
Intolleranza al glutine: dai sintomi alla diagnosi anche nei bambini
A livello globale, l’intolleranza al glutine colpisce circa una persona su 100-170 e non risparmia nemmeno i bambini.
Noi ne sappiamo qualcosa da quando ad Aurora e Vanessa, le nostre bimbe, è stata riscontrata una forte intolleranza al glutine.
Cos’è la celiachia?

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.
Molteplici i sintomi che si possono riscontrare, dalla diarrea alla stanchezza cronica passando per la mancanza di ferritina e svariati altri.
Quale la cura?
Nessuna, se non il fatto di non ingerire glutine.
Celiachia e sensibilità al glutine

Una piccola specificazione: la differenza tra celiachia e sensibilità al glutine.
La prima è una malattia che viene riscontrata grazie a dei test sulla persona, nel secondo caso la diagnosi è molto più complessa, come è avvenuto nel nostro caso, poiché gli esami specifici per intolleranze alimentari risultano negativi, ma i sintomi ed il malessere sono gli stessi della celiachia
Altra differenza?
La celiachia, in quanto malattia grave, è riconosciuta dallo stato il quale eroga mensilmente un sussidio per l’acquisto dei generi alimentari che hanno un prezzo più elevato rispetto ai comuni.
Chi è affetto da sensibilità al glutine, però, non ha lo stesso trattamento: nessun voucher.
Infine, devo menzionare il fatto che per chi è sensibile al glutine non è un problema la contaminazione, cosa grave invece per un celiaco.
Sensibilità al glutine: i sintomi
I sintomi della sensibilità al glutine sono gli stessi di chi soffre di celiachia, l’unica differenza è che in caso di celiachia anche la parete dell’intestino subisce dei danni.
Ecco perchè per diagnosticare la celiachia si effettua anche una biopsia intestinale.
I sintomi sono quindi:
- gonfiore addominale,
- crampi allo stomaco,
- mal di testa,
- costipazione o diarrea (talvolta alternati)
- sonnolenza e stanchezza
- irritabilità
- carenza di ferro e anemia
- nei bambini, crescita rallentata
- deficit vitaminici,
- osteoporosi
- osteomalacia
Sensibilità al glutine: la diagnosi
Come si giunge quindi alla diagnosi per sensibilità al glutine?
Prima di tutto vi consiglio di farvi seguire attentamente dal vostro medico di base per giungere ad una diagnosi definitiva.
In genere comunque gli step da seguire sono gli stessi per la diagnosi di celiachia, poichè prima si deve escludere la malattia vera e propria:
- esami del sangue con dosaggio di determinati parametri ematici, come la rilevazione degli anticorpi antiendomisio, anti gliadina IgA, anti gliadina IgG e antitransglutaminasi;
- Breath Test al Sorbitolo;
- Esame delle feci;
- Biopsia intestinale
Come spiegare l’intolleranza al glutine ad un bambino

Diagnosi fatta, adesso che si fa?
Sono molti i dubbi che subentrano subito dopo la diagnosi, soprattutto se stiamo parlando di un bambino.
Noi stessi ci siamo trovati in difficoltà non sapendo quali ripercussioni ci sarebbero state nella vita di Aurora.
Il primo passo è stato quello di spiegare ad Aurora – che allora aveva 4 anni – che determinati alimenti la facevano stare male.
Le abbiamo presentato il glutine come un “mostro cattivo” dal quale lei doveva tenersi a distanza: in fondo lo sapeva già, dal momento che aveva sofferto a lungo i sintomi.
Fin da subito è necessario che anche i bambini più piccoli famigliarizzino con la parola glutine e che sappiano indicare la loro intolleranza a chiunque dia loro da mangiare.
Sembra difficile, ma non lo è: Aurora lo ha imparato a 4 anni e Vanessa – che ha la stessa problematica – ha imparato a dire glutine subito dopo mamma e papà!
I bambini si adattano facilmente, anche ai nuovi sapori, perciò dobbiamo essere noi genitori per primi a vivere la situazione nel modo più sereno possibile.
Muovere i primi passi dopo la diagnosi

L’unica cura possibile è quella di seguire una dieta priva di glutine.
Perciò è fondamentale trovare nuovi alimenti adatti alla propria condizione o quella dei propri bambini.
Noi abbiamo iniziato a sperimentare e fin da subito ci siamo imbattuti in Schär :una ditta specializzata proprio nella preparazione e produzione di alimenti senza glutine.
Da allora ci affidiamo ai loro prodotti: la qualità è ottima e si trovano tantissime alternative ai normali prodotti con glutine.
Per approfondire: Alimenti senza glutine: quello che c’è da sapere e a chi affidarsi
In viaggio con l’intolleranza al glutine

Che si tratti di glutine, latticini, favismo o qualsiasi altro tipo di intolleranza alimentare, questa condizione è sicuramente un particolare di non poco conto quando si decide di partire per un viaggio.
Inizialmente noi abbiamo deciso di evitare i pasti al ristorante e tanto più le vacanze in hotel (ecco una delle principali ragioni per cui viaggiamo spesso in camper, a parte il fatto che ci piace).
Poi siamo riusciti a prendere dimestichezza con la sua situazione ed organizzarci preventivamente.
Questo grazie anche all‘Associazione Italiana Celiachia (AIC) , sul cui sito si possono ritrovare informazioni circa la malattia, i centri diagnostici, i convegni e vari altri suggerimenti.
Una delle sezioni da noi più consultate essendo una FamigliaInViaggio è quella relativa al progetto alimentazione fuori casa grazie al quale possiamo consultare la lista delle strutture che rispondono al nostro problema.
In questo modo, niente più stress in vacanza.
I miei suggerimenti per una serena vacanza con bambini celiaci o sensibili al glutine
- Se optate per la soluzione appartamento con cucina, nessun problema per voi: ormai i supermercati sono ben provvisti di alimenti senza glutine
- Se scegliete un hotel o B&B, affidatevi alla lista degli esercizi forniti dall’ AIC . Lo stesso vale per i ristoranti.
- Controllate su internet le recensioni delle strutture lasciate dagli altri visitatori in modo da capire se lo standard è davvero adeguato
- Telefonate alla struttura e richiedere informazioni specifiche su ciò che offrono
- Prevedete comunque una piccola scorta di generi alimentari quali pasta, merendine, cracker, grissini anche se si soggiorna presso una struttura organizzata.
- Anche se siete solo diretti in pizzeria (dove la pizza è rigorosamente gluten free certificata) ricordatevi di portar con voi dei grissini o cracker da casa: non è detto che vi vengano serviti.
E poi… poi vivetela con serenità, tanto sicuramente riuscirete a trovare ovunque qualcosa da mangiare.
Buon viaggio!











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