
Palazzo d’Estate di Pechino: consigli e percorso per visitare il parco imperiale
Giardini imperiali, templi, corridoi affrescati e laghi, tutto questo e molto altro è il Palazzo d’Estate di Pechino.
Si tratta di un luogo ideale per comprendere il raffinato gusto estetico della dinastia Qing e vivere una giornata immersi nella natura, lontano dal traffico cittadino.
Rispetto alla concentrazione monumentale della Città Proibita o alla solennità del Tempio del Cielo, qui l’atmosfera cambia registro: si cammina, si respira, ci si perde volentieri lungo rive e sentieri, con il Lago Kunming che accompagna quasi ogni scorcio della visita.
Per apprezzarlo davvero vi consigliamo di dedicargli almeno mezza giornata, senza avere fretta: il Palazzo d’Estate non è un monumento da visitare rapidamente, ma un luogo da vivere passeggiando con calma.
A proposito del Palazzo d’Estate di Pechino


Il Palazzo d’Estate (Yiheyuan) affonda le proprie origini nel XVIII secolo, quando l’imperatore Qianlong della dinastia Qing fece realizzare un grande giardino imperiale come dono per il sessantesimo compleanno della madre.
Il complesso venne progettato seguendo i principi dell’armonia tra uomo e natura tipici della cultura cinese, prendendo ispirazione dai paesaggi del sud della Cina.
Il progetto sfruttava un lago già esistente, ampliato e ridisegnato, e una collina naturale, trasformata nella attuale Collina della Longevità.
Durante la Seconda Guerra dell’Oppio, nel 1860, il Palazzo fu gravemente danneggiato dalle truppe anglo-francesi.
Alcuni decenni più tardi fu ricostruito per volontà dell’imperatrice vedova Cixi, che destinò ingenti risorse al suo restauro trasformandolo nella propria residenza estiva.
Scondo fonti storiche, i per la ricostruzione erano quelli fondi destinati alla marina imperiale: da qui il nome attuale, Yiheyuan, ovvero “Giardino dell’Armonia Preservata”.
Il complesso subì nuovi danni nel 1900 durante la Rivolta dei Boxer, per poi essere nuovamente restaurato nei primi anni del Novecento.
Oggi il complesso si estende per circa 290 ettari, dei quali quasi tre quarti sono occupati dal suggestivo Lago Kunming. Al suo interno si trovano oltre 3.000 edifici storici, tra padiglioni, ponti, templi, torri e giardini, perfettamente integrati nel paesaggio.
Dal 1998 il Palazzo d’Estate è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riconosciuto come capolavoro del paesaggismo cinese classico, capace di armonizzare elementi naturali e costruiti secondo principi estetici e filosofici antichi.
La nostra visita al Palazzo d’Estate e percorso


Noi abbiamo scelto di visitare il Palazzo d’Estate al mattino, entrando dall’Ingresso Est (East Palace Gate).
Non siamo arrivati prestissimo e il complesso era già piuttosto frequentato, ma grazie alle sue dimensioni enormi la sensazione di affollamento è risultata comunque contenuta e non abbiamo mai avuto la percezione di essere schiacciati dalla folla.
Abbiamo acquistato i biglietti direttamente alle casse senza alcuna attesa. La biglietteria era praticamente libera, ma ricordatevi che in Cina è indispensabile avere sempre con voi il passaporto, richiesto anche per l’acquisto dei biglietti.
Il nostro itinerario è iniziato dirigendoci subito verso la Collina della Longevità, dove abbiamo visitato il magnifico Tempio Buddista della Torre della Fragranza del Buddha, accessibile con un biglietto dedicato oppure incluso nel biglietto cumulativo acquistabile all’ingresso.


Successivamente abbiamo percorso il celebre Lungo Corridoio (è lungo infatti ben 728 metri), una delle opere più iconiche del Palazzo d’Estate, decorato con migliaia di dipinti raffiguranti paesaggi, scene storiche e racconti della tradizione cinese. Da qui si aprono splendide vedute sul Lago Kunming, mentre in lontananza si distingue il caratteristico Ponte dei Diciassette Archi, uno dei simboli del complesso.
E’ in questa zona che si può salire a bordo sulle tante piccole imbarcazioni che navigano il lago offrendo viste ancora diverse.
Noi non abbiamo provato ques’esperienza, un po’ per mancanza di tempo (il Palazzo d’estate è davvero molto grande) e un po’ perchè anche il tempo atmosferico non era a noi favorevole: una lieve pioggerella ci ha accompagnati durante il nostro tour.
Abbiamo quindi raggiunto la celebre Barca di Marmo, una scenografica struttura ornamentale lunga circa 34 metri costruita sulla riva del lago, per poi proseguire fino alla caratteristica Suzhou Market Street, ricostruzione di un’antica via commerciale attraversata da piccoli canali.
Per concludere il nostro giro ad anello e uscire nuovamente dalla porta est, abbiamo scelto di seguire i sentieri che costeggiano il retro della Collina della Longevità.
Quanto tempo serve per visitare il Palazzo d’Estate e cosa non perdere


