
Blocco Euro 5, anche 4-3-2-1-0, per auto e camper
Negli anni scorsi il focus delle limitazioni era sui diesel Euro 3 (e successivamente Euro 4), ma dal 1° ottobre 2025 la normativa antismog cambia decisamente: il blocco si estende ai diesel Euro 5 in diverse regioni del Nord Italia.
Insomma una notizia che crea scompiglio e diverse perplessità.
E’ il caso di vederla nel dettaglio, ma soprattutto chiarire se il nostro amico camper può o non può circolare.
Stop ai Diesel Euro 5: tutte le informazioni
In Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, da ottobre 2025 fino ad aprile 2026 entrano nuovamente in vigore le norme anti smog che interessano i veicoli “diesel Euro 5 (immatricolati tra il 2011 e il 2015) e precedenti (quindi Euro 0-1-2-3-4) saranno limitati “più datati”.
Il blocco interessa le aree urbane dei comuni con più di trentamila abitanti, presso i quali operi un adeguato servizio di trasporto pubblico locale.
La novità è la stretta che interessa le auto Euro 5 e che nasce nell’ambito del decreto-legge 121/2023, mirato a ridurre l’inquinamento atmosferico nel Bacino Padano:
Tali misure rispondono anche alle pressioni dell’Unione Europea sull’Italia, che ha affrontato contestazioni per il superamento dei limiti di qualità dell’aria
Infatti, nel 2022 ben ventiquattro zone italiane hanno registrato livelli di inquinamento oltre i limiti giornalieri consentiti. Per questo motivo, l’Italia è già stata condannata tre volte dalla Corte di Giustizia europea per il mancato rispetto delle norme sulla qualità dell’aria, anche a causa dei superamenti cronici dell’area metropolitana di Torino.
Il Green Deal europeo punta all’obiettivo “inquinamento zero” e chiede agli Stati membri di applicare pienamente le regole per tutelare la salute e l’ambiente.
Dettagli del blocco Euro 5 regione per regione
Il blocco Anti smog è valido nelle aree urbane dei comuni con più di trentamila abitanti, dal lunedì al venerdì e va dalle ore 8.00 alle 18.30 o 19:30 a seconda della città.
Blocco Euro 5 Lombardia
In Lombardia, il divieto è attivo dal ottobre 2025 ad aprile 2026 nei giorni feriali (lunedì-venerdì) dalle 7:30 alle 19:30, e riguarda nei Comuni di “Fascia 1” e in alcuni di “Fascia 2” con più di 30.000 abitanti, ma solo per veicoli fino ad Euro 4.
Infatti il blocco Diesel Euro 5 è stato rimandato ad ottobre 2026.
Per maggiori informazioni: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/aria/misure-permanenti
Blocco Euro 5 Emilia Romagna
In Emilia Romagna, le misure stagionali tornano per il periodo 1° ottobre 2025 – 31 marzo 2026: stop ai diesel fino a Euro 4, benzina fino a Euro 2, altri veicoli nella fascia specificata dalle normative, dal lunedì al venerdì. Anche Metano-benzina e Gpl-benzina fino a Euro 2, oltre a ciclomotori e motocicli fino a Euro 2 rientrano tra i veicoli soggetti a limitazioni
Il Blocco Euro 5 è rimandato a ottobre 2026.
Nei Comuni sopra i 30 mila abitanti, nell’area metropolitana di Bologna e nei Comuni che aderiscono volontariamente, i blocchi si ampliano quando scattano le misure emergenziali e durante le domeniche ecologiche, includendo anche i diesel fino a Euro 5.
Per maggiori informazioni: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/notizie/attualita/2025/settembre/dal-1-ottobre-tornano-in-emilia-romagna-le-misure-antismog
Blocco Euro 5 Piemonte
In Piemonte, il divieto per gli Euro 5 è stato rimandato ad ottobre 2026 ed interesserà solamente i comuni con più di 100.000 abitanti, che nel Piemonte sono Torino e Novara
Permane, invece, il blocco Diesel Euro 0-1-2-3-4 attivo dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali durante il periodo dal 15 settembre al 15 aprile.
