
Salisburgo in 3 giorni: cosa vedere con bambini e ragazzi
Salisburgo ha un aspetto elegante e un po’ magico, che conquista piano piano, un poco alla volta.
La sua fortezza che sorveglia la città, il centro che con i suoi veicoli lastricati che sussurranno musica ed il quartiere del Duomo con il palazzo della residenza, elegante e raffinato…
Salisburgo è quella meta che in pochi considerano e che invece sarebbe da inserire a priori nella lista delle città eruopee da vedere. Tre giorni sono sufficienti per camminare con calma nel suo centro storico e scoprire i principali punti d’interesse, ma anche visitarli approfonditamente e scoprire vari musei.
Si rivela essere una città davvero a misura d’uomo e bambino, oltre ad essere accessibile nella maggior parte dei casi (se continuate a leggere, vi darò informazioni anche a questo proposito).
Itinerario di tre giorni a Salisburgo (con bambini e in sedia a rotelle)
Siamo partiti alla scoperta della capitale della musica classica nel periodo di Capodanno che ci ha regalato una bella nevicata che ha reso il paesaggio davvero unico.
A tal proposito devo segnalare che le temperature in inverno possono essere davvero rigide. Durante il nostro soggiorno abbiamo toccato i -13° durante la notte.
Esplorare Salisburgo con la Salzburg Card

Ancora prima di illustrare il nostro itinerario in 3 giorni alla scoperta di Salisburgo, devo assolutamente menzionare la Salzburg Card.
Questa card permette infatti di circolare liberamente sui mezzi pubblici cittadini nel suo periodo di validità e di entrare gratis in numerossimi musei e attrazioni o di ottenere uno sconto sull’ingresso, come la Fortezza Hohensalzburg, la Casa della Natura, il DomQuartier, il Museo del Natale e molti altri.
Un altro vantaggio pratico è che, nella maggior parte dei casi, non serve prenotare: arrivate, mostrate la card ed entrate, spesso anche con accesso prioritario.
Esiste in versione da 24, 48 o 72 ore e si attiva al primo utilizzo, quindi potete organizzare le visite in modo flessibile.
Se pensate di visitare almeno due o tre attrazioni al giorno, il costo viene ampiamente ripagato e vi permette di vivere la città con più leggerezza, senza dover fare continuamente conti e file alle biglietterie.
E’ possibile acquistarla online oppure in loco presso l’ufficio del turismo.
Durante il nostro soggiorno la Salzburg Card si è quindi rivelata uno strumento fondamentale (oltre ad un vero risparmio in termini di costi).
Salisburgo in 3 giorni: Giorno 1 – Il centro storico, Mozart e l’anima barocca della città

Ed ora che abbiamo le informazioni importanti a nostra disposizione, partiamo alla scoperta della città.
La prima giornata l’abbiamo dedicata interamente al centro storico, che è compatto e perfetto da esplorare a piedi.
Questo ci ha permesso di iniziare ad orinetarci in questa città e costruirci una prima (ed ottima) impressione di Salisburgo.
La piazza principale (dove si trova anche una delle sedi dell’ufficio del turismo) è Mozartplatz.
Qui la statua di Mozart si erge al centro della piazza, le facciate eleganti la incorninciano ed il suono lontano delle campane fa da sottofondo. È una di quelle piazze dove viene naturale rallentare.
Il Museo del Natale


Proprio qui abbiamo iniziato con il Museo del Natale, una visita breve, ma sorprendente.
Il museo si trova sopra il Café Glockenspiel.
Dentro trovate decorazioni storiche, presepi, oggetti legati alle tradizioni natalizie europee.
Non è grande, e forse è proprio questo il suo punto di forza. In mezz’ora siete fuori, senza stanchezza, con la sensazione di aver aggiunto un tassello curioso al viaggio.
L’ingresso è gratuito con la Salzburg Card e l’accesso è possibile anche in sedia a rotelle grazie a un ascensore privato, basta chiedere in biglietteria.
DomQuartier: il quartiere politico e religioso


