
I racconti del giardino incantato, il film d’animazione emozionante su lutto, ricordi e famiglia
Una storia delicata, capace di parlare ai bambini attraverso la magia delle fiabe e di emozionare gli adulti con una riflessione profonda sulla perdita e sul valore dei ricordi.
I racconti del giardino incantato è un film d’animazione in stop-motion che arriva nelle sale italiane dall’8 ottobre, distribuito da Trent Film in collaborazione con Cinema dei Piccoli.
Noi lo abbiamo visto e ci ha colpito soprattutto per la sensibilità con cui affronta un tema difficile come il lutto, mostrando come le storie possano aiutarci a elaborare la mancanza di una persona cara e a ritrovare, poco alla volta, una nuova serenità.
Un film poetico e ricco di immaginazione, in cui la fantasia diventa un ponte tra passato e presente, tra chi non c’è più e chi continua a custodirne l’affetto.
I racconti del giardino incantato: un film d’animazione per tutta la famiglia
Andare al cinema con i bambini significa anche avere l’opportunità di condividere emozioni, scoprire nuove storie e affrontare insieme argomenti che, nella vita quotidiana, non sempre è facile trovare il modo di raccontare.
I racconti del giardino incantato si inserisce proprio in questo percorso, proponendo un’avventura che va oltre il semplice intrattenimento. La pellicola, diretta da Patrik Pašš Jr., Jean-Claude Rozec, David Súkup e Leon Vidmar, accompagna gli spettatori in un universo sospeso tra realtà e fantasia, popolato da personaggi insoliti e situazioni sorprendenti.
L’elemento che ci ha maggiormente colpiti è la delicatezza con cui viene raccontata la scomparsa della nonna, una figura fondamentale per la famiglia e, soprattutto, per i suoi nipoti. Non si tratta di un dolore affrontato con toni drammatici o spaventosi, ma di un’assenza che si fa sentire attraverso i piccoli gesti quotidiani, il silenzio e la sensazione che la casa abbia perso qualcosa della sua magia.
È proprio da questo vuoto che prende forma il racconto, mostrando ai bambini come sia possibile conservare il legame con chi non c’è più attraverso i ricordi, le parole e le esperienze condivise.
I racconti del giardino incantato: la trama del film
La storia ha come protagonisti Tom, quattro anni, Susan, otto anni, e Derek, dieci anni, tre fratelli che tornano a casa del nonno per la prima volta dopo la morte dell’amata nonna.
Il loro ritorno non è come quelli di un tempo. La casa, che prima era un luogo pieno di allegria e meraviglia, sembra aver perso la propria luce. Manca quella presenza capace di rendere speciali anche i momenti più semplici e, con lei, sembrano essersi allontanate anche le storie che accompagnavano l’infanzia dei bambini.
Susan, però, non vuole rassegnarsi a questa nuova atmosfera. Seguendo l’esempio della nonna, decide di diventare a sua volta una narratrice e di inventare racconti fantastici per riportare un po’ di calore nella famiglia.
È così che prendono vita personaggi straordinari: un gatto enigmatico e gentile, un mostro molto meno spaventoso di quanto sembri e un intrepido uomo volante. Ogni storia apre una porta su un mondo nuovo, nel quale la realtà si intreccia con l’immaginazione e le paure possono trasformarsi in occasioni per scoprire qualcosa di sé.
Racconto dopo racconto, i tre fratelli e il nonno iniziano a ritrovare una dimensione di condivisione, riscoprendo il piacere di stare insieme e la possibilità di affrontare il dolore senza dimenticare chi hanno amato.
Una fiaba per parlare ai bambini della perdita e del lutto

