
Visitare Santorini in un giorno: escursione fai da te da crociera
Visitare Santorini in un giorno: escursione fai da te da crociera.
Casette bianche dai tetti a cupola blu che si confondono all’orizzonte con il colore del mare ed un tramonto difficile da dimenticare.
Santorini è esattamente come nelle foto… anzi, meglio!
Noi siamo approdati su questa isola delle Cicladi durante la nostra crociera nelle isole greche a bordo di Explorer of the Seas di Royal Carrebean e abbiamo deciso di non prenotare un’escursione guidata, ma di organizzare fai da te.
Per questo mi sono documentata a lungo prima di partire e vi riporto il nostro itinerario che ci ha permesso di visitare Fira, il capoluogo dell’isola , e Oia, il villaggio più fotografato dell’isola per poi terminare il tour navigando nella Caldera, il tutto in circa 8 ore.
Nonostante il tempo limitato, l’esperienza è stata intensa e indimenticabile.
A proposito di Santorini


Santorini è un’isola dell’arcipelago delle Cicladi, nel Mar Egeo, caratterizzata da una particolare forma a mezzaluna ed alte scogliere.
Questa sua unicità deriva da un evento naturale senza eguali: intorno al 1600 a.C. un’enorme eruzione vulcanica distrusse gran parte dell’isola che è quindi sprofondata nella parte centrale generando la spettacolare caldera di Santorini, oggi simbolo indiscusso dell’arcipelago.
Questo evento, considerato uno dei più potenti della storia, contribuì alla leggenda di Atlantide e lasciò un paesaggio unico, con scogliere a picco sul mare e villaggi che sembrano sospesi nel vuoto.
La storia di Santorini è affascinante quanto i suoi paesaggi. L’isola, un tempo chiamata Thera, era abitata già nell’Età del Bronzo dalla civiltà minoica. A testimonianza di questo passato c’è il sito archeologico di Akrotiri, una città sorprendentemente evoluta, con case a più piani e splendidi affreschi, rimasta sepolta sotto la cenere e per questo chiamata anche la “Pompei dell’Egeo”.
Nei secoli successivi all’eruzione, Santorini fu ricostruita e divenne una polis greca attiva e fiorente, come dimostrano i resti dell’Antica Thera, sull’altura di Mesa Vouno. Passò poi sotto il dominio bizantino, che lasciò numerose chiese e monasteri, e più tardi sotto quello veneziano, che fortificò i villaggi con castelli e torri.
Dal XVI secolo l’isola fece parte dell’Impero Ottomano, pur mantenendo una certa libertà commerciale legata alla navigazione. Con l’indipendenza della Grecia, nel 1830, entrò a far parte del nuovo stato.
Oltre alla sua importanza storica, Santorini è celebre anche per la sua geografia particolare: terreni vulcanici che danno vita a vigneti unici, spiagge di sabbia rossa e nera, e villaggi costruiti direttamente sulla roccia, che uniscono tradizione cicladica e paesaggi naturali spettacolari.
Santorini in un giorno: dal vecchio porto di Fira alla scoperta del villaggio


La nave ci ha lasciati al vecchio porto di Fira, ai piedi di una scogliera ripidissima.
Da lì ci sono tre modi per salire al villaggio di Fira:
- a piedi, affrontando quasi seicento gradini ed un dislivello di circa 300 metri;
- con i muli, che storicamente collegano il porto al paese percorrendo la scalinata (ma oggi è un’opzione molto discussa);
- con la funivia, che è la scelta più comoda e veloce (anche se a pagamento).
Noi abbiamo optato per la funivia. Fortunatamente, essendo mattino presto, non abbiamo fatto coda e dovuto aspettare per salirci ed in pochi minuti eravamo già in cima, con una vista spettacolare sulla caldera che ci ha accompagnato durante la salita.
Mi sento di rassicurare chi soffre di vertigini: potete rimanere voltati verso la scogliera se non vi sentite a vostro agio, ma anche guardando fuori il panorama non dà l’idea di essere sospesi nel vuoto. La funivia scorre in modo fluido e sicuro, e il paesaggio, una volta superata la paura, ripaga con una vista indimenticabile.
Appena scesi dal cable car, ci siamo trovati subito immersi tra le case bianche e i vicoli stretti che rendono Santorini unica.
Una passeggiata tra le vie di Fira