Usciti dal museo, è giunto il momento di spostarsi nella piazza attigua dove si sviluppa il quartiere del Duomo, il vero cuore storico di Salisburgo.
Qui tutto parla di potere, religione e musica.
Il complesso formato dalla Residenza, dal Duomo e dall’Abbazia di San Pietro è imponente.
Ancora una volta potete accedere gratuitamente con la Salzburg Card (ed è quello che abbiamo fatto noi).
Il DomQuartier è davvero molto ampio e dovete calcolare almeno due ore per la visita.
Il percorso comincia esplorando le Sale di Rappresentanza della Residenza.
Si tratta di stanze eleganti, luminose, ricche. Erano gli spazi usati per ricevere ospiti illustri, organizzare cerimonie ufficiali, incontri politici e momenti di grande visibilità, non per la vita quotidiana.
Insomma queste sale servivano ai principi arcivescovi per mostrare il proprio potere e prestigio.
Tra l’altro in una di queste stanze ha suonato per la prima volta Mozart.
La visita prosegue scorrevole e immediata, anche per chi non ha conoscenze storiche specifiche, perché l’atmosfera parla da sola.
L’edificio è composto da più piani (per chi è in carrozzina, chiedete al personale – che è molto gentile – di farvi utilizzare l’ascensore) ed una volta giunti all’ultimo il percorso prosegue su una terrazza panoramica che si affaccia sul centro città e che collega la parte alta del Duomo.


Ed è così che potrete ammirare l’interno del Duomo di Salisburgo dall’alto, dove si trova uno degli organi.
Si tratta di un edificio imponente e silenzioso, uno di quei luoghi che vi avvolgono appena entrate. Le grandi volte chiare, gli affreschi e l’organo creano un’atmosfera solenne ma non cupa.
La visita prosegue quindi verso le ultime sale e l’Abbazia di San Pietro.
Se la visita al Duomo non vi avesse soddisfatti, potete pianificare una visita a parte, accedendo dall’ingresso principale.
In questo caso vi segnalo che dovrete pagare una tassa di conservazione di € 5,00 a persona, ragazzi fin oa 18 anni esclusi.
In questo modo avrete la possibilità di scoprire: la fonte battesimale, la cripta, l’installazione artistica “Vanitas” o il reliquiario contenente le ossa dei santi Rupert e Virgilio.
Sono disponibili anche audioguide – anche per i bambini – che aiutano a dare un senso a quello che vedete senza appesantire.
Café Mozart


Nel pomeriggio vi suggerisco prima di tutto una pausa pranzo/merenda al Café Mozart, un locale storico lungo Getreidegasse (si trova al primo piano ed accessibile anche con ascensore per chi ne ha necessità. Si trova pochi metri più avanti in direzione della casa di Mozart, entrando in un vicolo sulla destra subito dopo l’edificio).
Qui potrete assaggiare il famoso dolce tipico: il salzburg nockerl e tanti altri dolci (anche senza glutine!).
Una segnalazione: in internet leggerete diversi commenti sul servizio. In effetti ci sono camerieri più cortesi ed altri meno. Insomma la vostra esperienza dipenderà da chi vi servirà al tavolo.
La Casa Natale e la Residenza di Mozart

E per finire al meglio la giornat, è bene pianificare una visita alla Casa natale di Mozart che si trova sempre lungo Getreidegasse al numero 9.
L’edificio è autentico, poco spettacolare all’esterno, ma carico di significato.
Purtroppo non posso raccontare di più poichè l’edificio non è accessibile alle sedie a rotelle, ed è bene saperlo prima.
E’ accessibile, invece, la Residenza di Mozart, cioè la casa in cui Mozart si è trasferito ed ha abitato con la famiglia dal 1773 e situata nella Makartplatz.
Dovrete quindi attraversare il fiume Salzach che attraversa la città; fatelo attraverso il ponte pedonale e voltatevi a vedere il panorama della città con la fortezza.
La residenza di Mozart è un museo nel quale si possono ammirare esposti documenti, opere e ritratti originali. Ovviamente c’è anche un immancabile pianoforte.
Con la Salzburg Card l’ingresso è gratuito.
Salisburgo in 3 giorni: Giorno 2 – La Fortezza e il Museo Casa della Natura


