
Visitare Pechino in 3 giorni: itinerario completo tra Grande Muraglia, Città Proibita e templi
Scoprite come visitare Pechino in 3 giorni con un itinerario completo tra Grande Muraglia, Città Proibita, Tempio del Cielo, Palazzo d’Estate, hutong e consigli pratici.
Immensa, moderna, ricca di contrasti, alterna grattacieli avveniristici a vicoli antichi, palazzi imperiali e templi secolari che raccontano migliaia di anni di storia.
Sto parlando di Pechino, la capitale della Cina.
Visitandola si ha la sensazione di trovarsi continuamente tra passato e futuro. Pechino è una di quelle città che riescono a sorprendere fin dal primo momento.
Noi abbiamo trascorso tre giorni nella capitale cinese durante il nostro viaggio in Cina e, nonostante il tempo limitato, siamo riusciti a vedere alcuni dei luoghi più iconici della città, alternando monumenti famosi a esperienze autentiche che ci hanno permesso di conoscere meglio la cultura locale.
Se state organizzando il vostro itinerario, ecco cosa vedere a Pechino in 3 giorni, con tanti consigli pratici basati sulla nostra esperienza.
A proposito di Pechino


Pechino è la capitale della Cina. Una città immensa, con oltre venti milioni di abitanti; insomma una delle metropoli più grandi al mondo, che conserva un patrimonio storico straordinario.
La città ha ricoperto il ruolo di capitale imperiale per gran parte degli ultimi otto secoli. Durante le dinastie Ming e Qing furono costruiti alcuni dei monumenti oggi più celebri, come la Città Proibita, il Tempio del Cielo e numerosi complessi imperiali.
La storia della Cina affonda però le sue radici molto più indietro nel tempo. È una delle civiltà più antiche del pianeta, con oltre cinquemila anni di storia documentata, durante i quali si sono susseguite numerose dinastie che hanno contribuito allo sviluppo della cultura, della filosofia, dell’arte e della scienza cinese.
Oggi Pechino è una città in continua evoluzione, dove la modernità convive con antiche tradizioni. Passeggiando tra i suoi quartieri è normale passare da grandi viali e centri commerciali ultramoderni ai caratteristici hutong, i vicoli storici che raccontano la vita quotidiana della vecchia Pechino.
Come muoversi a Pechino
Prima ancora di iniziare la nostra esplorazione della città, dobbiamo parlare di come muoversi, viste le sue dimensioni.
Nono stante ciò, spostarsi a Pechino è molto più semplice di quanto si possa immaginare.
La città dispone di una rete metropolitana estremamente estesa, moderna ed economica, che collega praticamente tutte le principali attrazioni turistiche. Per questo motivo, durante il nostro soggiorno abbiamo scelto di utilizzare esclusivamente la metro.
La scelta si è rivelata vincente soprattutto perché il traffico di Pechino può essere davvero intenso, in particolare nelle ore di punta. Mentre le automobili rimangono spesso bloccate in lunghe code, la metropolitana permette di raggiungere rapidamente i vari quartieri della città, evitando perdite di tempo.
Per gli spostamenti in cui la metro non arriva direttamente, oppure per rientrare in hotel la sera, una valida alternativa è DiDi, l’equivalente cinese di Uber. L’app è semplice da utilizzare, offre prezzi generalmente contenuti e rappresenta una soluzione pratica per raggiungere destinazioni meno servite dai mezzi pubblici.
Per approfondire: App per viaggiare in Cina: guida completa ad Alipay, WeChat, Amap e altre app indispensabili
Un ultimo consiglio: mettete in conto di camminare parecchio. Le attrazioni di Pechino sono spesso molto estese – basti pensare alla Città Proibita, al Palazzo d’Estate o alla stessa Piazza Tiananmen – e anche utilizzando la metropolitana si percorrono facilmente diversi chilometri ogni giorno. Un paio di scarpe comode farà davvero la differenza durante la visita.
Cosa visitare a Pechino in 3 giorni
Tre giorni non sono sufficienti per conoscere davvero una città così vasta, ma rappresentano un ottimo punto di partenza per visitare i luoghi simbolo della capitale cinese.
