
Culla da viaggio ed altri consigli per viaggiare con bambini e neonati
Viaggiare con bambini o persino un neonato non è mai cosa facile.
Diversi sono i sui tempi, abitudini e necessità.
Che fare dunque?
Aspettare che sia maggiorenne per affrontare un viaggio?
Assolutamente no, vi rispondo io.
Avere un bambino piccolo non vuol per forza dire rinunciare a viaggiare.
A mio avviso, tutto parte dall’organizzazione e da come si gestisce il viaggio stesso.
Consigli per viaggiare con bambini o neonati
Per far sì che la nostra vacanza non diventi una gita all’inferno, ma un soggiorno relax in paradiso, vi darò oggi delle semplici indicazioni frutto dell’esperienza che ho maturato personalmente viaggiando con le mie bimbe, sperando possa esservi d’aiuto.
Mantenete ritmi e abitudini

Nel caso in cui i bambini siano molto piccoli, parliamo tra 0 e 3 anni, sarebbe bene seguire i loro ritmi e, per quanto possibile, le abitudini.
Ed anche se più grandicelli, cercare di evitare il completo cambiamento di routine o far di fretta.
Serve senz’altro un po’ più di organizzazione ed impegno, ma si può fare.
Vi suggerisco quindi di pianificare le visite in base agli orari che di solito avete a casa: per esempio non decidete di guardare uno spettacolo se quella è l’ora di pranzo, oppure non pensate di andare al parco giochi nell’ora del riposino, in tal modo incorrerete nel pericolo di renderli stanchi, disorientati e, di conseguenza, più irritabili rovinando ad entrambi la gita.
Ricordate anche che loro “hanno le gambine corte”– come mi dice Vanessa quando cammino troppo veloce – perciò non pretendete di visitare un’intera città a piedi in un giorno: i tempi sono diversi rispetto a quando viaggiavate tra soli adulti.
Viaggiare con bambini: culla da viaggio, giochi e altri oggetti utili

Altro aspetto fondamentale durante il viaggio è quello di portare con sé la giusta attrezzatura ed anche dei giochi e oggetti a cui il piccolo è particolarmente legato e affezionato.
Per esempio noi non potremmo mai viaggiare senza Rughina e Koala, i loro amati peluche.
Tra le varie cose utili, vi segnalo inoltre la culla da viaggio che può sembrare una banalità, ma non lo è.
Proprio perchè abitudinari, i neonati dormono più tranquilli se si trovano in un letto a loro famigliare.
Durante la prima vacanza con Vanessa piccola, abbiamo commesso l’errore si non portare la sua culla da viaggio poichè la struttura ci aveva confermato che avevano lettini da campeggio per i bambini.
Il risultato è stato una settimana di notti insonni…
Altri oggetti molto utili, oltre al passeggino, sono le fasce porta bebé o marsupio.
Per approfondire: In marsupio si viaggia comodi
Rendetelo partecipe

Continuiamo con altri aspetti del viaggiare con un bambino piccolo.
Questa volta mi riferisco a bambini che hanno almeno 1 anno e mezzo o 2.
Il bambino deve essere reso partecipe.
Fin dalla progettazione del viaggio stesso si può raccontar loro qualche cosa di ciò che si andrà a vedere, ovviamente in linea con i loro interessi e spiegare loro alcuni particolari che possono carpire la loro attenzione, ma soprattutto immaginazione.
A tal proposito esistono anche dei libri adatti ai più piccini che possono essere utili a tale scopo.
Per approfondire: Di libri per bambini e… interesse per un viaggio
Rispettate i loro tempi

Lo abbiamo già detto, ma è meglio ripeterlo: viaggiare con bambini piccoli vuol dire anche rispettare i loro tempi.
Non ci si può aspettare che un bambino piccolo mantenga i ritmi di un adulto durante la visita di una città, di un museo, di una chiesa, per esempio.
Se è ora di pranzo, fermatevi e mangiate, se è l’ora del riposino, organizzatevi in modo da farlo dormire.
Altrimenti urli e pianti isterici saranno indubbiamente vostri compagni.
Il gioco

Il divertimento ed il gioco sono la base della vita di un bambino, il must della sua quotidianità.
Quindi, qualsiasi sia il vostro viaggio, prevedete sempre un momento a lui dedicato, che può semplicemente essere, una mezz’ora in un parco a correre o fare bolle di sapone o giocare a palla, oppure ancora in un parcogiochi.
Ovviamente ci possono essere delle gite in cui il gioco è il protagonista. Sto parlando, per esempio, di escursioni in parchi divertimento, oppure allo zoo, e così via.
Se si tratta della visita di una città, è importante trovare comunque delle aree gioco dedicate ai più piccini in modo che si possano sfogare per qualche minuto. Se questo non fosse possibile, offrire, quanto meno, degli spunti, aiutandoci con la fantasia, perciò ecco che nelle Grotte di Toirano noi andavamo alla ricerca della fatina e del drago alato che sorvegliava il castello di stalactiti della principessa.
Viaggiare con bambini: usate l’immaginazione
L’abbiamo già detto, ma meglio ripeterlo – repetita iuvant! -: usate l’immaginazione per ovviare alla noia e rendere la visita di un’attrazione, una città o qualsiasi altra cosa un momento di divertimento.
E’ grazie alla fantasia ed il gioco che un bambino apprende, da un senso a ciò che vede e, di conseguenza, sviluppa ricordi.
Per farvi capire meglio: dovete vedere le attrazioni con gli occhi e l’immaginazione di un bambino: se un qualcosa non è strettamente un luogo d’interesse per un bambino, con la fantasia può diventarlo.
Fategli scoprire qualcosa di nuovo e tipico
Per trasmettere ad un bambino l’amore verso i viaggi è bene che, anche inconsapevolmente, scopra qualcosa di nuovo in ogni luogo visitato, come a crearsi un personale bagaglio culturale.
Cosa un bambino può sperimentare di tipico è, ad esempio, il cibo.
Ovviamente ad un neonato o un bambino piccolo non è possibile proporre chissà quale piatto locale, ma si può per esempio ovviare con un dolce tipico oppure della frutta.
Insomma un cibo che sia più congeniale alla loro età.
Proveranno ed impareranno così anche loro ad apprezzare il piacere della scoperta di un posto nuovo attraverso il senso del gusto che in loro è decisamente importante in tenera età.










