Come creare interesse per un viaggio in un bambino In viaggio con bambini: consigli ed esperienze

Andare in vacanze è, e deve essere, un momento di svago per tutta la famiglia. Condito da tanto entusiasmo e voglia di scoprire cose nuove.

Sappiamo bene tutti che andare al mare di certo crea interesse in un bambino, più difficile la situazione se decidiamo di partire alla scoperta di una città.
Eppure noi abbiamo visitato diverse città e siamo sempre sopravvissuti. Vi dirò di più: anche le nostre BimbeInViaggio erano entusiaste e soprattutto interessate a ciò che stavamo facendo.

L’interesse per il viaggio in un bambino

L’interesse è un qualcosa che si crea, dando spunti, raccontando, ricordando…

A mio avviso, si potrebbe quasi dividere l’interesse per il viaggio in:

  • prima – di partire,
  • durante – il viaggio stesso,
  • dopo – al rientro dalla vacanza

Ma visto che non è così semplice, vado subito a spiegarmi meglio.
Che poi in realtà vado a raccontarvi come noi affrontiamo i nostri viaggi con le nostre BimbeInViaggio.

Prima: come preparare i bambini ad un viaggio

La domanda che molti genitori si pongono prima di partire, anzi ancora prima di pensare di prenotare un viaggio è se il bambino potrà essere interessato dalla vacanza.
Premesso che i bambini sono felici se voi siete rilassati e, a vostra volta contenti, per i più piccoli dai 3 anni in su è possibile prepararli al viaggio.

Si può prima di tutto parlare con loro e descrivere cosa si andrà a fare per creare interesse: in fondo i bambini sono esseri curiosi e vogliosi di apprendere.

In secondo luogo si può regalare loro delle cartine della città o del paese che si andrà a visitare.
Parlo ovviamente di cartine adatte i più piccini, disegnate e pensate per loro.
Noi per esempio, in Italia, utilizziamo quelle di Italy for Kids, mentre per l’estero sono molto carine quelle di Guy Fox.

Cartine bambini per viaggio MammaInViaggio

Come ultimo suggerimento, vi consiglio anche di cercare dei libri per bambini che raccontino il luogo che andrete a vedere: al loro interno ci sono sempre descrizioni e attività.

Durante: mentre siamo in vacanza

Forse questa è la parte più difficile: come far sì che i nostri bambini si divertano durante la vacanza?

Se la meta è un parco divertimenti o una vacanza al mare, ovviamente non ci saranno problemi. Al contrario, si dovrà pensare a qualcosa quando si visita una città, per esempio.

Vi ricordate i libri sulla città specifici per bambini di cui vi ho parlato poco fa? 

Libri città per bambini per viaggio MammaInViaggio

Beh, di solito sono pensati apposta per loro perciò contengono anche alcuni giochini e, di solito, stickers da attaccare una volta che si è visto quel determinato monumento o particolare edificio o attrazione.
Sono correlati da disegni e spiegazioni, il tutto per raggiungere l’interesse e la partecipazione del bambino.

Dopo: una volta a casa

L’avevo raccontato diverso tempo fa in un video. Anzi, era stata Aurora in persona a parlarne e mostrarlo: il suo nome è libro dei viaggi di Aurora.
Si tratta, in poche parole, di un libricino o di un semplice quadernetto sul quale, una volta tornati a casa, oppure subito in seguito ad un’avventura, è il bambino stesso a mettere nero su bianco i suoi ricordi.
Questo può avvenire grazie ad un disegno, oppure una vera e propria descrizione.

Travel Book per bambini per viaggio MammaInViaggio

Noi nel recente ci siamo evoluti e, dopo il quadernetto disegnato, abbiamo acquistato in libreria un travel book.
Su di esso Aurora disegna, scrive,  incolla persino i biglietti degli ingressi…insomma sarà per lei un libro di ricordi di tutti i nostri viaggi in famigia.

L’unico problema è che per il momento, visto che si gestisce in modo autonomo, l’ordine cronologico davvero non esiste. Diciamo che segue piuttosto la sua vena creativa del momento…un’artista!

Travel book per bambini per viaggio MammaInViaggio

Travel Book per bambini per viaggio MammaInViaggio

Interesse = Ricordo

Se lo ricorderà? Non sarà troppo piccolo per avere ricordi?

Questa sembra essere una delle domande fondamentali quando si intraprende un viaggio con un bambino piccolo. Come se non bastasse semplicemente divertirsi..

Comunque, uno dei “trucchi” per far sì che il ricordo della vacanza sia effettivamente duraturo nella memoria dei nostri bambini è proprio quello di creare interesse.

Ovviamente non serve esagerare con gli stimoli, soprattutto se molti piccoli. Piuttosto pensate ad un itinerario adatto, con tanti parcogiochi… al massimo ricorderanno quelli e sarà sempre meglio che niente!

Non dimenticatevi di condividere o lasciare un like se questo articolo vi è piaciuto, è stato utile o interessante..GRAZIE

 


Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

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