Fira è vivace, colorata e piena di scorci che meritano una foto.
Ci siamo fermati davanti alla Cattedrale Metropolitana Ortodossa, con i suoi archi eleganti che incorniciano il blu del mare. Poco più in là, la Cattedrale cattolica di San Giovanni Battista ci ha sorpreso con il suo stile barocco e il campanile giallo che spicca tra le case bianche.
Abbiamo poi camminato senza una meta precisa, lasciandoci guidare dalle stradine. Ogni svolta regalava un nuovo panorama sulla caldera, terrazze affacciate sul vuoto e negozietti pieni di artigianato e ceramiche colorate.
Ci siamo spinti fino alla famosa Chiesa delle tre campane, il cui nome ufficiale è la Chiesa Cattolica della Dormizione, percorrendo il sentiero panoramico che si affaccia sulla caldera,
Santorini in un giorno: in autobus da Fira a Oia
Da Fira volevamo raggiungere Oia, il villaggio più fotografato di Santorini.
L’opzione più semplice è l’autobus pubblico. La stazione si trova in centro, a pochi minuti a piedi dal punto di arrivo della funivia (mettendosi con le spalle al mare, bisogna dirigersi verso destra e raggiungere la strada carraia principale).
Abbiamo preso il bus, pagato il biglietto direttamente a bordo (2 € a persona nel 2025), e in circa mezz’ora eravamo a destinazione (Qui trovate gli orari, ma vi avviso che in alta stagione o quando ci sono diverse navi attraccate ci sono più corse).
Il tragitto, anche se breve, è piacevole: la strada serpeggia lungo la costa e regala scorci spettacolari.
Visita ad Oia: tra cupole blu e tramonti da cartolina



Arrivati a Oia ci siamo subito accorti del perché tutti ne parlano.
Le cupole blu che sbucano tra le case bianche sono proprio come nelle cartoline. La piazza principale, con la chiesa di Panagia, è il fulcro della cittadina, ma anche le piccole e caratteristiche viuzze laterali.
Oia è un susseguirsi di terrazze, gallerie d’arte e piccoli negozi. Ogni angolo ti invita a fermarti, a scattare una foto, o semplicemente a guardare il mare.
Ci siamo spinti fino al Castello di Agios Nikolaos, il punto panoramico più famoso.
Anche se non era ancora l’ora del tramonto, la vista sulla caldera e sulle isole circostanti era splendida. Lì il tempo sembrava rallentare.
La discesa verso Amoudy Bay e il rientro in barca navigando nella Caldera



Dopo aver esplorato Oia, abbiamo deciso di scendere fino ad Amoudy Bay, un piccolo porto ai piedi del villaggio.
In questo caso ci sono due alternative:
- la strada è una lunga scalinata con vista spettacolare: da una parte le case bianche arrampicate sulla roccia, dall’altra il blu profondo del mare.
- in taxi: nel punto in cui arriva e si ferma il bus cittadino si trovano anche dei taxi che percorrono la strada costiera da quel punto (che è vicinissimo alla piazza principale) fino ad Amoudy Bay.
Una volta arrivati al porto, ci siamo imbarcati su un water taxi(che avevo prenotato in precedenza qui contattando tramite whatsapp) che ci ha riportati al porto di Fira.
È stata un’altra parte molto emozionante della giornata: navigare nella caldera di Santorini, circondati da scogliere scure e villaggi bianchi in cima, ci ha fatto vedere l’isola da una prospettiva completamente diversa.
Sapere che si trattava della parte centrale dell’isola sommersa a seguito di un’enorme eruzione vulcanica è stato davvero suggestivo.
In tutto la navigazione è durata circa 20 minuti, trascorsi i quali ci siamo ritrovati al nostro punto di partenza, pronti per riprendere la navetta che ci ha riportati sulla nave.
Santorini, un’isola bellissima, ma non del tutto accessibile


