
Weekend a Mantova: cosa vedere, divertendosi
Abbiamo visitato Mantova in un weekend d’autunno, quando le piante iniziavano a perdere le foglie e regalare quei colori caldi che oggi chiamiamo “foliage”.
Mantova ci è apparsa, fin da subito, una “piccola perla rinascimentale”: circondata da tre laghi artificiali — Superiore, di Mezzo e Inferiore – e dominata dal complesso del Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio, che le conferiscono un fascino unico, quasi sospeso nel tempo.
In un paio di giorni si può visitare tutto il centro storico, ammirare i capolavori dei Gonzaga, fare una rilassante passeggiata lungo il Mincio e scoprire i sapori autentici della cucina mantovana.
Insomma un ottimo mix di arte, cultura e buon cibo.
Un po’ di storia
Le origini di Mantova risalgono agli Etruschi, ma la città deve la sua fama ai Gonzaga, la famiglia che la governò dal 1328 al 1707.
Durante il loro dominio, Mantova divenne un centro culturale di primo piano in Europa. I Gonzaga chiamarono a corte artisti come Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti e Giulio Romano, trasformando la città in un laboratorio artistico e architettonico senza eguali.
Nel Rinascimento, Mantova era considerata una delle corti più raffinate d’Italia: qui si discuteva di arte, musica e filosofia. Ancora oggi, camminando per le vie del centro, si percepisce quella stessa eleganza nobile e discreta che la storia ha conservato intatta.
Cosa vedere a Mantova in un weekend, divertendosi
Per scoprire una nuova città è sufficiente passeggiare lungo le vie del centro storico e stabilire un itinerario che tocchi i principali punti d’interesse. Questo se è la prima visita e c’è poco tempo a disposizione, uno o due giorni.
Ma per rendere quest’attività più interessante, a maggior ragione se si viaggia con bambini e ragazzi, si può pensare di utilizzare app di viaggio che, letteralmente, forniscono una caccia al tesoro nella città di vostro interesse o giochi ad indizi.
Per esempio, abbiamo utilizzato un’app per visitare l’Acropoli di Atene ed anche il sito archeologico di Olimpia che ci ha permesso di vedere la ricostruzione degli antichi edifici oltre a leggerne una descrizione e le caratteristiche.
Per visitare Mantova, invece, ci siamo affidati a ClueGo che fornisce degli itinerari con dei punti d’interesse da scoprire tramite indizi.
Devo dire che questa soluzione è stata apprezzata da tutta la famiglia.
In questo modo abbiamo potuto esplorare molti dei principali punti d’interesse (anche passaggi segreti!) della città divertendoci e dal nostro ritmo.
ATTENZIONE: con il codice MIV15 (da inserire al check-out) avrete diritto ad uno sconto del 15% !
Ed ora che abbiamo posto le basi per la nostra visita, siamo pronti a partire.
Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi



Come prima cosa, non può di certo mancare il Palazzo Ducale che domina, letteralmente, la vista della città.
Il Palazzo Ducale di Mantova è un vero e proprio labirinto di arte e storia. Con oltre 34.000 metri quadrati di superficie e più di 500 stanze, è uno dei complessi monumentali più grandi d’Europa.
Fu la residenza principale dei Gonzaga per quasi quattro secoli e custodisce opere di inestimabile valore.
Non perdetevi la Camera degli Sposi, affrescata da Andrea Mantegna nel 1474: un capolavoro assoluto del Rinascimento, celebre per l’illusione prospettica del soffitto, dove un oculo si apre sul cielo da cui si affacciano putti e figure curiose.
Oltre alla Camera degli Sposi, visitate anche i Giardini Pensili, il Castello di San Giorgio e le Sale degli Arazzi, che raccontano secoli di fasto e mecenatismo.
Nel visitarlo abbiamo scoperto che il complesso del Palazzo Ducale è articolato in più parti e per questo servono più biglietti in base a ciò che si vuole visitare (per esempio la famosa Camera degli Sposi ha un ingresso a parte, con biglietto e prenotazione oraria, che si può richiedere anche direttamente in biglietteria, salvo disponibilità di posti).
La biglietteria si trova in piazza Sordello e la visita, anche se in ordine differente, è possibile anche a chi è in carrozzina.
E’ anche possibile acquistare il servizio di audioguida (comprensivo di auricolari) con il percorso “Famiglie“, un racconto pensato proprio per bambini e ragazzi. L’audioguida Famiglie costa € 10 è valida per un nucleo famigliare fino a 5 persone ed è scaricabile sul proprio smartphone.
Un consiglio: dedicate almeno 2 ore alla visita e prenotate i biglietti online per evitare code, soprattutto nei weekend.
La Casa di Rigoletto


Dopo la visita all’interno di Palazzo Ducale, attraversate la piazza (oltrepassando il Duomo, di cui vi dirò a breve) e scattate una foto alla Casa di Rigoletto.
Al suo interno vengono ospitate mostre temporanee.
Il Duomo di San Pietro


Sempre sulla piazza principale, di fronte a Palazzo Ducale, sorge il Duomo di San Pietro, un interessante mix di stili: romanico, gotico e barocco. All’interno si trovano pregevoli dipinti e sculture, frutto di secoli di interventi artistici.
(Questa tappa sarà l’ultima del percorso con ClueGo e cela un passaggio segreto!)
Gli scavi romani


Sempre nella stessa piazza troverete anche gli scavi romani, accessibili liberamente.
La Basilica di Sant’Andrea