La seconda giornata è iniziata con uno dei simboli della città: la Fortezza Hohensalzburg.
Questa fortezza si erge in cima al monte Festungsberg ed è il più grande castello completamente conservato dell’Europa Centrale.
La salita in funicolare è già parte dell’esperienza: in pochi minuti vi trovate sopra i tetti della città ad ammirare un panorama davvero scenografico, a 360°.
In alternativa potete percorrere il sentiero – molto ripido – che collega la città bassa a alla città alta dove si trova la fortezza.
La fortezza è molto grande e la visita comprende i cortili, i bastioni e le sale interne con vari musei come il museo della fortezza, il museo del reggimento Rainer, il museo delle marionette e l’armeria.
Purtroppo le sale interne non sono accessibili, ma se riuscite a muovere qualche passo (e superare una scalinata iniziale, magari facendovi aiutare) sono facili da visitare.
Qui troverete le Stanze del Principe (se arrivate entro le ore 11 potrete accedere gratuitamente con la Salzburg card, altrimenti c’è un biglietto a parte).
Con la Salzburg Card l’ingresso è gratuito e non serve prenotare.
L’accesso senza barriere è possibile tramite la funicolare, mentre il sentiero a piedi è molto ripido.
La Casa della Natura


Dopo tanta storia, nel pomeriggio siamo andati alla Casa della Natura – Haus der Natur – sita in Museumsplatz 5.
Questo luogo è molto più di un museo di storia naturale: acquario, rettilario, spazi espositivi e didattici, ma anche installazioni interattive ed esperimenti scientifici da provare con mano.
È uno di quei posti dove il tempo passa veloce e dove anche gli adulti si ritrovano a provare, osservare, giocare.
L’accessibilità è ottima e la visita può durare quanto volete: un’ora o mezza giornata.
Salisburgo in 3 giorni: Giorno 3 – Castello di Mirabell e Bagni Paracelsus


Il terzo giorno lo abbiamo iniziato con una passeggiata nei Giardini del Castello di Mirabell.
Anche in inverno, con alcune aree chiuse, i giardini mantengono un fascino elegante.
Inoltre la vista verso la fortezza è davvero unica.
Il Castello di Mirabell oggi ospita il municipio, perciò la maggior parte delle stanze non sono visitabili.
Fanno eccezione la Sala dei Marmi, un tempo salone delle feste del principe arcivescovo, che è oggi considerata una delle sale per matrimoni più belle al mondo.
Tra queste pareti hanno suonato anche Leopold Mozart insieme ai figli Wolfgang e Nannerl.
Ad accompagnarvi verso la sala c’è la scenografica Scala degli Angeli, decorata con eleganti putti che rendono l’ingresso ancora più spettacolare.
L’ingresso è sempre gratuito, ma fate attenzione agli orari, perché la Sala dei Marmi apre solo in determinati giorni ed orari.
Nel pomeriggio abbiamo scelto qualcosa di diverso: le Paracelsus Bad.
Si tratta di una piscina coperta nel cuore di Salisburgo (alle spalle del Castello di Mirabell) con scivolo, arrampicata ed idromassaggi, oltre ad una sauna per adulti.
Dopo giorni di camminate, entrare in una piscina calda con vista sulla città innevata è stato rigenerante. C’è la possibilità di acquistare un biglietto famiglia per alcune ore o per la giornata intera, inoltre la struttura è completamente accessibile.
Cosa vedere nei dintorni di Salisburgo


Per chi avesse più giorni a disposizione, le attrazioni a Salisburgo non sono finite.
Prima di tutto, sempre in città poco fuori dal centro, c’è il Castello di Hellbrunn (purtroppo in inverno non è visitabile, tranne in dicembre durante l’Avvento) con i suoi giochi d’acqua e lo zoo.
Le miniere di sale
Altra attrazione da considerare sono le Miniere di Sale.
Come rispecchia il suo nome: Salz – sale, burg – borgo, la zona è ricca di giacimenti di salgemma.
Oggi le miniere sono in disuso, ma è possibile visitarle. Al loro interno ci sono anche laghetti sotterranei, tracce di uomini primitivi e anche dei divertenti scivoli!
In zona si trovano le Salzwelten – Mondi del Sale- che includono le sedi di Hallein, Hallstatt (la più antica del mondo, 7.000 anni) e Altaussee.
Purtroppo nessuna è accessibile.
Infine vi segnalo, sempre nei dintorni, la cittadina di Hallstatt, da cui è stata tratta ispirazione per l’ambientazione del cartone Frozen.
Mentre di rientro verso l’Italia, trovate la città di Innsbruck, Hall in Tirol, i Mondi di Cristallo Swarovsky e Tirolland.










