
Paphos: le spiagge, cosa vedere, dove dormire e mangiare
Siti archeologici e rovine, catacombe e forti medievali fanno da cornice ad una città allegra che si colora di toni brillanti e soprattutto è baciata da acque turchesi.
Paphos è la città in cui noi decidiamo di pernottare e “rincasare” ogni sera in seguito ad una giornata di avventure in questa terra cipriota.
L’intera città di Paphos é dichiarata Patrimonio UNESCO e fu la capitale di Cipro per lungo tempo nell’antichità – oggi é Lefkosia o Nicosia.
Le spiagge
La regione di Pafos è delimitata da una splendida costa lungo la quale si alternano calette di sabbia e ghiaia.
Tutte hanno un comune denominatore: il colore turchese delle acque che declina in ogni sfumatura fino a confondersi con il cielo.
Noi abbiamo deciso di visitare ogni giorno una spiaggia diversa e così abbiamo scoperto: Petra Tou Romiou, Coral Bay, St. George Beach, Rikko’s Beach, Alikes Beach, Municipal Beach, i Bagni di Afrodite, Lara Beach e un’infinità di calette all’interno dell’area protetta nella penisola di Akamas.
Per approfondire vi suggerisco: Le migliori spiagge di Cirpro
Cosa vedere a Paphos
Oltre alla vita in spiaggia, che non è poco, Paphos ha molto altro da offrire.
Visite storiche
Cipro è un’isola dalla storia millenaria e Paphos rispecchia questa caratteristica.
Abbiamo detto che è patrimonio dell’umanità perciò non c’è da meravigliarsi se ogni suo angolo profuma di storia.
Nel centro di Paphos infatti si trova un Sito Archeologico, anch’esso patrimonio dell’UNESCO, la tomba dei re, la catacomba Cristiana di Agia Solomoni ed il forte Medievale.
Ebbene sì, noi li abbiamo visitati tutti, uno per giorno, per non dedicare troppo tempo a questa attività: in fondo siamo arrivati fin qui per rilassarci e non tornare a casa più stanche di prima.
La nostra si è rivelata una scelta vincente anche per le bambine: Aurora ne è rimasta entusiasta.
Dopo un paio di giorni che abbiamo creato questa routine tra mare, visita a qualcosa e bagno in piscina, era lei a chiedere quali erano le nostre tappe per l’indomani senza dimenticarsi la parte più storica.
Cosa vedere in ciascuno di queste siti storici è facilmente reperibile su ogni guida turistica.
Perciò io vi racconterò invece di quanto ci è piaciuta la passeggiata nel porto di Paphos tra le colorate barche fino a raggiungere il Forte Medievale di origine bizantina.
E di come sono venute bene le foto scattate dalla sommità del forte da cui si godeva di un’affascinante vista.
Quanto ci ha impressionato la visita alla Catacomba ed immaginarci come vivevano nascosti i primi cristiani – e di come è stato difficile spiegarlo ad Aurora!
E come erano belli i mosaici nella Casa di Dioniso, di Teseo, di Aeon e di Orfeo, ma soprattutto quanto erano grandi ‘ste case ed in riva al mare per giunta!
Ci fermiamo a cantare – o meglio Aurora e Vanessa cantano e ballano – nel teatro del sito archeologico di Kato Pafos, mentre io e PapàInViaggio le guardiamo divertiti prima di riprendere la nostra visita e cercare di scattare una foto a cavalcioni di una colonna di pietra calcarea caduta nei pressi della Fortezza delle Quaranta Colonne.
Le Tombe dei Re, invece, ci offrono la possibilità di esplorare un qualcosa che non avevamo mai visto fino a quel momento…
Ricapitolando:
Da vedere di storico c’è:
- sito archeologico che include la Casa di Dioniso, di Teseo, di Aeon e di Orfeo, l’ Odeon, la Fortezza delle Quaranta Colonne.
Per la visita pianificate almeno una paio d’ore e preferite un marsupio o fascia, anche se con il passeggino è fattibile ma ci sono delle scale e tutto il percorso è su sentiero misto a ghiaia. - il forte medievale: per la visita ci va una mezz’ora, meno che più.
- la catacomba Cristiana di Agia Solomoni: per la visita ci va dalla mezz’ora all’ora ed è difficilmente accessibile in passeggino. (Sono però in atto dei lavoro di restauro perciò non saprei dire se ci saranno anche abbattimenti di barriere architettoniche).