Continuando l’esplorazione della città di Mantova, è tempo di incamminarsi lungo le vie acciottolate del centro e raggiungere, la poco distante, Basilica di Sant’Andrea, una delle chiese più importanti del Rinascimento italiano.
Progettata da Leon Battista Alberti, colpisce per le proporzioni perfette e la maestosa facciata. Custodisce una reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo, che secondo la tradizione fu raccolto da un soldato ai piedi della Croce.
Entrare in Sant’Andrea è come varcare la soglia di un tempio classico, dove arte e spiritualità si incontrano.
Qui trovate info sugli orari di apertura: https://parrocchiasantanselmomantova.it/attivita/concattedrale-di-s-andrea/
Piazza delle Erbe e la Rotonda di San Lorenzo


Piazza delle Erbe è il cuore pulsante della vita mantovana e si trova adiacente la piazza che ospita la Basilica di Sant’Andrea.
Qui si respira l’anima medievale della città, tra palazzi storici, portici e caffè con tavolini all’aperto. La piazza è dominata dal Palazzo della Ragione e dalla Torre dell’Orologio, che ospita un curioso orologio astronomico del Quattrocento e c’è anche un altro passaggio molto particolare.
Accanto si trova la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova (XI secolo), costruita su modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme. All’interno, le luci soffuse e gli affreschi antichi creano un’atmosfera intima e suggestiva.
La piazza è anche un ottimo punto di partenza per esplorare i vicoli del centro e fare un po’ di shopping tra botteghe artigiane e gastronomie locali.
Il Rio, la Mantova nascosta tra canali e portici


Uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti di Mantova è il Rio, il suggestivo canale che attraversa la città da nord a sud, collegando il Lago Superiore con il Lago Inferiore. Questo corso d’acqua, che un tempo scorreva a cielo aperto, è stato in parte interrato a metà Novecento: oggi, infatti, passa sotto l’attuale Corso della Libertà, ma rimane visibile in due tratti, lungo il caratteristico Lungorio.
Passeggiare qui significa scoprire una Mantova più intima e segreta, dove l’acqua scorre silenziosa tra palazzi storici, cortili interni e antichi portici. Alcuni punti offrono scorci davvero pittoreschi, soprattutto al tramonto, quando le facciate si specchiano nel canale e la luce crea riflessi dorati.
Non lontano, svetta una torre medievale che ricorda l’antica struttura difensiva della città: un dettaglio che aggiunge fascino e carattere a questa zona sospesa tra passato e presente.
Il Rio è una tappa perfetta per chi ama scoprire la Mantova più autentica e fuori dai circuiti turistici tradizionali. (E questa è di nuovo una tappa che abbiamo scoperto grazie al nostro particolare tour con Cluego)
Palazzo Te: l’estro di Giulio Romano
A circa 15 minuti a piedi dal centro, si trova Palazzo Te, la villa rinascimentale fatta costruire da Federico II Gonzaga come luogo di svago e rappresentanza. Il nome deriva dal luogo in cui sorgeva, l’isola del Tejeto.
Il palazzo fu interamente progettato e decorato da Giulio Romano, allievo di Raffaello, che qui diede libero sfogo alla fantasia.
Le stanze più celebri sono la Sala dei Giganti, con affreschi monumentali che sembrano avvolgere il visitatore, e la Sala di Amore e Psiche, ispirata ai miti classici.
Palazzo Te è un capolavoro di libertà artistica e ironia rinascimentale, imperdibile per chi ama l’arte e le architetture scenografiche.
Una curiosità: la villa è spesso sede di mostre temporanee di arte moderna e fotografia.
Passeggiata sul lungolago e Castello di San Giorgio

Dopo tanta arte, vi consiglio di concedervi un po’ di relax.
Il Lungolago di Mezzo è il posto perfetto per una passeggiata panoramica, magari al tramonto. Da qui si gode una vista panoramica sul profilo della città, con torri e cupole che si specchiano sull’acqua.
Se avete tempo, potete noleggiare una bicicletta o fare un giro in barca per scoprire la Riserva Naturale del Mincio, un’oasi di tranquillità popolata da aironi e ninfee.
Accanto si erge il Castello di San Giorgio, parte del complesso del Palazzo Ducale. Le sue torri merlate, i ponti levatoi e le mura robuste raccontano la Mantova medievale, quella dei signori e dei cavalieri.
Cosa mangiare a Mantova
La cucina mantovana è un viaggio nel gusto.
Vi consiglio di iniziare con i tortelli di zucca, dal sapore dolce e speziato, serviti con burro e salvia. Proseguite con un risotto alla pilota, a base di riso Vialone Nano e salsiccia mantovana.
Tra i secondi, provate lo stracotto d’asino o il luccio in salsa, piatti tipici della tradizione locale. E per chiudere in dolcezza, non può mancare una fetta di torta sbrisolona, magari accompagnata da un bicchiere di Grappa di Lambrusco o da un Passito del Garda.
Un consiglio: cercate una trattoria nel centro storico o nei dintorni di Palazzo Te per un’esperienza autentica.
In alternativa, ci sono anche dei take away di tortelli e risotto vicino alla Casa di RIgoletto, lungo la via che ritorna al lago.
Area sosta camper a Mantova
Per visitare Mantova abbiamo sostato presso l’Area sosta camper “Sparafucile”, in via Legnago 1, in posizione strategica accanto al ponte di San Giorgio.
L’area, ampia e ben organizzata, offre piazzole su fondo asfaltato, colonnine per la fornitura di energia elettrica, servizi igienici e carico/scarico. È completamente automatizzata e accessibile 24 ore su 24, con pagamento alla cassa automatica.
La pista ciclabile adiacente permette di raggiungere facilmente il centro e il castello di San Giorgio, rendendola una base ideale per esplorare Mantova in totale libertà.
Inoltre c’è anche un bus navetta che parte proprio di fronte all’area sosto e conduce davanti a Palazzo Ducale