Il Palazzo d’Estate è immenso e richiede tempo. Per una visita soddisfacente considerate almeno 3-4 ore, ma se amate fotografare o desiderate visitare ogni padiglione potreste tranquillamente trascorrervi un’intera giornata.
Il nostro itinerario ad anello si è rivelato essere ottimo per noi e quindi sicuramente lo consilgiamo:
Per riassumere, il consiglio è quello di partire dalla Collina della Longevità nelle prime fasi della visita, quando si hanno ancora energie sufficienti per affrontare la salita. Prosegure poi verso il Lungo Corridoio e il Lago Kunming (ed eventualmente fare un giro in barca). Da qui raggiungere la Barca di Marmo e Suzhou Market Street. Per poi completare l’itinerario lungo i sentieri meno battuti che si sviluppano sul retro della collina.
Tra le attrazioni assolutamente da non perdere troviamo il Lungo Corridoio, il Lago Kunming, il Ponte dei Diciassette Archi, la Barca di Marmo e gli splendidi panorami che si aprono dai punti più elevati del complesso.
Per approfondire la visita noi abbiamo utilizzato l’app MyWoWo, che ci ha accompagnati con spiegazioni in italiano semplici ma complete e si è rivelata un’ottima soluzione per visitare il Palazzo senza una guida.
Accessibilità del Palazzo d’Estate

Il Palazzo d’Estate è parzialmente accessibile anche a chi si muove in sedia a rotelle.
I principali viali sono ampi e pavimentati, tuttavia diversi tratti presentano pendenze che rendono consigliabile la presenza di un accompagnatore. Alcune aree, inoltre, non sono raggiungibili in carrozzina.
La Collina della Longevità, con la salita verso la Torre dell’Incenso Buddhista, non è accessibile. Anche Suzhou Market Street, dove sono presenti scale e passaggi che impediscono il transito delle sedie a rotelle.
Con qualche accorgimento è comunque possibile godersi gran parte del Parco e dei suoi panorami, soprattutto lungo le rive del Lago Kunming e nei grandi viali principali.
Biglietti del Palazzo d’Estate
L’ingresso al Palazzo d’Estate prevede un biglietto base, che consente l’accesso al parco, oppure un biglietto cumulativo, decisamente consigliato, che comprende anche gli edifici principali come la Torre della Fragranza del Buddha, la Sala della Benevolenza e della Longevità, il Giardino della Virtù e dell’Armonia e altri siti storici del complesso.
I prezzi variano tra alta e bassa stagione, ma il costo rimane molto contenuto rispetto alla vastità del sito. I biglietti possono essere acquistati online oppure direttamente alle biglietterie ufficiali.
Durante la nostra visita abbiamo scelto di acquistarli sul posto e, nonostante fossimo arrivati a mattinata inoltrata, non abbiamo trovato alcuna coda.
Le curiosità sul Palazzo d’Estate

Uno degli elementi più curiosi del Palazzo d’Estate è senza dubbio la Barca di Marmo. Nonostante il nome, non ha mai navigato: venne costruita esclusivamente come elemento decorativo e simbolo della stabilità dell’impero.
Il celebre Lungo Corridoio misura oltre 700 metri ed è considerato il corridoio dipinto più lungo del mondo. Ospita migliaia di decorazioni, tutte diverse tra loro, che raccontano episodi della storia cinese, miti e paesaggi.
Il Lago Kunming non è un lago naturale, ma fu ampliato artificialmente durante la costruzione del Palazzo. La terra scavata venne utilizzata per creare la Collina della Longevità, dando vita al perfetto equilibrio paesaggistico che ancora oggi caratterizza il complesso.
Anche il Ponte dei Diciassette Archi nasconde un piccolo segreto: le sue numerose statue di leoni in pietra sono tutte differenti, con dettagli scolpiti che cambiano da una figura all’altra.
Infine, nonostante le sue dimensioni impressionanti, il Palazzo d’Estate conserva un’atmosfera sorprendentemente rilassata. Basta allontanarsi di poche centinaia di metri dagli itinerari principali per ritrovarsi quasi da soli tra boschi, piccoli padiglioni e sentieri panoramici. È proprio questa alternanza tra aree monumentali e angoli tranquilli ad aver reso la nostra visita una delle più piacevoli di tutto il soggiorno a Pechino.
Come raggiungere il Palazzo d’Estate


Il Palazzo d’Estate si trova nella parte nord-occidentale di Pechino, a circa 15 km dal centro storico, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Il modo più pratico è utilizzare la metropolitana, scendendo alla fermata Beigongmen (Linea 4), ideale per chi entra dall’Ingresso Nord, oppure alla fermata Xiyuan (Linee 4 e 16), da cui si raggiunge in pochi minuti a piedi l’Ingresso Est, lo stesso che abbiamo scelto noi.
Dovrete calcolare circa un’ora per raggiungere il Palazzo d’estate da Piazza Tienanmen e l’ingresso della Città Proibita.
Anche numerose linee di autobus servono l’area, ma la metropolitana rimane la soluzione più veloce ed economica, soprattutto considerando il traffico spesso intenso di Pechino.
In alternativa è possibile arrivare comodamente in taxi o con i servizi di ride-hailing come DiDi, particolarmente diffusi in Cina. Se decidete di utilizzare un taxi, è consigliabile mostrare il nome della destinazione in cinese (颐和园, Yiheyuan) per facilitare la comunicazione con l’autista.
Arrivando dall’Ingresso Est vi troverete subito davanti alla biglietteria principale, da cui potrete iniziare il percorso tra le attrazioni più importanti del complesso.










