
Alla scoperta di Danzica e della Bio Fattoria Hipp
Ci sono prodotti che nascondono una storia, ma soprattutto persone speciali che credono veramente in ciò che fanno.
Per noi quello, sí proprio quel vasetto di omogenizzato che acquistiamo al supermercato, rappresenta un semplice fabbisogno. Un acquisto accompagnato dal dubbio: sarà davvero un qualcosa di genuino?
“Meglio se cucino io!” Grida la coscienza di ogni mamma.
Infatti il paragone con il cibo che potremmo cucinare noi stessi invece di acquistarlo al supermercato é inevitabile.
Ma vi svelerò un segreto, o meglio, mi limiterò a raccontarvi ciò che ho visto con i miei occhi nella Fattoria Hipp.
Eh già, proprio quel Hipp, il famoso brand di prodotti per l’infanzia.
In blog tour in Polonia
Sono stata invitata a partecipare ad un blog tour per testare da vicino l’agricoltura biologica e lo sforzo giornaliero nel mantenere la natura il luogo meraviglioso qual é.
E tutto questo é avvenuto in Polonia, a Podaji, una piccola cittadina a circa 100km da Danzica, nella bio fattoria Hipp.
Danzica
Dopo un volo né lungo né corto, ma condito da uno scalo, sono arrivata, insieme ad altre blogger, a Danzica.
Cosa mi aspettavo da questa città?
Niente…
Sì, non mi aspettavo proprio niente.
Il perché ad essere sincera non lo so, ma non credevo potesse essere una cittadina interessante.
Mi sono ricreduta?
Immediatamente! Non appena ho passeggiato lungo le vie del centro storico…
Un corso d’acqua – dal nome impronunciabile – e verdi prati tutt’attorno;
casette colorate ornare da merletti e decorazioni;
il mare e quell’odore salmastro lungo le vie…
Cosa vedere a Danzica
Danzica ha un centro storico tanto piccino quanto grazioso.
Una passeggiata di poche ore é sufficiente per rivelare tutta la sua bellezza.
Si parte dalla Porta Verde, un edificio in stile manierista che … non è affatto verde, bensì rosso e finemente decorato. Da qui il corteo reale faceva il suo imponente ingresso in città.
Il corso centrale, chiamato Strada Lunga – una particolarità di Danzica è quella di conservare i nomi medievali delle vie e questo caso non è un’eccezione – rappresenta il punto nevralgico della città.
Su di esso svetta il campanile del Municipio, un edificio gotico sulla cui torre campanaria alta 50 metri si può salire per ammirare la città dall’alto.
Noi non ci avventuriamo tanto in alto, ma ci addentriamo in una via laterale “la via romantica”: una stradina poco affollata, ma molto caratteristica e pittoresca dalla quale si raggiunge il lungo Fiume della Motlawa, altrettanto grazioso e particolare.
Non si può lasciare la città senza averlo visto e aver attraversato il ponte sulla Motlawa per ammirare il centro città anche da questa angolazione.
Proseguendo il percorso lungo il corso centrale si arriva alla piazza con la fontana di Nettuno, dopodiché si raggiunge la Porta d’Oro sulla cui facciata impera la frase latina “Nella concordia le piccole repubbliche crescono, nella discordia le grandi repubbliche cadono”
Appena oltre la porta si trova la Porta Alta che era una delle porte originali della città medievale.
Rientrando nel centro storico, l’ultima importante tappa è la Basilica di Santa Maria, la più grande in Europa in stile gotico, persino più grande di Notre Dame a Parigi.
Al suo interno viene custodita una copia del trittico di Hans Meling, mentre sul campanile svetta l’orologio astrologico di Hans Duringer.
Dove mangiare a Danzica
E se volete un consiglio su dove andare a mangiare, noi abbiamo pranzato al ristorante Piwna47 che si trova proprio dietro la Basilica.
Cosa potrete gustare?
Carne e pesce, ma soprattutto diversi tipi di zuppe tra le quali quella tipica fredda con barbabietola, cetrioli e uovo.
Nella Bio Fattoria Hipp
E dopo Danzica, il nostro tour ci conduce alla bio fattoria Hipp, il vero motivo per cui mi trovo in Polonia… per la prima volta così a nord; per la prima volta così lontana dalle mie bimbe.
E’ qui che io e le altre mamme blogger conosciamo il Sig. Hipp in persona. Un uomo davvero strepitoso che crede fermamente in ciò che fa e che si dedica anima e corpo al suo lavoro. Che ama gli animali a tal punto da conoscere le sue mucche per nome e cercare Elvira per salutarla e controllare se ha partorito i suoi cuccioli.
Vi state chiedendo chi sia Elvira?
Elvira è una mucca, ovviamente!
E’ sempre lui a condurci e guidarci letteralmente a bordo di una macchinina nei suoi campi per vedere e toccare con mano la sua agricoltura biologica.
Ci spiega che il suolo è minacciato da diversi fattori come l’inquinamento, l’urbanizzazione, la lavorazione impropria e l’uso di troppi pesticidi e fertilizzanti.
E mentre lo fa, gli brillano gli occhi come fosse la cosa più bella del mondo.
Ed è davvero la cosa più bella del mondo:
la natura che cresce e riesce a darci il nutrimento di cui abbiamo bisogno.
A proposito, sapevate che l’agricoltura biologica è in grado di soddisfare il fabbisogno di ben 50 persone per ettaro mentre con quella genetica solo una?
Ciò che mi ha stupito di più sono stati queste immense distese di prati, piante e coltivazioni – la bio Fattoria di Podagi consta ben 2000 ettari – e l’assoluta non presenza dell’uomo.
Per capirci: nessun cavo e palo della luce, nessuna costruzione o strada se non i sentieri che costeggiano i campi e le stalle… insomma la natura non è di certo intaccata dall’urbanizzazione.
Sembra davvero uno di quei paesaggi da film, dove gli animali pascolano felici su distese verdi e gialle che si perdono a vista d’occhio– animali che tra l’altro non vengono curati con antibiotici se non in casi estremi- e si respira davvero la pace!
Io ringrazio infinitamente Hipp per questa grande, grandissima avventura che mi ha permesso di scoprire una città che probabilmente non avrei mai considerato nella mia vita e soprattutto di rasserenarmi…Sì, perchè se quando è nata Aurora avevo infiniti dubbi riguardo la sua alimentazione e i prodotti per lei, oggi non li ho più: ho fatto davvero la scelta giusta con Hipp!





























Che esperienza meravigliosa deve essere stata, complimenti!
Sì, proprio meravigliosa!