
Viaggiare nel Regno Unito dopo la Brexit: le conseguenze
Un argomento ormai sulla bocca di tutti: la Brexit.
Un avvenimento davvero importante, decisivo e significativo che porterà conseguenze sull’economia, il turismo, gli italiani che si trovano in Gran Bretagna ed una serie di mille altri fattori.
Non considererò in questo articolo gli aspetti strettamente economici e giuridici legati alla Brexit, bensì parlerò delle conseguenze per i viaggiatori ed il turismo.
Prima di cominciare, però, una premessa su cos’è la Brexit e quando sarà effettiva è d’obbligo.
Cos’è la Brexit?
Abbiamo detto che si è sentito moltissimo parlare di Brexit, ma cos’è la Brexit?

Il Regno Unito era facente parte della Comunità Europea anche se non aderiva alla moneta comune, cioè l’Euro.
Infatti per viaggiare in UK era comunque necessario cambiare la moneta da Euro a Sterline.
A seguito di un referendum popolare svoltosi nel Giugno 2016, il popolo inglese ha deciso di non voler più far parte dell’Unione Europea.
Il processo di uscita dalla Comunità viene chiamato Brexit: sincrasi di Britain e Exit.
Brexit quando
Il giorno stabilito in cui effettivamente il Regno Unito non farà più parte dell’Unione Europea sarà il 29 Marzo 2019.
Ci sono voluti quasi tre anni per rendere effettiva quest’uscita.
Questo perchè una serie di accordi commerciali ed economici verranno meno e porteranno diverse conseguenze.
Brexit conseguenze per i viaggiatori
Servirà il passaporto per andare a Londra? O più in generale nel Regno Unito?
La risposta è sì, servirà il passaporto con almeno sei mesi di validità.
Per il momento sembrerebbe prevista l’ammissione con la sola carta d’identità fino a dicembre 2020 come riporta il sito della Farnesina.
Gli accordi però sono in constante aggiornamento perciò è bene far riferimento alla pagina ufficiale del Ministero degli Esteri.
Come accennato, quindi, la situazione potrebbe cambiare e, se ci saranno in futuro nuovi accordi tra gli stati membri UE ed il Regno Unito potrà venir sancita la possibilità di viaggiare su suolo britannico anche solo con la carta d’identità (anche dopo il 2020).

Attenzione! Ho parlato di territorio del Regno Unito e non solo dello Stato Europeo. Perciò bisogna tenere conto anche di tutti i possedimenti e terreni appartenenti al regno inglese che dal 29 Marzo in avanti adotteranno lo stesso provvedimento.
Brexit conseguenze sui voli
Un’altra conseguenza della Brexit per chi sta pianificando le proprie vacanze potrebbe essere un innalzamento del costo dei voli per quanto riguarda le compagnie inglesi.
Perciò non ci sarà da stupirsi se Flybe, Easyjet e la stessa British Airlines adotteranno tariffe più alte.
Per quanto riguarda la cancellazione di voli e tratte, la situazione è critica: si parla di accordi d’emergenza ad hoc.
Alcuni Tour Operator e compagnie hanno persino cambiato la loro policy avvertendo di non essere responsabili di cancellazione voli e ritardi per “chiusura dello spazio aereo”.
Assistenza sanitaria dopo la Brexit
Fino al 29 Marzo è possibile viaggiare in UK ed affidarsi all’assistenza sanitaria grazie alla Tessera Europea che tutti possediamo, ma da quella data in avanti si dovrà provvedere ad una polizza sanitaria, proprio come se ci recassimo in un qualsiasi stato fuori dall’UE.
Anche in questo caso, ci potranno essere ulteriori risvolti in futuro dovuti ad accordi grazie ai quali basterà possedere la Tessera Sanitaria Europea.
Riattivazione del roaming dopo la Brexit
Altra conseguenza dopo la Brexit potrebbe essere quella della riattivazione del Roaming sulle telefonate internazionali.

Brexit no deal
La paura più grande e sempre più concreta, anche per il turismo, è la
Brexit no deal , di cui si parla molto negli ultimi giorni.
Questa dicitura starebbe ad indicare una mancanza assoluta di accordi commerciali tra l’unione Europea ed il Regno Unito a seguito della sua uscita dalla Comunità Europea.
Perciò la Gran Bretagna diventerà un “Paese Terzo”, per intenderci al pari della Russia.
In poche parole questo significa che effettivamente decaderanno tutti gli accordi finora in essere – per quanto riguarda i viaggiatori proprio ciò di cui ho parlato: niente più tessera sanitaria, ma obbligo di assicurazione; passaporto, forse persino visto, ecc.
E tutto questo fino ad una negoziazione ed accordo certo tra Gran Bretagna e Unione Europea










