucchi, una vera opera d’arte completata da un organo dorato che cattura lo sguardo.
Proseguiamo la visita al piano superiore: gli appartamenti del Re e la camera da letto del Re, gli appartamenti della Regina e la camera da letto della Regina, gli appartamenti di Maria Antonietta, gli appartamenti della marchesa di Pompadour, la sala del congresso, la galleria delle battaglie, ogni nuova stanza si presenta come una scoperta di un mondo incantato, fiabesco.
E noi ascoltiamo la descrizione fornita dai nostri auricolari e ci sembra di essere proprio lì, ai tempi dei re e delle regine, nel grande salone da ballo, vestiti con abiti settecenteschi, pronti ad accettare l’invito di un cavaliere che ci tende la mano…
Ma ciò che ci affascina maggiormente all’interno della Reggia di Versailles è la stanza degli specchi: lampadari di cristallo, ori, dipinti e ovviamente specchi ad incorniciare e rendere sfarzosa questa sala nella quale noi ci divertiamo a scattare foto di repertorio e selfie…in fondo gli specchi a cos’altro servono!
In circa un’ora e mezza abbiamo concluso la nostra visita guidata e siamo pronti per affrontare il tour degli immensi e spettacolari giardini.
Visitare i Giardini della Reggia di Versailles con bambini
Il giorni in cui noi visitiamo i Giardini di Versailles è previsto lo spettacolo delle fontane musicali, ad accesso gratuito per un’occasione speciale.
Solitamente, però, la visita dei giardini di Versailles è a pagamento con biglietto a partire da 7€ ad adulto.
E qui apro una parentesi: lo spettacolo delle fontane musicali altro non è che la filodiffusione di musica in contemporanea al funzionamento delle fontane, perciò non aspettatevi fontane che danzano al ritmo di musica.
Sinceramente non ne sono rimasta affatto colpita: belle, bellissime le fontane, ma la musica non donava nulla di più (se non il bonus ticket supplementare).
Nel visitare i Giardini della reggia di Versailles ci troviamo quindi immersi in questo spettacolo di acqua e vegetazione, di fronte a noi fontane e musica, piante secolari e statue, un giardino tutto da assaporare.
Ci emozionano gli sfavillanti getti d’acqua ed impressionano a tal punto che decidiamo di voler giungere all’altra estremità del parco per meglio vedere da vicino l’imponente cascata che si affaccia sul grande canale.
Alla fine del primo grande rettilineo, dietro la cascata, opera d’arte di Olafur Eliasson, è possibile noleggiare delle barche a remi per una piccola romantica crociera, oppure per un diversivo sicuramente apprezzato dai bambini.
Grand e Pétit Trianon

Non ancora stanchi, svoltiamo a destra, per raggiungere il grande e piccolo Trianon.
Il Piccolo Trianon è il secondo palazzo che visitiamo, regno di Maria Antonietta, a lei donato da Luigi XVI nel 1774. Lei è stata l’unica regina ad aver imposto il suo gusto personale su Versailles, vivendo come desiderava, distante dalla vecchia corte, le sue tradizioni ed etichette, ritrovando così una privacy che al castello mancava.
Nessuno poteva venire qui senza il suo invito.
E noi, seppure senza invito, ma con un biglietto in mano, accediamo alle stanze della regina.
Intime e familiari, troppo veloci da visitare, così le descrive la nostra grande bimbainviaggio, che si finge una principessa percorrendo la grande scalinata interna e si meraviglia di fronte alle divise d’epoca.
Proseguiamo poi verso il Grand Trianon, attraversando i giardini inglesi ricchi di costruzioni, prati e sentieri tortuosi.
Costruito nel 1687 da Jules Hardouin Mansart, questa struttura racchiude al suo interno raffinate ed eleganti sale.
Il visitatore è fin da subito rapito da un’atmosfera che dona un senso di intimità , dolcezza e di grandezza tutto in una volta.
Il Grand Trianon venne abitato persino da Napoleone Bonaparte e la sua seconda moglie Marie-Louise, mentre nel 1963 Charles de Gaulle la rese residenza presidenziale ufficiale.
Ci piace rinominare le varie stanze: questa è divenuta la sala gialla, quest’altra quella verde e quest’altra quella gialla e verde…un piccolo gioco per far interagire la nostra bimba che inizia ad accusare la stanchezza.
Visitare la reggia di Versailles con bambini: metodi di trasporto alternativi
Dal momento che le distanze da percorrere sono davvero importanti, a maggior ragione se si viaggia con bambini, ci sono dei metodi di trasporto alterativi per coprire le ampie distanze dei giardini.
Prima di tutto c’è il trenino che noi abbiamo sfruttato di rientro dal Grand Trianon per percorre a ritroso il cammino fino al Grand Canal.