Il nostro consiglio è dedicare una giornata alla Grande Muraglia, una alle principali attrazioni del centro storico e una ai grandi complessi imperiali e ai quartieri tradizionali. In questo modo riuscirete ad alternare visite culturali, passeggiate e momenti più rilassanti senza avere la sensazione di correre continuamente.
Infatti una delle cose da tenere in considerazione organizzando un viaggio a Pechino sono le sue dimensioni. Per esempio, la Città Proibita, da sola vi occuperà un’intera mattinata per essere eplorata e nenache per intero.
Inoltre ci sono da considerare i controlli e, di conseguenza, il tempo necessario per superarli.
Pechino in 3 giorni – Primo giorno: la Grande Muraglia Cinese


Un viaggio a Pechino non può che iniziare con uno dei monumenti più famosi del mondo: la Grande Muraglia Cinese.
La muraglia si estende per migliaia di chilometri e nei dintorni di Pechino sono presenti diversi tratti visitabili, ciascuno con caratteristiche differenti.
Badaling è sicuramente il più famoso e facilmente raggiungibile. È completamente restaurato, dispone di numerosi servizi ed è ideale per chi visita la Cina per la prima volta. Proprio per questo motivo è anche il tratto più affollato.
Mutianyu rappresenta invece un ottimo compromesso tra accessibilità e paesaggi spettacolari. Restaurata ma meno congestionata rispetto a Badaling, permette di godersi la visita con maggiore tranquillità. È inoltre possibile utilizzare la funivia sia in salita che in discesa oppure scegliere lo slittino per il ritorno. Entrambe sono posizionati in prossimità della torre 6.
E’ presente anche un cablecar, che conduce alla torretta 14 e da qui si può camminare sulla muraglia fino alla torretta 6 e quindi scendere.
Attenzione: il bilgietto per la funivia è diverso da qullo del cable car e non si può fare il combinato. Esiste un biglietto combinato solo per la funivia e lo slittino, ma non per cable car e slittino.
Simatai è probabilmente una delle sezioni più suggestive. Conserva un aspetto più autentico e in alcuni punti appare decisamente più selvaggia. Parte del percorso mantiene ancora la struttura originale e regala panorami davvero spettacolari sulle montagne circostanti.
Anche in questa sezione, posta a circa 2 ore e mezza di auto da Pechino, si sale con il cable car (sia per salire che per scendere) e si raggiunge poi la muraglia attraverso un facile sentiero.
La Grande Muraglia di Simatai è anche uno dei pochi tratti ad offrire un’apertura serale: vederla illuminata è davvero spettacolare.
Noi abbiamo scelto proprio Mutianyu e Simatai e ci hanno conquistati entrambe. Camminare lungo la Muraglia è un’esperienza difficile da descrivere: ogni torre di guardia regala una vista diversa e ci si rende conto della grandiosità di quest’opera soltanto quando la si osserva dal vivo, mentre si snoda senza fine tra le montagne.
Dedicate a questa escursione l’intera giornata, considerando anche i tempi di trasferimento dal centro di Pechino.
Noi abbiamo deciso di affidarci a Catherine Lu Tours per l’escursione alla Grande Muraglia ci siamo trovati molto bene.
Curiosità: la Grande Muraglia non è una singola costruzione, ma un insieme di fortificazioni realizzate in epoche diverse. Sommando tutti i tratti conosciuti supera i 21.000 chilometri di lunghezza.
Pechino in 3 giorni – Secondo giorno: Piazza Tiananmen, Città Proibita e Tempio del Cielo



La seconda giornata può essere dedicata ai luoghi simbolo della Pechino imperiale.
Si parte da Piazza Tiananmen, una delle piazze più grandi del mondo, teatro di alcuni degli eventi più importanti della storia cinese contemporanea. Le sue dimensioni colpiscono immediatamente e rappresentano il punto di accesso alla Città Proibita (i cinesi la chiamano semplicemente Museo del Palazzo).
Per quasi cinque secoli fu la residenza esclusiva degli imperatori delle dinastie Ming e Qing e l’accesso era vietato ai comuni cittadini.
Il complesso è enorme. Le grandi corti, i padiglioni e le porte monumentali sono davvero impressionanti.
Per attraversarlo servono diverse ore e bisogna mettere in conto parecchia strada a piedi.
