
Alto Adige in camper, da Merano al Lago di Resia
Ecco un itinerario in camper adatto ad un weekend lungo, 3-4 giorni, che porta da Merano al Lago di Resia, lungo il corso del fiume Adige.
Ci troviamo quindi in Alto Adige e più precisamente ci spostiamo da Merano alla Val Venosta fino a raggiungere il Lago di Resia, visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff e passando per la città medievale di Glorenza – ancora oggi cinta da mura – l’Abbazia Benedettina di Marienberg, fino ad arrivare al famoso campanile sommerso, per poi riposarsi alle Terme di Naturno.
Itinerario in Alto Adige in camper: come arrivare
La zona dell’Alto Adige (o Südtirol, in tedesco) si estende nell’estremo nord d’Italia (confina con Austria e Svizzera) e fa parte della provincia autonoma di Bolzano.
È una terra di confine non solo geografico ma anche culturale, dove si incontrano e convivono armoniosamente le lingue e le tradizioni italiana, tedesca e ladina.
Per raggiungerla dovrete prendere come punto di riferimento la città di Merano, che sarà anche l’inizio del nostro itinerario in camper, e quindi percorrere la A22 verso Bolzano per poi proseguire sulla SS38.
La SS38 è anche la via che permette di raggiungere il Lago i Resia.
Un breve accenno alle strade: contrariamente a quello che si può pensare, andando verso questo luogo montano non si incontrano strette e tortuose stradine, ma ampie vie di comunicazione fino al confine con Austria e Svizzera verso il Lago di Resia.
Perciò nessuna paura se il vostro amico camper è un mansardato di oltre 7 metri!
Il nostro itinerario in Alto Adige in camper: da Merano al Lago di Resia
Iniziamo dicendo che il nostro itinerario in Alto Adige in camper ha una durata di 4 giorni durante i quali abbiamo esplorato i Giardini di Castel Trauttmansdorff, Glorenza, il Lago di Resia, l’Abbazia Benedettina di Marienberg e le Terme di Naturno.
L’ultimo giorno è stato per noi un giorno di rientro con tappa al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera sul Lago di Garda.
Il nostro itinerario in Alto Adige in camper, primo giorno: i Giardini di Castel Trauttmansdorff e Glorenza



