
Quando il camper si ammala: le infiltrazioni
Parliamo davvero di una grave malattia che può colpire il nostro amico camper.
Il suo nome è: infiltrazioni.
Eh già, perchè quando l’acqua piovana riesce ad infiltrarsi all’interno della cellula abitativa, a causa del passare del tempo e dell’usura, può creare gravi danni alla struttura stessa.
La infiltrazioni in camper: perchè ci sono?
Perchè vengono a formarsi delle infiltrazioni laddove prima non c’era alcun problema?
Semplicemente perché le vibrazioni del camper in movimento, a lungo andare, possono creare piccole fessure tra raccordi e giunti ormai non più in ottimo stato.
Dal momento che il camper è costituito per la maggior parte di componenti in legno, se l’acqua filtra attraverso i rivestimenti, il legno inizierà a deteriorarsi e marcire, finendo con il compromettere l’intera struttura.
I danni da infiltrazione
Distaccamenti, cedimenti e rotture e la situazione è davvero pericolosa in caso d’incidente: la struttura, ormai marcia, non in grado di sopportare urti e potrebbe portare gravi conseguenze per le persone a bordo.
Le infiltrazioni sono quindi una malattia davvero seria che va riconosciuta e curata prontamente.
Primo passo riconoscere ed individuare l’infiltrazione
La prima cosa da fare è capire se il nostro camper si è ammalato.
Perciò analizziamo i sintomi, cioè se vediamo dell’acqua all’interno della cellula abitativa, e successivamente cerchiamo la fonte del male: da dove proviene questa infiltrazione, il punto in cui la struttura lascia entrare acqua.
Questo passaggio non è sempre facile poiché l’acqua potrebbe convogliarsi all’interno in un punto, ma dall’interno si vede la macchia bagnata altrove.
In questo caso, è possibile, partendo dall’interno, tagliare di netto il rivestimento per andare in cerca della zona danneggiata da cui filtra acqua.
Ovviamente ci si può affidare ad esperti per effettuare quest’operazione.
Prevenire è meglio che curare
Come in ogni cosa, si sa, è meglio scegliere la prevenzione.
Perciò è bene effettuare dei controlli periodici sulla cellula abitativa.
Inoltre vi ricordo che oggigiorno avete a vostra disposizione anche l’estensione di garanzia offerta dalle case costruttrici, proprio sulla scocca, per 5-6 anni.
Il controllo, però, è possibile anche in autonomia: bisogna essere molto scrupolosi e degli attenti osservatori.
I passi da seguire cono i seguenti. Prima di tutto internamente dobbiamo ispezionare:
- gli spigoli di giunzione tetto-pareti
- gli spigoli nascosti all’interno di pensili e armadi
- le giunzione della mansarda, incluso il fondo della mansarda e le giunzioni fondo-parete
- il pavimento, che deve risultare integro
- i punti di ancoraggio, cioè tutti quei punti in cui sono stati fissati degli elementi alla scossa, come per esempio il tendalino o il portabici
- il contorno di finestre, oblò e porta d’ingresso
Terminato il controllo interno, passiamo a quello esterno dove dobbiamo:
- cercare di notare un eventuale accumulo di muffe e cedimento di pannelli
- tastare, con una certa forza, il rivestimento esterno in vetroresina o lastre di alluminio
- ispezionare il sottomansarda
- controllare il gradino estraibile in prossimità della porta
- ispezionare il tetto per controllare se ci sono cedimenti
Riparare le infiltrazioni in camper
Se dopo il nostro lavoro di controllo riscontriamo che il nostro camper è davvero malato – ha un’infiltrazione- possiamo agire in due modi: affidandoci a specialisti o con il metodo fai da te.
Per quanto riguarda il primo caso, come già detto, ricordatevi della garanzia e se fuori garanzia potreste pensare, oltre a dei professionisti del settore camper, anche a falegnami.
Fai da te
Se invece avete manualità, un minimo di attrezzatura e tanta pazienza potrete provare a cavarvela da soli.
Molto spesso si riscontrano infiltrazioni in corrispondenza di sigillature e giunzioni.
In questo caso è necessario rimuovere il vecchio sigillante aiutandosi con una spatola, un cacciavite o un cutter. In seguito, pulire accuratamente la superficie e poi riapplicare sigillante poliuretanico.
Attenzione: non usare un silicone di tipo comune!
Questo lavoro di sigillatura andrebbe fatto a prescindere dalle infiltrazioni, proprio come prevenzione, ogni 3-4 anni.
Se l’infiltrazione non deriva da un punto di giunzione come le finestre o la porta, o non si capisce da dove arrivi, sarà necessario indagare il problema più a fondo.
In questo caso si dovrà tagliare in modo preciso e netto il rivestimento interno, individuare il punto in cui s’infiltra l’acqua. Poi valutare se è il caso di sostituire il pannello di compensato, la struttura in legno, il polistirolo e la parte in alluminio, e, soprattutto, sigillare il buco con la vetroresina – utilizzata come stucco.
Per evitare che la vetroresina esca dalle fessure all’esterno del camper, si può porre del nastro adesivo telato sulla parete esterna.
Se la lastra in alluminio o quella in polistirolo vanno sostituite, prima è necessario attuare questa sostituzione ed, in seguito, sigillare con il silicone.
E ora che abbiamo curato il nostro amico camper, sconfitto la malattia infiltrazioni, siamo pronti a ripartire!
Se questo articolo vi è sembrato interessante, ma soprattutto se avete amici camperisti, non dimenticate di condividere!
Seguitemi anche sui miei canali social:
Facebook
Twitter
Instagram