Durante la nostra visita, però, non è stato possibile entrare negli edifici principali. Tutti gli ambienti interni erano osservabili soltanto dalle porte aperte, senza la possibilità di visitarli direttamente. Nonostante questo, l’imponenza dell’intero complesso resta straordinaria e permette comunque di comprendere la magnificenza della corte imperiale cinese.
Una curiosità: la Città Proibita conta quasi 1.000 edifici e secondo la tradizione possiede 9.999 stanze e mezzo, perché solo il Palazzo Celeste poteva avere 10.000 stanze complete.
Inoltre deve il so nome – Città Proibita – proprio al fatto che l’ingresso all’interno della struttura era proibito ai cittadini, ma potevano accedervi solo l’imperatore e la sua corte ed i funzionari di stato.
Nel pomeriggio consigliamo di raggiungere il Tempio del Cielo, uno dei luoghi più iconici della città.
Qui gli imperatori si recavano ogni anno per pregare affinché il raccolto fosse abbondante.
L’edificio circolare in legno, con il suo caratteristico tetto blu, è uno dei simboli della Cina ed è circondato da un enorme parco molto frequentato anche dagli abitanti di Pechino, che vi si ritrovano per passeggiare, praticare tai chi o semplicemente trascorrere qualche ora all’aria aperta.
È uno di quei luoghi in cui si percepisce la grandezza delle tradizioni.
Curiosità: il Tempio del Cielo è stato progettato seguendo l’antica concezione cinese dell’universo, dove il cielo è rappresentato da forme circolari e la terra da forme quadrate.
Attenzione: per accedere a Piazza Tienanmen non serve un biglietto d’ingresso, ma è comunque necessario prenotare l’accesso alcuni giorni prima della visita. Il canale gratuito per prenotare l’ingresso a Piazza Tienanmen è il sito ufficiale (che purtroppo è solo in cinese, perciò dovrete utilizzare un sistema di traduzione online), in alternativa si possono utilizzare anche il mini-programma WeChat “Tian’anmen Square Visit Reservation” (天安门广场预约参观) oppure Trip.com oppure ancora il portale Civitatis.
Invece per la Città Proibita serve preacquistare il biglietto (almeno sette giorni prima perchè i posti si esauriscono velocemente). Si può fare tramite il sito: bookingticket.dpm.org.cn oppure da Trip.com.
Pechino in 3 giorni – Terzo giorno: Palazzo d’Estate, Tempio del Lama e gli hutong


Per l’ultima giornata vi consigliamo di uscire leggermente dal centro per raggiungere il magnifico Palazzo d’Estate.
Questo enorme complesso imperiale era la residenza estiva della famiglia reale ed è circondato dal Lago Kunming, che contribuisce a creare un’atmosfera molto rilassante. I giardini, i ponti, i padiglioni e il celebre Corridoio Lungo rendono la visita piacevole anche nelle giornate più calde.
Noi abbiamo deciso di esplorarlo interamente a piedi, senza utilizzare le imbarcazioni presenti sul lago, e abbiamo apprezzato moltissimo la tranquillità di questo luogo rispetto al centro cittadino.
Successivamente ci siamo spostati al Tempio del Lama (Yonghe gong) , il più importante monastero buddhista tibetano di Pechino.
L’atmosfera cambia completamente. Il profumo dell’incenso accompagna la visita e numerosi fedeli si fermano a pregare davanti ai vari edifici del complesso. Uno degli elementi più spettacolari è la gigantesca statua di Buddha Maitreya alta circa 26 metri, scolpita in un unico tronco di sandalo, considerata una delle più grandi al mondo. È talmente straordinaria da essere entrata nel Guinness dei Primati.
La giornata può concludersi con una passeggiata negli hutong, gli antichi vicoli della città.
Proprio di fronte all’ingresso del Templi si trova, infatti, uno degli hutong più famosi: la via wangfujing, dove è possibile trovare negozietti di souvenir e piccoli caffé.
Passeggiare senza una meta precisa tra queste stradine significa osservare una Pechino completamente diversa da quella dei grandi boulevard. Piccoli negozi, cortili tradizionali, caffetterie e abitazioni storiche permettono di respirare un’atmosfera autentica che vale assolutamente la pena vivere.
Guide turistiche e audioguide: quale scegliere
Per visitare Pechino potete scegliere tra diverse soluzioni, a seconda del tipo di esperienza che desiderate vivere.