Raggiungiamo Merano già la sera precedente (noi ci troviamo a circa 400km di distanza), per poi avere a disposizione l’intera giornata seguente.
Trascorriamo la prima notte presso l’hotel Pircher ( Weinstrasse 45, Nalles) che è provvisto di area sosta camper (con bagno, no corrente) a 20€. Vi consiglio di telefonare prima per controllare l’apertura ed accordarvi.
I Giardini di Castel Trauttmansdorf
La mattina seguente in 10 minuti raggiungiamo il P4 dedicato anche alla sosta di camper per poter visitare i Giardini.
Ci separa dall’ingresso una passeggiata di 10-15 minuti lungo un sentiero dedicato i pedoni, in salita.
Questo parco botanico si sviluppa attorno al castello che fu residenza dell’imperatrice Sissi nel XIX secolo, attratta dal clima mite e dall’atmosfera rilassante della zona.
Dopo un periodo di abbandono, l’area è stata trasformata in un moderno giardino botanico, aperto al pubblico dal 2001. Oggi, il parco ospita oltre 80 ambienti botanici provenienti da tutto il mondo, dai deserti alle giungle, dai boschi alpini ai paesaggi mediterranei, offrendo un’esperienza educativa e sensoriale unica.
I sentieri tematici, contrassegnati da colori diversi – verde, arancione, blu e rosso-, sono facilmente accessibili anche con passeggini e sedie a rotelle.
Il parco è pensato per tutta la famiglia, con attività interattive e spazi dedicati anche ai più piccoli.
Per approfondire: I Giardini di Castel Trauttmansdorff, il parco botanico di Sissi a Merano.
Dopo la visita dei Giardini, che richiede diverse ore, come minimo 4, potete decidere di visitare la città di Merano.
Merano è una piccola città elegante, famosa per il suo clima mite e le terme.
Da non perdere una passeggiata lungo il Passirio, tra portici storici e caffè ed il centro storico, con le sue architetture asburgiche, perfetto da esplorare a piedi.
In alternativa, potreste pensare ad un momento di relax alle Terme di Merano, moderne e accoglienti. Invece per chi ama la natura, ci sono anche le passeggiate panoramiche come la Passeggiata Tappeiner, con vista sulla città e sulle valli circostanti.
Glorenza
Invece di fermarci a Merano, noi abbiamo deciso di dirigerci immediatamente verso la Val Venosta e più precisamente la città di Glorenza.
Intraprendiamo quindi la SS38 (e poi SS40 e SS41) che in circa un’ora ci porta a questa piccola cittadina medievale ancora oggi racchiusa dalle sue antiche mura.
È la città più piccola dell’Alto Adige, ma ha un fascino tutto suo: mura intatte, torri, portici e un centro storico che sembra disegnato a mano.
Si visita facilmente a piedi ed è ideale anche con i bambini.
Da non perdere: le mura e le tre porte-torri di accesso, la Chiesa di Nostra Signora, la piazza principale, la Chiesa di San Pancrazio e la sua torre, gli antichi portici dove prendeva vita il mercato cittadino, il mulino e il teatro all’aperto.
Per finire non può mancare una sosta al parco cittadino appena fuori le mura, dove si trova anche un grande parco giochi immerso nel verde.
Per approfondire: Una passeggiata a Glorenza, cosa vedere
Area sosta camper a Glorenza
Per quanto riguarda i parcheggi, si trovano appena fuori dalle mura, e da lì si entra a piedi nel centro storico.
Anche i camper possono sostare in via Flora, 30 o appena prima davanti al campo sportivo pagando l’apposita tariffa (non ci sono servizi, solo un bagno pubblico).
La sosta notturna è consentita, ma senza campeggiare, ed è gratuita.
Per chi preferisse avere servizi a disposizione, ad appena 1 km dalla porta d’ingresso Schludernser Tor si trova il campeggio Gloria Vallis che offre una tariffa solo notturna oppure giornaliera.
Il nostro itinerario in Alto Adige in camper, secondo giorno: il Lago di Resia e L’Abbazia Benedettina di Marienberg