- la tomba dei re: pianificate almeno una paio d’ore e preferite un marsupio o fascia. Può andare bene anche un passeggino, ma la discesa alle tombe avviene attraverso delle scale e tutto il percorso è su sentiero misto a ghiaia.
Un giro in barca
Se non sapete cosa fare, vi suggerisco di scendere al porto e salire su una delle imbarcazioni con il fondale in vetro e farvi un giretto lungo la costa.
Alcune offrono persino delle escursioni di mezza giornata o una giornata intera con pranzo a bordo e animazione.
Altre, invece, propongono tour di un’ora e mezza o due.
Non è necessario prenotare, perciò potete decidere sul momento.
La penisola di Akamas
Senza ombra di dubbio, per noi, questa è la parte più bella dell’isola.
Parliamo di una regione selvaggia e disabitata in cui il rosso della terra contrasta con lo scuro verde della vegetazione ed unite si tuffano in un mare di ogni sfumatura del blu.
Un tripudio di colori e natura.
Noi ci siamo spinti fin qui per raggiungere la Spiaggia di Lara dove depongo le uova le tartarughe marine nella speranza di vederne una.
Ovviamente la fortuna non è stata dalla nostra parte, ma ne è valsa comunque la pena.
L’intera penisola è costituita da sentieri sterrati e, fatta eccezione del primo tratto, fino alla spiaggia di Lara, il resto è percorribile con Jeep oppure – ancora meglio – in quad.
I musei
Due sono i principali musei di Paphos:
- il museo archeologico con reperti dal Neolitico al 1700 d.C.
- il Museo Bizantino che ospita una delle più antiche icone trovate a Cipro.
Le chiese
A Paphos ci sono la Basilica Paleocristiana e la Chiesa di Theoskepasti. Ma nelle vicinanze ci sono moltissime altre chiese e monasteri.
Afrodite
Cipro è l’isola di Afrodite e a Paphos ci cono ben due località che davvero non possono mancare nella vostra visita.
La prima sono i Bagni di Afrodite,una piccola rotta , all’ombra di un vecchio albero di fico, dove si narra che la Dea incontrasse Adone, suo amante.
Ma soprattutto Petra Tou Romiou – “Lo scoglio Greco” – la località in cui, secondo la mitologia, sarebbe nata Afrodite.
Paphos con bambini
Alcune attrazioni e divertimenti ancora da menzionare e da tenere in considerazione se state viaggiando con i vostri bambini sono:
- il parco acquatico, a sud della città
- lo zoo, a nord della città
- il minigolf e golf, appena fuori dal centro verso nord
- il luna park, nei pressi di Rikko’s beach verso sud
Dove dormire a Paphos
Inizierò a raccontarvi dove abbiamo pernottato noi: al St. Nicholas Residence.
Si tratta di una struttura non particolarmente ben tenuta – e, se devo essere onesta – nemmeno troppo pulita.
Abbiamo fatto questa scelta perché il prezzo era davvero economico e ci offriva la possibilità di un appartamento comunque non distante dal centro, con piscina e parcogiochi.
Non ci siamo trovati così male e diciamo che il prezzo che abbiamo pagato poteva giustificare le mancanze che abbiamo riscontrato.
Sul lungomare, però, sorgono delle strutture davvero molto carine .
Una di quelle che ci ha impressionati maggiormente è il Leonardo Laura Beach and Splash Resort che si trova direttamente sul mare, con parco acquatico, animazione e servizio all inclusive.
Dove mangiare a Paphos
Arriviamo ora alla questione cibo.
Essendo le nostre BimbeInViaggio intolleranti al glutine, la questione alimentare è per noi molto importante.
Abbiamo scelto un appartamento proprio perchè abbiamo pensato sarebbe stato più facile.
Dico “sarebbe stato” perché non si è rivelato così: nei supermercati a Paphos gli alimenti senza glutine sono pochissimi, giusto pasta e gallette di riso.
Non ho trovato cracker, né biscotti, né tanto meno pane.
Anche nei ristoranti, la cultura del “Gluten Free” è ancora un qualcosa di inusuale.
L’unico ristorante in cui abbiamo cenato è Gustoso, scegliendo un piatto di carne per le bambine ( per loro la sola contaminazione non è un grande problema).
Abbiamo mangiato davvero bene e le porzioni sono molto, molto, molto abbondanti. Perciò non commettete l’errore di ordinare più di una pietanza a testa.
Inoltre per i bambini è disponibile un menù kids, seggioloni e vengono portati al tavolo dei colori ed menù stesso è un disegno.
Un’ultima raccomandazione: ricordatevi di prenotare perchè questo ristorante è sempre pieno!
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