Per l’escursione alla Grande Muraglia noi ci siamo affidati a Catherine Lu Tours, una delle agenzie più conosciute per le visite nei dintorni di Pechino. L’organizzazione è stata impeccabile e ci ha permesso di visitare le sezioni di Mutianyu e Simatai senza doverci preoccupare della logistica, che può risultare piuttosto complessa se ci si sposta autonomamente.
Per quanto riguarda le principali attrazioni della città, come la Città Proibita, il Tempio del Cielo o il Palazzo d’Estate, all’ingresso sono generalmente disponibili delle audioguide ufficiali, che possono essere noleggiate direttamente presso le biglietterie o nei punti dedicati all’interno dei siti. Solitamente è richiesto il pagamento di un piccolo supplemento e, in alcuni casi, anche una cauzione.
Noi abbiamo preferito una soluzione diversa e abbiamo scaricato l’app MyWoWo, che offre guide audio in italiano per moltissime attrazioni di Pechino. Ci è piaciuta perché permette di seguire la visita in completa autonomia, ascoltando spiegazioni dettagliate direttamente dal proprio smartphone, senza dover noleggiare dispositivi in ogni sito. È stata una scelta pratica e comoda, soprattutto perché ci ha accompagnato passo dopo passo durante tutto il nostro itinerario, aiutandoci a comprendere meglio la storia e le curiosità dei luoghi che stavamo visitando.
Un’esperienza da provare: il laboratorio di scrittura cinese

Oltre ai monumenti, Pechino offre anche numerose attività culturali che permettono di avvicinarsi alle tradizioni del Paese.
Noi abbiamo partecipato a un laboratorio di calligrafia cinese. È stata un’attività semplice, ma davvero coinvolgente, durante la quale abbiamo imparato a utilizzare pennello, inchiostro e carta di riso per riprodurre alcuni caratteri cinesi.
Successivamente abbiamo sperimentato anche una tecnica tradizionale di stampa a rilievo: il foglio venene appoggiato su una tavoletta incisa, dopodichè si bagna, poi si batte con un martelletto ed infine si passa il colore con un tamponcino e, sollevandolo, compare il disegno sottostante. È stata una delle esperienze che più ci ha fatto entrare in contatto con la cultura locale.
Se durante il vostro soggiorno trovate un laboratorio di questo tipo, vi consigliamo di partecipare: è un modo diverso e molto piacevole per conoscere una delle arti più antiche della Cina.
Dove dormire a Pechino


Durante il nostro soggiorno a Pechino di 3 giorni abbiamo scelto il Beijing Zhong’an Hotel, una soluzione che si è rivelata particolarmente comoda per visitare la città.
La posizione è ottima per gli spostamenti e permette di raggiungere facilmente le principali attrazioni utilizzando i mezzi pubblici (si trova a 5-10 minuti a piedi dalla fermata del metro di Beijin Zahn, sulla linea 2, la linea circolare del centro città) . Un altro aspetto che abbiamo apprezzato è stato il ristorante interno, molto valido sia per la colazione sia per la cena.
Proprio all’interno dell’hotel abbiamo inoltre partecipato gratuitamente a un piccolo laboratorio di pittura tradizionale cinese. Un’attività molto semplice, pensata anche per chi non aveva alcuna esperienza, che ha aggiunto un piacevole momento culturale al nostro soggiorno.
Per chi visita Pechino per la prima volta, scegliere una struttura ben collegata ai trasporti pubblici può fare davvero la differenza, considerando le enormi dimensioni della città.
Visitare Pechino in 3 giorni: ne vale la pena?
Assolutamente sì.
Anche se tre giorni non bastano per scoprire ogni angolo della capitale cinese, consentono di vivere un’esperienza completa tra storia, cultura e tradizioni.
Dalla maestosità della Grande Muraglia alla Città Proibita, passando per i grandi templi imperiali e gli antichi hutong, Pechino offre un susseguirsi di emozioni che difficilmente si dimenticano.
Noi siamo tornati a casa con la sensazione di aver visto una città immensa, capace di stupire continuamente. È una destinazione che richiede scarpe comode, tanta curiosità e la voglia di lasciarsi sorprendere da una cultura profondamente diversa dalla nostra. Ed è proprio questo che la rende una meta così affascinante.










