Le Cornelle, un parco faunistico a misura di bambino Parchi

La prima volta che abbiamo visitato il Parco Faunistico Le Cornelle è stato ben due anni fa, quando Vanessina era proprio piccina, appena 4 mesi , ed Aurora era tutto fuorché una grande bimbainviaggio.

Era una domenica di giugno, molto calda e soleggiata, ma il nostro spirito di avventura non era dormiente neppure allora.

Così, armati di un grande cestino per pranzo al sacco, 2000 pannolini per cambiare la piccola, pappine, latte, biberon e tutto il necessario (sembrava stessimo partendo per un mese di vacanza più che star per affrontare un’allegra gita domenicale), siamo partiti alla volta di  Valbrembo dove sorge il Parco Faunistico Le Cornelle.

Perché andare al Parco faunistico Le Cornelle?

Ad attenderci oltre cento specie fra uccelli, mammiferi e rettili.
Specie minacciate dal rischio di estinzione come il leopardo delle nevi, la gru della Manciuria, i leoni bianchi e la tigre bianca e specie meno rare, ma altrettanto importanti.

Insomma si prospetta una visita ricca di nuove esperienze, fatta di mondi lontani da scoprire, esperienze da vivere e divertimento tutto da godere.

Parco Faunistico Le Cornelle Zebre MammaInViaggio

Ma andiamo con ordine: quali servizi offre il parco?

Lasciata l’auto al parcheggio a pagamento (3 € nel 2017) antistante, accediamo al parco.
Fin dal nostro ingresso il parco ci appare ben organizzato, pulito e curato, caratteristiche da non sottovalutare visto che stiamo viaggiando con bimbe davvero piccoline.

Il percorso lungo cui si snoda il nostro cammino è pianeggiante e facilmente affrontabile con un passeggino.

NB. Vanessa è un’eccezione, lei sul passeggino ci stava meno da piccolina che adesso!

Parco Faunistico Le Cornelle Passeggini MammaInViaggio

Inoltre sono presenti diversi bagni con fasciatoio e varie aree picnic per mangiare e fare una sosta.
E se non vi siete portati il pranzo da casa, nessun problema: all’interno del parco si trovano anche un ristorante, un self-service, una pizzeria e cinque bar dislocati in vari punti. Da tener presente la possibilità di trovare alimenti anche per celiaci.
Per di più, nessun problema a scaldare biberon o pappe.

Ma vediamo nel dettaglio i veri protagosnisti del parco: gli animali

Quattro le aree tematiche in cui sono suddivisi: l’oasi dei ghepardi, la selva tropicale, la savana e l’isola di Aldabra.

[Per chi non sapesse dov’è Aldabra , consiglio di leggere anche qui: 150 isole di un altro mondo, le Seychelles ]

Ciascun animale è inserito all’interno di un habitat naturale ricostruito che permette al visitatore di addentrarsi, seppur artificiosamente, in questo fantastico mondo.

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Lussureggianti foreste, prati, alberi, rocce, ruscelli e cascate per una giungla di emozioni tutta da scoprire, tutta da vivere.
Camminiamo, corriamo, saltelliamo da un’area all’altra, senza sosta, senza accusare la fatica, senza annoiarci.

E’ qui che incontriamo per la prima volta le tartarughe giganti delle Seychelles, che ci impressionano (e un po ci intimoriscono) come hanno fatto nel recente quelle in libertà nell’Oceano Indiano.
Avvistiamo i leoni e le tigri e pure gli orsi… questi sì che fanno paura!

Parco Faunistico Le Cornelle Tartaruche giganti MammaInViaggio

Parco Faunistico Le Cornelle Tigre bianca MammaInViaggio

Parco Faunistico Le Cornelle Orso MammaInViaggio

E poi ci sono le simpatiche e dispettose scimmie che si divertono a gridare passando sopra le nostre teste grazie a dei percorsi per loro obbligati che le conducono da una gabbia all’altra.

E che dire dell’area della Selva Tropicale?

I fenicotteri rosa mi hanno rubato il cuore.
Sembrava di essere in un altro luogo fatto di corsi e specchi d’acqua e per percorrerlo a nostra disposizione una passerella su cui camminare ed immergersi in un mondo rosa.
Ma i fenicotteri non sono le uniche specie animali qui: signori e signore, ecco i lemuri!

Una considerazione: probabilmente la nostra voglia di visitare l’Oceano Indiano, Seychelles e Madagascar, è nata proprio da questa visita.. perciò vi metto in guardia fin da subito!

Parco Faunistico Le Cornelle Fenicotteri Rosa MammaInViaggio

Parco Faunistico Le Cornelle Lemuri MammaInViaggio

Ma non ci fermiamo ancora: rinoceronti, elefanti, giraffe, zebre… sono davvero tanti gli animali presenti in questo parco faunistico.

Cos’altro offre il parco?

E’ possibile scaricare la App Gratuita del parco che permette di farsi guidare lungo il percorso, ricevere informazioni sugli animali e guardarne le foto per rendere quest’esperienza ancor più unica e completa.

E se la visita ed il divertimento non fossero ancora sufficienti, all’interno delle Cornelle è presente pure un parco giochi, un mini luna park ed un trenino.

E per i vostri acquisti, vari negozi di souvenirs.

Qualcosa da notare: i prezzi 

I biglietti d’ingresso (tariffe 2017) vanno dagli 11€ per i ridotti (bambini da 3 a 11 anni, over 65, studenti ed insegnanti) ai 15€  per gli adulti.
Il giorno del compleanno i bambini fino agli 11 anni compresi, mostrando obbligatoriamente un documento d’identità in cassa, entrano gratis.
Mentre acquistando i biglietti online si avrà diritto ad uno sconto.

Ciò si cui si deve porre attenzione sono i costi accessori: trenino, giochi, consumazioni nei locali, sono tutti a pagamento a prezzi turistici.
All’uscita vendono i palloncini che costano 7 euro al pezzo, decisamente eccessivo, a mio parere.
Perciò il mio consiglio è di limitare gli extra per quanto possibile per non spendere più di varie che di biglietto per la visita.

NB. Non seguite il mio esempio insomma! – ahah

Parco Faunistico Le Cornelle Parco giochi MammaInViaggio

Per le scuole invece

Il Parco offre un articolato programma didattico per gli alunni di tutte le fasce di età. Le visite guidate sono della durata di una, due o quattro ore e si possono prenotare per tempo.

E per gli amici camperisti

Presso il Parco Le Cornelle non è presente una vera e propria area sosta camper bensì un semplice parcheggio su sterrato, senza acqua calda o docce, né carico e scarico acqua. Vi è, però, la possibilità di avere corrente se avete con voi un cavo piuttosto lungo.

Quindi se la prossima domenica non sapete cosa fare, eccovi la soluzione: il Parco Faunistico Le Cornelle

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Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

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