
Cosa vedere a Sisteron, la porta della Provenza
Un monte dalla forma particolare – chiamata la Roccia de La Baume – e una collina di rimpetto su cui sorge la fortezza – detta Cittadelle – fungono da porta d’ingresso alla città di Sisteron che si sviluppa nella vallata centrale percorsa dal fiume Durance.
Non è quindi difficile capire perché la città viene definita “La porta della Provenza”.
Avvicinandosi a Sisteron da nord verso sud non è difficile capire l‘importanza strategica di questa città circondata da uliveti e protetta dalle fortificazioni più importanti di tutta la Provenza.
Cosa vedere a Sisteron
Una tappa a Sisteron è d’obbligo se pensate di visitare la Provenza.
A tal proposito, potrebbe interessarvi anche questo itinerario che è fattibile non solo in camper, ma anche in auto: Provenza in camper: itinerario tra campi di lavanda, canyon e fortezze
Vediamo quindi quali sono le motivazioni per cui spingersi in questa cittadina, cosa vedere a Sisteron.
La Cittadelle






Assolutamente da non perdere la visita della Cittadelle (la fortezza) di Sisteron.
E’ stata eretta nel XII secolo e nel corso della storia è stata testimone di guerre e fatti storici.
L’ingresso è a pagamento, ma non ha un costo esagerato, e la fortezza si può poi visitare liberamente seguendo la mappa che viene consegnata all’ingresso per esplorare ogni angolo.
Seguendola si avrà l’opportunità il mastio ed il camminamento che risalgono al XIII secolo e si estendono sul costone di roccia regalando una vista che si estende per ed anche la magnifica scalinata sotterranea che collegava la fortezza alla città, un passaggio oggi chiuso di 258 scalini (ricordatevi quindi che dovrete scendere e risalire).
All’interno della fortezza ci sono anche alcune postazioni sonore grazie alle quali ascoltare la storia della fortezza anche in italiano.
Per raggiungerla ci sono due strade: dal centro paese e lungo la via panoramica.
Vi suggerisco di compiere un percorso ad anello (salire da una parte e scendere dall’altra) in questo modo, grazie alla via panoramica avrete la possibilità di ammirare la fortezza in tutto il suo splendore ed anche Le Rocher de la Baume, questa roccia dalla forma “a punta” davvero particolare.
Rocher de La Baume


La caratteristica di Sisteron è sicuramente il monte che sorge al suo fianco, chiamato Rocher de la Baume.
La sua forma piramidale lo fa assomigliare ad un vulcano, ma non lo è assolutamente. Questa roccia è caratterizzata da strati verticali di calcare e pieghe.
E’ frequentata da appassionati escursionisti grazie alle ferrate presenti.
Cosa vedere a Sisteron: il Centro Storico


Come non visitare il centro storico di Sisteron ed il suo labirinto di viuzze.
Queste stradine vengono chiamate “andrones” e sono un vero e proprio dedalo lastricato in cui avventurarsi per scoprire stretti passaggi, talvolta coperti.
L’androne più famoso, detto il pendio rapido, è Rue des Pardenrières che unisce rue Saunerie a rue Fontaine Chaude.
Per visitare il centro storico è sufficiente passeggiare lungo le vie e nel farlo, ricordatevi di spingervi fino alla Cattedrale Notre-Dame des Pommiers.
Se avrete fortuna ci sarà anche il mercato settimanale con i prodotti locali.
Il Museo della Terra e del Tempo ed i Musei Cittadini
E per finire non perdete i musei cittadini come il Museo Gallo-Romano, la Galleria Domnine ed il Museo della Terra e del tempo “Édith-Robert”.
Quest’ultimo si trova all’interno dell’ex Cappella delle Visitandine del XVII secolo. Al suo interno si trovano oggetti rari ed insoliti per la misurazione del tempo dell’uomo e della terra: orologi ad acqua, clessidre, meridiane, calendari e persino il pendolo di Foucault .
Parco Avventura Accrobranche

Dopo storia e natura siete alla ricerca di un’avventura più adrenalinica?
Eccovi accontentati: a Sisteron c’è un bel parco avventura che si trova poco prima dell’ingresso alla fortezza della Cittadella.
Il Parco Avventura Accrobranche offre diversi percorsi a diverse altezze accessibile anche ai bambini a partire dai 3-4 anni.
Cosa vedere nei dintorni di Sisteron
Conclusala visita di Sisteron è possibile spostarsi di pochi chilometri per ammirare altre bellezze della regione.
Di seguito alcuni esempi.
Les Pénitents des Mées

Fate tappa a Les Pénitents des Mées: delle suggestive cime color ocra isolate che si ergono circondate da una pianura.
Si estendono per circa 2 chilometri e sono alte circa 100 metri: un bell’impatto visivo.
Per ammirarle è possibile sostare presso l’area sosta (con tanto di tavolini per il pic nic e bagni pubblici) di fronte al massiccio chiamata Aire de Repos – Les Mées.
In zona sono poi possibili diverse passeggiate.
La leggenda narra che queste formazioni geologiche rappresentano una processione di monaci incappucciati che si invaghirono di alcune fanciulle saracene catturate da un signore locale durante l’invasione del sesto secolo. Per questo peccato, San Donato, un’eremita che viveva in una caverna della zona, li punì trasformandoli in pietra.
Valansole e i campi di lavanda

Valansole è il principale centro provenzale per la coltivazione della lavanda.
E’ ubicata ai margini dell’omonimo altopiano e per esplorare la zona è sufficiente percorrere le stradine che si addentrano nei numerosi campi di lavanda.
Attenzione però perché per vederli fioriti è necessario trovarsi in zona tra fine giugno e inizio luglio.
A Valansole, oltre la lavanda, si trovano numerosi produttori di miele. Appena fuori città si trova anche il Musée Vivant de l’Abeille: un museo interattivo dedicato alle api. In Estate è possibile visitare gli alveari e vedere gli apicoltori al lavoro.
Dove dormire a Sisteron – Area Sosta camper Sisteron
Noi abbiamo sostato (e dormito) presso l’Aire de Camping Car Sosteron 15 Cr Melchior Donnet, Sisteron.
Attrezzata con camper service ed elettricità, di fronte alla Roccia della Baume e sotto la Fortezza.
In alternativa c’è anche il piazzale della stazione, dove ci sono parcheggi dedicati ai camper, con possibilità di carico acqua e svuotamento cassetta WC a pagamento.
Per coloro che raggiungono Sisteron in auto, è possibile pernottare in hotel, agriturismi, B&B della zona.