Per maggiori informazioni: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/aria/migliorare-qualita-dellaria-misure-strutturali-temporanee-per-circolazione-dei-veicoli
Blocco Euro 5 Veneto
Anche in Veneto è stato posticipato il blocco per gli Euro 5 a ottobre 2026.
Infatti la Regione ha deciso, con una delibera del 2 settembre 2025, di rinviare al 1° ottobre 2026 il blocco dei diesel Euro 5 per auto e veicoli commerciali nei giorni con livello di allerta verde. Questi mezzi però resteranno comunque fermi già dal 1° ottobre 2025 quando scatta l’allerta arancio (dopo 4 gg. consecutivi di superamento misurato e previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10) o rosso (dopo 10 giorni consecutivi di superamento misurato e previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10).
Nel nuovo PRTRA è previsto anche che, dal 1° ottobre 2025, i veicoli GPL o metano Euro 0 e 1 siano bloccati con allerta verde, mentre gli Euro 2 si fermino in caso di allerta arancio o rossa.
Nello specifico si vieta (anche in allerta verde, da ottobre ad aprile) la circolazione di:
- autoveicoli trasporto persone (categoria M) e trasporto merci (categoria N) alimentati a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, metano, gasolio/GPL, gasolio/metano Euro 0 e Euro 1,
- autoveicoli trasporto persone (categoria M) e trasporto merci (categoria N) alimentati a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4,
- autoveicoli trasporto merci (categoria N) alimentati a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4,
- motoveicoli e ciclomotori (categoria L) non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE (Euro 0).
Blocco Euro 5-4-3-2-1: tutte le altre città
Come anticipato, sono le singole città, perciò i singoli comuni a valutare a loro discrezione quali debbano essere i blocchi emettendo apposite ordinanze.
Il consiglio è quindi quello di controllare il sito e le ordinanze relative alla città che si andrà a visitare.
Il semaforo Anti Smog
Avendolo nominato, approfondiamo il discorso legato al semaforo Anti Smog.
Il Semaforo Anti Smog è il sistema che indica in modo semplice il livello di inquinamento e le relative restrizioni al traffico.
Il verde rappresenta la situazione base, con le limitazioni ordinarie previste per i veicoli più inquinanti. Con l’allerta arancio (dopo 4 gg. consecutivi di superamento misurato e previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10) scattano misure più rigide, che coinvolgono categorie aggiuntive di auto e mezzi commerciali.
L’allerta rossa (dopo 10 giorni consecutivi di superamento misurato e previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10) è il livello più alto e comporta i blocchi più estesi, spesso applicati anche nei fine settimana, per ridurre rapidamente i valori di smog.
Le domeniche ecologiche
Abbiamo quindi capito che nel weekend e nelle ore serali-notturne è possibile circolare con qualsiasi mezzo.
Dobbiamo però ancora precisare che ci saranno speciali domeniche a cui il blocco verrà esteso.
Sono le cosiddette domeniche “ecologiche”.
Deroghe

Ovviamente ci sono delle deroghe.
Ci sono cioè mezzi che sono esonerati dall’osservare questa norma come per esempio:
- i veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale;
- veicoli di pronto soccorso sanitario;
- scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 con delibera di Giunta regionale n. 4924 del 15/06/2007, con delibera di Giunta regionale n. 6418 del 27/12/2007, e con delibera di Giunta regionale n. 9958 del 29/07/2009;
- veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
- autovetture targate CD e CC.
- Veicoli elettrici, ibridi e alimentati a gas, secondo le regole locali.
- utilizzati in car pooling con almeno tre persone a bordo.
La lista delle deroghe continua ancora e vi invito quindi a prenderne visione.
In Emilia-Romagna, inoltre, si parla di deroghe per chi lavora su turni, per i veicoli di famiglie con ISEE sotto i 14.000 euro e per alcuni mezzi speciali, ma non è cosa ancora definita con certezza.