Un’altra soluzione decisamente comoda per visitare i Giardini di Versailles è affittare una macchinina, simile a quelle utilizzate nei campi da golf per quattro persone.
Infine come ultima alternativa c’è la bicicletta; ci sono anche dei tour organizzati percorrendo le distanze proprio in bicicletta.
La Reggia di Versailles per le famiglie: visite speciali
Tra le proposte più interessanti ci sono le “visites famille”, visite guidate e laboratori dedicati proprio ai più piccoli, condotti da artisti, mediatori o attori.
Alcune sono pensate per i piccolissimi, come Mon tout petit Versailles (dai 0 ai 5 anni), altre invece coinvolgono bambini dai 5 anni in su con giochi, racconti e attività pratiche legate alla vita a corte.
Un esempio? Il laboratorio “Danser chez le Roi”, dove si impara a ballare come alla corte del Re Sole, o “Secrets des dorures”, che svela i segreti delle decorazioni dorate.
Per chi preferisce esplorare in autonomia, sono disponibili audioguide in diverse lingue, con una versione semplificata per bambini dagli 8 anni in su.
Si possono ritirare all’ingresso del Castello. In alternativa, potete scaricare l’app ufficiale di Versailles, che include percorsi digitali come “Énigmes à Versailles” o “Maîtres-Fontainiers”, veri e propri giochi interattivi per scoprire il parco e i giardini in modo divertente.
Un’attività molto amata dai bambini è la visita al Hameau de la Reine, il villaggio da fiaba di Maria Antonietta: qui è possibile partecipare a “Promenons-nous au Hameau”, una visita-gioco dedicata ai più piccoli, con racconti, storie e la presenza di animali della fattoria. È perfetta dai 3 anni in su.
Infine, se volete qualcosa di semplice ma coinvolgente, potete richiedere gratuitamente il livret-jeu o il gioco di carte “Jouons à Versailles”, pensato per rendere la visita più dinamica e partecipativa. Perfetto da usare durante la giornata, anche in autonomia.
Biglietti, orari e consigli utili per visitare la Reggia di Versailles con bambini

Prima di lasciarvi organizzare il vostro viaggio alla Reggia di Versailles vi lascio alcune ultime importanti informazioni.
Prima di tutto, per visitare tutta la Reggia di Versailles compresi i Giardini, Grand e Petit Trianon dovete mettere in conto un’intera giornata.
Il consiglio è di portarvi appresso il pranzo al sacco e consumarlo tranquillamente seduti in una delle panchine dei giardini.
Per chi volesse, all’interno dei Giardini ci sono comunque dei bar e ristoranti.
Come arrivare alla Reggia di Versailles
Da Parigi è facile: si prende la RER C fino a Versailles Château – Rive Gauche. Da lì sono 10 minuti a piedi.
I Biglietti per la Reggia di Versailles con bambini
Prima di tutto buone notizie per chi viaggia con bambini e ragazzi, infatti l’ingresso alla Reggia è gratuito per i minori di 18 anni (o 26 anni per i cittadini dell’UE).
Gli adulti possono acquistare il “Passaporto” che include la Reggia, i Trianon e i giardini musicali/festivi con un prezzo a partire da 32€.
In alternativa ci sono varie altre possibilità di biglietto che includono solo la reggia, i Giardini oppure il Parco di Maria Antonietta e i suoi appartamenti.
Un consiglio: per acquistare i biglietti, se non l’avete fatto precedentemente online, vi dovete rivolgere all’ufficio che trovate sulla sinistra rispetto l’ingresso del palazzo. Per ovviare alla coda in biglietteria, vi consiglio di acquistare i biglietti presso una delle macchinette automatiche site nella stanza attigua.
L’unica cosa da ricordare è che anche per i biglietti gratuiti è necessaria la prenotazione online, con orario preciso.
Orari di apertura della Reggia
La reggia è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 17:00 dal 1° novembre al 31 marzo, e dalle 9:00 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 18:00 dal 1° aprile al 31 ottobre.
Accessibilità alla Reggia di Versailles
La Reggia di Versailles è accessibile alle persone con mobilità ridotta, anche se alcune zone presentano pavimentazioni in ghiaia o gradini che possono rendere difficoltoso l’accesso.
Sono disponibili sedie a rotelle gratuite presso il punto informazioni (fino a esaurimento).
Gli ascensori permettono di accedere ai principali piani della Reggia.
Nei giardini, l’uso del golf cart è fortemente consigliato per chi ha difficoltà a camminare o per le famiglie con passeggini. I bagni accessibili sono ben segnalati.
L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità e un accompagnatore, su presentazione di documenti giustificativi.