Girando per le vie di Santorini ci siamo resi conto che non è un’isola “semplice” dal punto di vista dell’accessibilità.
La funivia è comoda e adatta a tutti, ma nei villaggi ci sono tante scale e salite. Con un passeggino o una sedia a rotelle può diventare complicato.
Alcune piazze e belvedere sono raggiungibili senza problemi, come per esempio il centro di Oia dalla piazza principale con la Chiesa alle prime terrazze panoramiche, ma per muoversi liberamente serve spesso una mano in più.
Lo segnalo perché credo sia importante sapere cosa aspettarsi.
Visitando l’isola abbiamo notato che esistono dei tour organizzati, da prenotare anche direttamente sull’isola, nel centro di Fira. Grazie ad essi si viene accompagnati in piccoli van (e quindi restando comodamente seduti durante gli spostamenti ed evitando quindi le scale) nei vari punti principali panoramici dell’isola.
Quanto tempo ci vuole per questo itinerario

In totale abbiamo impiegato circa otto ore:
- la salita a Fira e la passeggiata nel villaggio;
- il tragitto in bus fino a Oia e la visita del borgo;
- la discesa verso Amoudy Ba e la traversata in barca attraverso la caldera.
Nonostante il tempo fosse limitato, siamo riusciti a vedere le due località più famose dell’isola e a goderci il panorama dal mare.
Ovviamente l’isola ha molto altro da offrire, come per esempio il parco archeologico di Akrotiri nel sud dell’sola e poi altri villaggi importanti come Imerovigli, con hotel di lusso e viste sulla caldera, Pyrgos, un borgo tradizionale che offre una vista panoramica sull’isola, Firostefani e Megalochori.
Ci sono poi anche le spiagge che su quest’isola possono persino essere di sabbia rossa o nera.
Un’altra opzione sono le escursioni in barca nella caldera che possono anche raggiungere le altre isolette dell’arcipelago di Santorini, come Therasia, Aspronisi e Palea Kameni.
Per visitare tutto ciò, è necessario più di un solo giorno, oppure scegliere un itinerario diverso dal nostro e calibrato sui propri interessi ed esigenze.
Santorini in un giorno: ne vale la pena?

Assolutamente sì.
Un giorno non basta per scoprire tutto ciò che Santorini ha da offrire, ma è sufficiente per innamorarsene. Anche con poche ore, l’isola regala emozioni forti: le viste sulla caldera, le cupole blu di Oia, la vivacità di Fira e il mare che abbraccia la caldera restano impressi per sempre.
Se hai in programma una crociera con scalo a Santorini, ti consigliamo questo itinerario: semplice, pratico e capace di racchiudere l’essenza dell’isola.
Una segnalazione: le crociere che fano tappa a Santorini non attraccano mai al porto, ma ci sono sempre le scialuppe che conducono i passeggeri dalla nave al porto.
In genere si tratta del porto vecchio da cui parte la funicolare per Fira.
Spesso le compagnie di crociera offrono, però, la possibilità di acquistare un trasporto in scialuppa verso il porto nuovo (dove attraccano i vari traghetti di provenienza dalle altre isole), invece che il porto vecchio, e poi anche un bus (sempre organizzato dalla nave) che permette di raggiungere il centro di Fira dall’interno senza quindi dover prendere la funivia.
Questa soluzione vi permette quindi di evitare il cable car e l’eventuale coda che ci può essere (anche se noi non ne abbiamo trovata nonostante le due navi da crociera in porto quel giorno e per di più nel mese di agosto).
Ovviamente questo “trasporto speciale” è a pagamento.