Autorizzazioni in deroga per casi eccezionali, rispetto ai casi previsti in ordinanza, possono essere rilasciate dal comando di Polizia Locale, che valuterà caso per caso.
Inoltre le limitazioni restano sospese nei giorni di sciopero del trasporto pubblico.
Il servizio Move-In
Move-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti) è il sistema adottato dalle Regioni interessate dal Blocco Anti Smog (quindi Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto) per permettere ai veicoli soggetti a limitazioni (come diesel Euro 0-4 e benzina/Gpl e benzina/metano Euro 2, i motocicli e ciclomotori Euro 2 e i veicoli commerciali leggeri Euro 2 a benzina/Gpl e benzina/metano) di continuare a circolare entro un certo limite di percorrenza annuale. È un servizio pensato per chi usa poco l’auto ma ha comunque bisogno di muoversi in zone soggette ai blocchi, senza doverla sostituire subito.
Installazione della “scatola nera”
Per aderire è necessario installare un piccolo dispositivo telematico sulla propria auto.
La scatola nera registra esclusivamente i chilometri percorsi nelle aree soggette a restrizioni, senza tracciare il percorso o la posizione in tempo reale.
L’installazione avviene in centri convenzionati e richiede una prenotazione. Al termine l’auto risulta registrata nel sistema regionale.
Chilometraggio annuale assegnato
Ogni categoria di veicolo riceve una soglia massima di chilometri annuali. Il limite varia in base al tipo di motore e alla classe ambientale: più il mezzo è inquinante, più la soglia è bassa.
Se non si supera quel totale, si può circolare nelle zone e negli orari in cui normalmente sarebbe vietato.
Verifica in tempo reale
Il conducente può controllare in ogni momento i chilometri residui tramite:
- area personale sul sito Move-In
- app ufficiale
- notifiche automatiche sul consumo del chilometraggio
Quando il limite si avvicina, il sistema avvisa per evitare violazioni involontarie.
Cosa succede quando si supera il limite
Se la soglia annuale viene superata:
- il veicolo non può più circolare nelle aree soggette a blocco
- scattano le normali sanzioni previste dall’ordinanza se si continua a circolare nonostante il divieto
Il chilometraggio viene poi azzerato alla successiva annualità di adesione.
Validità e costi
L’adesione dura 12 mesi e deve essere rinnovata ogni anno.
Il costo copre il servizio di monitoraggio e, solo la prima volta, l’installazione del dispositivo.
Perché conviene
Move-In è utile per:
- chi percorre pochi chilometri all’anno
- chi usa l’auto solo per necessità specifiche
- chi vive o lavora in Comuni soggetti a limitazioni rigide
- chi vuole rimandare la sostituzione del proprio veicolo senza rinunciare alla mobilità quotidiana
È un sistema flessibile che permette di continuare a circolare, ma sempre in modo controllato, così da ridurre l’impatto degli spostamenti più inquinanti.
Per maggiori informazioni: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/aria/servizi/move-in
Il camper può circolare?
E dopo questa lunghissima premessa per spiegare questa norma, vediamo di rispondere alla domanda che davvero ci interessa: il camper può circolare?
Se è un Diesel Euro 0-1-2-3-4 deve necessariamente seguire le limitazioni dettate da questo accordo.
Abbiamo però parlato anche di deroghe e qui troviamo però alcune indicazioni che ci possono essere utili:
- autoveicoli per uso abitazione;
- autoveicoli per uso ufficio;
- autoveicoli per uso officina;
- autoveicoli per uso negozio.
Ma la cosa più interessante che viene citata come deroga e che quindi permette di muoversi liberamente in ogni fascia oraria riguarda i veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling).
Questo vuol dire che se un camper, anche che sia Diesel Euro 0-1-2-3-4, trasporta almeno 3 persone può circolare in qualsiasi fascia oraria e giorno.
Insomma c’è un escamotage: le famiglie in viaggio sono salve grazie a questa deroga!
Diverso il discorso per chi viaggia solo in coppia: si dovranno osservare le regole e le restrizioni.