Ciò che rende I racconti del giardino incantato un film particolarmente interessante per le famiglie è il modo in cui affronta un argomento complesso come la morte di una persona cara.
Quando viene a mancare qualcuno che amiamo, soprattutto all’interno di una famiglia, cambia la quotidianità. Cambiano le abitudini, i gesti e quei piccoli rituali che davano sicurezza e rendevano riconoscibili i momenti trascorsi insieme.
Per i bambini, comprendere questa trasformazione può essere difficile. Le emozioni sono intense, ma non sempre si hanno le parole giuste per esprimerle. Ecco perché le storie possono diventare uno strumento prezioso per avvicinarsi a sentimenti che altrimenti rischierebbero di rimanere inespressi.
Nel film, la nonna era la custode delle fiabe e del loro potere di accendere la fantasia. Dopo la sua scomparsa, Susan sceglie di raccogliere questa eredità e di continuare a raccontare, trasformando il ricordo in qualcosa di vivo e condiviso.
Le storie diventano un’eredità affettiva, qualcosa che passa da una generazione all’altra e che può essere custodito, reinterpretato e condiviso.
È un passaggio narrativo che abbiamo apprezzato molto: la famiglia non ritrova la serenità perché dimentica il dolore, ma perché impara a convivere con l’assenza, facendo spazio ai ricordi e alla possibilità di stare nuovamente bene insieme.
Le favole non cancellano la tristezza e non riportano indietro chi se n’è andato. Offrono, però, un modo per parlarne, per riconoscere le emozioni e per scoprire che il legame con una persona amata può continuare a esistere anche dopo la sua scomparsa.
È un messaggio importante, che può offrire anche ai genitori uno spunto per affrontare con i figli il tema della perdita, rispettando i tempi e la sensibilità di ciascuno.
Un’animazione in stop-motion tra poesia e atmosfere fantastiche

A rendere speciale il film contribuisce anche la sua realizzazione tecnica. I racconti del giardino incantato è stato realizzato con la tecnica della stop-motion, una forma di animazione che dà movimento a personaggi e ambienti attraverso una successione di immagini realizzate fotogramma per fotogramma.
Il risultato è un mondo visivo suggestivo, fatto di personaggi dalle forme particolari, atmosfere insolite e ambientazioni che sembrano uscite da un libro illustrato.
L’universo immaginato dai quattro registi ha qualcosa di eccentrico e fiabesco, con suggestioni che possono ricordare alcune atmosfere del cinema di Tim Burton, pur mantenendo una propria identità narrativa e visiva.
Il contrasto tra il mondo reale, segnato dalla malinconia, e quello fantastico, popolato da creature sorprendenti, accompagna lo spettatore lungo tutto il racconto. La fantasia non è una semplice evasione dalla realtà, ma uno strumento per comprenderla meglio.
Anche la scelta della stop-motion si rivela particolarmente adatta a una storia come questa: la cura artigianale dei personaggi e degli ambienti contribuisce a creare un universo tangibile e delicato, nel quale ogni racconto sembra prendere forma davanti ai nostri occhi.
Un film europeo premiato nei festival internazionali
I racconti del giardino incantato nasce da una coproduzione internazionale che coinvolge Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Francia. Il progetto, sviluppato nell’arco di quasi dieci anni, riunisce le visioni di quattro registi e si ispira liberamente all’opera dello scrittore e drammaturgo ceco Arnošt Goldflam.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2025 e ha ottenuto due importanti candidature agli European Film Awards, nelle categorie Miglior Film e Miglior Film d’animazione.
Ha inoltre conquistato l’ECFA Special Award come Miglior Film Europeo per bambini al 55° Giffoni Film Festival ed è stato presentato a Cartoons on the Bay 2026, dove ha ricevuto i premi per il Miglior Film Animato e la Miglior Regia.
Un percorso che testimonia il valore di un’opera capace di unire ricerca artistica, sperimentazione tecnica e una storia dal significato universale.
I racconti del giardino incantato: perché vederlo al cinema

Ci sono film per bambini che puntano soprattutto sull’avventura e sul divertimento, e altri che riescono a lasciare qualcosa anche dopo i titoli di coda. I racconti del giardino incantato appartiene a questa seconda categoria.
È una pellicola che invita a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire il valore delle parole condivise. Lo fa attraverso una narrazione delicata, senza rinunciare alla magia e ai personaggi fantastici, ma mantenendo al centro le relazioni familiari e le emozioni dei protagonisti.
La sua forza sta proprio nel non cercare soluzioni facili: il dolore non scompare all’improvviso, ma può diventare più comprensibile quando trova uno spazio in cui essere accolto. E, a volte, una storia raccontata al momento giusto può essere il primo passo per ritrovare un po’ di serenità.
I racconti del giardino incantato arriva al cinema dall’8 ottobre, distribuito da Trent Film in collaborazione con Cinema dei Piccoli.
Se cercate un film d’animazione diverso dal solito, capace di coinvolgere i bambini e offrire anche agli adulti occasioni di riflessione, è una storia che merita di essere scoperta e condivisa in famiglia.










