
La cascata ed il borgo di Fondo in Valchiusella
La Cascata ed il Borgo di Fondo in Valchiusella sono la meta ideale per una gita facile in primavera, estate o autunno.
Quest’escursione in Valchiusella è ottima per chi è alla ricerca di natura e storia, paesaggi da assaporare, contemplare ed anche fotografare.
Ed anche per chi è alla ricerca di pace e completa tranquillità: qui il telefono non prende, perciò nessuno squillo inopportuno!
Fondo ed il ponte in pietra

Immaginatevi una cartolina composta da un ponte in pietra settecentesco che attraversa un piccolo fiume dalle acque verdi e trasparenti, il Chiusella che da il nome all’intera vallata, e poi un piccolo borgo fatto di casette in pietra raggiungibile solo grazie a quel ponte a schiena d’asino…
Tutto questo, però, non è opera astratta di un pittore bensì corrisponde a realtà.
Ci troviamo in Valchiusella ad un’altitudine di 1074 metri e qui sorge Fondo, una piccola frazione di Traversella.
La cascata di Fondo

Il borgo di Fondo, sebbene sia una grandissima attrazione anche singolarmente, serba altri gioielli tutti da scoprire.
Prima di tutto la cascata di Fondo.
La cascata di Fondo si forma lungo il torrente Burdeiver ( non il Ribordone come viene menzionato in molti siti. Infatti il rio Ribordone non é nella Valchiusella, bensì in una valle trasversale della Val Soana).
Per raggiungerla, lasciata l’auto nei pressi della Chiesa di San Bernardo, proseguite a piedi oltrepassandola e incamminatevi lungo la strada asfaltata.
In meno di dieci minuti sarete a destinazione.
Ad attendervi un altro ponticello romanico in pietra, anch’esso a schiena d’asino, e dietro di esso una magnifica cascata dall’acqua verde e cristallina.
Un vero spettacolo naturale incastonato in un’ambientazione talmente bella da apparire surreale.
Tra l’altro in estate è anche possibile fare il bagno e rinfrescarsi alla base della cascata.
In alternativa alla strada asfaltata, potrete intraprendere un sentiero in mezzo alla vegetazione che costeggia maggiormente il fiume Chiusella e raggiunge dapprima un piccolo abitato dove si trova “La Baita di Rudi”, dopodiché troverete le indicazioni “cascata” ed arriverete nuovamente lungo la strada asfaltata.
La nostra giornata a Fondo e la Cascata

Raggiungiamo Fondo in una soleggiata giornata autunnale, armati di tanta voglia di natura e cose belle da vedere.
Per raggiungere Fondo è necessario seguire le indicazioni per Lessolo e Valchiusella, poi per Traversella ed infine proseguire per ancora 6 km in direzione Succinto e quindi Fondo.
Una volta raggiunta la nostra destinazione, lasciamo la nostra auto nel piccolo parcheggio appena prima della Chiesa, lungo la strada (che termina poco più avanti).
Attenzione: il parcheggio è spesso affollato, perciò vi consiglio di raggiungere questa località la mattina presto.

E’ giunto il momento di incamminarci e scoprire i meravigliosi scorci che regala questo paese.
Superiamo il ponte a schiena d’asino – un’avventura per le nostre bimbe in viaggio – e raggiungiamo quelle casette in pietra che avevamo contemplato stupiti dall’altra sponda del Chiusella.
Alcune riportano dipinti, altre sono abbellite da fiori colorati che adornano i balconcini in legno.
Ci avventuriamo per una breve passeggiata lungo i piccoli vicoli lastricati che conducono ad una casa e l’altra, assaporando la magia di questo luogo che sembra essere fermo nel tempo.

Ci soffermiamo poi lungo la riva del torrente, per scrutare questo strano ponte, così comune nel Piemonte di altri tempi.
E mentre mamma e papà scattano foto per immortalare questa meraviglia, le due due piccole bimbe in viaggio se la spassano al piccolo parco giochi dove sono presenti anche dei tavoli da picnic in pietra ed una fontana con acqua potabile.

Per chi volesse gustare dei piatti locali, consiglio il bar ristorante Trattoria del Ponte, che si trova appena oltrepassato il ponte, ed è aperto tutto l’anno.
Escursioni e Trekking da Fondo

Come dicevo, la cascata di Fondo ed il paesino stesso non sono l’unica attrazione della zona.
Dal piccolo borgo partono diversi sentieri di trekking e percorsi alpini alcuni dei quali conducono persino al Monte Marzo (2.756 m) e il Monfandì (2.820 m), due monti al confine tra la Valle d’Aosta ed il Piemonte, facenti parte delle Alpi Graie nel massiccio del Gran Paradiso.
Non allarmatevi, se non siete in cerca di escursioni difficili si sono altre passeggiate più o meno lunghe che fanno al caso vostro.
Una delle quali è sicuramente La via dei cantoni: parliamo di un sentiero che collega i paesini (cantoni) della zona e che forma un trekking ad anello tra Fondo – Tallorno (altro paesino con case in pietra davvero da non perdere) – la cascata di Fondo.
In direzione opposta rispetto a Tallorno, verso Traversella, si possono raggiungere i Piani di Cappia e poi il Sentiero delle Anime (che inizia proprio da Traversella).











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