Il giorno seguente è tempo di spostarsi e raggiungere il Lago di Resia per vedere il suo famoso campanile sommerso.
Intraprendiamo quindi la SS40 ed in circa mezz’ora possiamo ammirare da vicino questa rarità.
Attenzione: i camper non possono transitare dentro a Glorenza poichè le porte-torri non lo permettono, quindi tornate verso il paese di Sluderno per poi proseguire verso Malles.
Il vecchio paese di Curon è stato letteralmente sommerso dall’acqua nel 1950 a causa la realizzazione della diga.
Di lui resta visibile il solitario campanile che si erge tra le azzurre acque.
In inverno, quando il lago gela, si può perfino raggiungerlo a piedi sul ghiaccio.
Noi siamo stati al Lago di Resia a maggio, quindi niente camminata sul ghiaccio fino al campanile: il lago era ovviamente già scongelato.
Abbiamo deciso di fare l’intera passeggiata che circonda il lago, passando proprio accanto al famoso campanile sommerso.
Il sentiero è semplice e adatto a tutti: una spiaggia che scende dolcemente verso l’acqua, perfetta anche per i bambini. Però attenzione: non è praticabile con passeggini o sedie a rotelle, perché è ghiaioso.
Durante il giro ci siamo fermati spesso per fare foto: il campanile cambia aspetto con la luce e con l’angolazione. Riflesso nell’acqua o con le montagne sullo sfondo, è uno spettacolo da ogni angolatura.
Per approfondire: Lago di Resia con bambini: gita al campanile sommerso e dintorni
Parcheggio Lago di Resia
Per visitare il Lago di Resia e vedere il campanile, facendo la passeggiata o un giro in barca, ci si impiega un’oretta o poco più.
Potete quindi parcheggiare la vostra auto nel parcheggio proprio di fronte al campanile.
Anche i camper possono parcheggiare qui (non pernottare), occupando un solo posto.
Se vi state chiedendo se un mansardato ci sta, ebbene se avete la fortuna di trovar liberi i posti dove poter “sbordare” sul prato, potete farcela. Noi ce l’abbiamo fatta (con un mansardato di 7 metri).
Ovviamente il consiglio è quello di arrivare piuttosto presto la mattina, in modo che il luogo non sia ancora troppo affollato.
In alternativa, prima dell’ultimo parcheggio, ci sono diversi altri parcheggi per auto e ce n’è uno sterrato anche per camper a circa 1 km a piedi.
L’Abbazia Benedettina di Marienberg
Terminata la passeggiata è il momento di tornare verso Malles per la prossima tappa.
L’imponente sagoma bianca dell’Abbazia Benedettina di Marienberg, a Malles, arroccata sulla collina, cattura subito lo sguardo di chi passa da queste parti, ecco quindi che diventa obbligatorio includerla nel nostro itinerario in camper in Alto Adige.
Si tratta di un monastero di clausura in cui vivono ancora oggi 13 monaci benedettini.
Si può raggiungerla facilmente anche con un camper e parcheggiare lungo la strada ad appena 200 metri dall’Abbazia. Oltre alla Chiesa dentro le mura del monastero, visitate il Museo delle Carrozze, aperto liberamente al pubblico.
Una curiosità: si narra che questa abbazia abbia ben 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno.
La nostra giornata si conclude a Coldrano presso l’azienda Il Castellino delle Erbe , dove ci sono 4 stalli gratuiti per camper (senza servizi) e si possono acquistare prodotti locali.
Inoltre è accessibile anche un piccolo e grazioso giardino delle erbe aromatiche.
Il nostro itinerario in Alto Adige in camper, terzo giorno: le Terme di Naturno


E’ giunto il momento di un po’ di relax, quindi la nostra tappa della giornata sono le Terme di Naturno.
Le Terme di Naturno si trovano a poco più di una decina di chilometri da Merano e combinano benessere e svago.
Infatti ci sono piscine termali, scivoli, zone relax e idromassaggi. Insomma tutto ciò che può servire a rendere una giornata indimenticabile sia per gli adulti che per i bambini.
Nei pressi delle terme ci sono diversi parcheggi lungo la strada a pagamento. Per i camper, consiglio il parcheggio del cimitero che dista circa 600 metri.
Per approfondire: TermeAvventura di Naturno: divertimento e un tuffo nel benessere
Il nostro itinerario in Alto Adige in camper, quarto giorno: Il Vittoriale degli Italiani e rientro


Il nostro itinerario in Alto Adige in camper è ormai giunto al termine.
Durante il tragitto di rientro decidiamo di fare una sosta e visitare il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera sul Lago di Garda.
Si tratta di una cosa che facciamo spesso: se la strada di rientro è piuttosto lunga, individuiamo una tappa intermedia per spezzare il viaggio e goderci ancora l’ultimo giorno.
Il Vittoriale degli Italiani, la casa di Gabriele D’Annunzio, è un complesso monumentale che mescola giardini scenografici, musei, teatri all’aperto e perfino una nave incastonata nella collina.
Ogni angolo racconta qualcosa del poeta-soldato, dalle stanze riccamente decorate al mausoleo che domina il panorama.
Una visita al Vittoriale non è solo un salto nel passato, è un viaggio dentro l’eccesso e l’estetica di un personaggio fuori dal comune.
Parcheggio e area sosta camper al Vittoriale degli Italiani
Per gli amici camperisti è disponibile un parcheggio ed un’area sosta camper con corrente presso il Parcheggio dell’Uliveto, in via al Vittoriale 16 a Gardone Riviera.
Si trova ad appena 5 minuti di passeggiata dall’ingresso del Vittoriale.
La sosta è consentita anche per 24h, ma se si vuole prenotare, lo si può fare solamente per la giornata dalle 10 alle 20. E’, però, possibile arrivare la sera prima e, se c’è posto, fermarsi anche la notte.










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