Palermo, le 10 cose da vedere Città

Ai piedi del Monte Pellegrino, sorge Palermo antica città fenicia che raggiunse il massimo splendore prima con gli arabi e più tardi con i normanni che ne fecero la capitale del regno.
Della favolosa città di allora rimane poco, ma l’influenza orientale è ancora palpabile nell’architettura delle chiese, nella viabilità del centro, nei mercati.
Segni indelebili sull’architettura civile e religiosa sono stati lasciati pure dal barocco, tra il Seicento e il Settecento.

Ci addentriamo a visitarla per coglierne lo spirito, l’essenza.

E per farlo, approfittiamo di un bel giro in calesse che si rivela un’ottima scelta.
Le bambine sono felicissime di questo mezzo di trasporto che ci permette di viaggiare all’aria aperta, alla giusta velocità consentendoci di goderci questi splendidi panorami.
La visita appare così più divertente, una nuova avventura!

Ma torniamo alla città: cosa vedere a Palermo?

Ve l’ho detto, tante sono le costruzioni di varie epoche, tutte meritevoli di una visita. Ma visto che il tempo è tiranno, ci limiteremo a menzionare la top ten.

Pronti? In groppa… via!

Cattedrale

 

La cattedrale, in stile normanno, fu retta nel 1184 nel luogo in cui sorgeva un’antica basilica che era stata trasformata in moschea dagli arabi.
Nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi fino a raggiungere la maestosità in cui l’ammiriamo oggi.
Una grande cupola barocca ed un imponente portale d’ingresso decorato con combattenti lignei e sormontato da un mosaico raffigurante la Madonna ci colpisce fin dal primo sguardo.

Ci fermiamo ad ammirarla dal grande piazzale antistante e veniamo attratti anche da una nave -che ribattezziamo essere quella dei pirati- posta a fianco l’ingresso.

Cappella Palatina e i mosaici

La Cappella Palatina, fondata nel 1132 da Ruggero II, è uno dei gioielli dell’arte arabo-normanna.
La sua forma ricorda quella di una basilica e al suo interno le pareti sono rivestite di mosaici dorati che raffigurano scene della Bibbia.

Armonia e perfezione nei piccoli particolari, ecco cosa rende unica questa cappella che noi istintivamente paragoniamo alle chiese di Ravenna.

San Cataldo e le cupolette rosse

“Che strane quelle cupole, mamma! Sono proprio belle, e poi sono rosse del mio colore preferito!”

Infatti ciò che ci colpisce fin da subito nella chiesa di San Cataldo sono le cupolette rosse che svettano stagliandosi sul cielo azzurro.

Questa chiesa, dall’esplicita influenza orientale, completamente spoglia all’interno, dona alla città quell’idea da “mille e una notte”.

Fontana Pretoria

Posta al centro della più suggestiva piazza palermitana, la fontana Pretoria è leggermente rialzata rispetto al livello della via.
Ellittica, a vasche concentriche, è disposta su tre livelli con statue mitologiche di animali, mostri, tritoni, sirene e quattro fiumi di Palermo.
Per la novità delle figure fu anche detta fontana della vergogna.

Ma noi, più che sui nudi ci soffermiamo sulle figure mitologiche, avvicinandole ed fantasticando storie sul loro conto.

Quattro Canti

All’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via Maqueda, sorge una piazza circolare, contornata da quattro edifici con facciate concave ad ordini architettonici sovrapposti, dorico, corinzio e ionico.
Ogni facciata é ornata da una fontana e dalle statue delle Sante protettrici dei mandamenti, delle stagioni e dei sovrani iberici.

Teatro Massimo

Il Teatro Massimo è diventato uno dei simboli della rinascita di Palermo.
Per la sua costruzione vennero abbattute le mura di Porta Maqueda, il quartiere degli Aragonesi, il convento e la chiesa di San Giuliano, il convento alla chiesa delle Stimmate di San Francesco.
La sua estensione è di 7700 m² e questo fa di lui uno dei più grandi teatri d’Europa.

Monumentale è l’aggettivo che meglio lo descrive.

Mercato Vucciria

Il mercato più famoso di Palermo, immortalato anche da grandi pittori: la Vucciria.
Il nome deriva da Bocceria nuova o della Foglia, specializzato quindi nella vendita di verdure e frutta, per distinguerlo dalla Bocceria veccia o della carne.
Oggi la vendita di ortaggi, frutta secca e conserve si unisce a quella di altri prodotti come formaggi pesce e carne. Il tutto rigorosamente esposto all’aperto in un tripudio di colori, suoni e odori che ricordano i Suck del Nord Africa.

E noi ci addentriamo per una breve esplorazione, ma non riusciamo a resistere, perciò acquistiamo una cassetta di fragole e cannoli siciliani!

Orto Botanico e Albero Secolare

Un gigantesco ficus secolare svetta nel centro di questo giardino. Ma non è il solo, a fargli compagnia innumerevoli specie vegetali, molti originare delle regioni tropicali, ornano questo orto.

Ci riposiamo all’ombra delle verdi frasche, l’ideale prima di proseguire il nostro tour.

Palazzo Reale dei Normanni

Costruito dagli arabi sulle rovine di un forte romano, il Palazzo Reale del re normanno Ruggero II mostra tutta la sua imponenza.
È al secondo piano che si trovano gli appartamenti reali, visitabili solo accompagnati da un commesso che vi aprirà le porte alla sala dei viceré.
La sala più interessante è quella di Ruggiero, con le pareti e soffitto ricoperti da mosaici dorati a motivi naturalistici di probabile influenza persiana: centauri, leopardi, leoni, cervi e pavoni.
Seguono la sala cinese e la sala gialla, con le volte decorate a tempera dorata.
Oggi giorno è sede dell’assemblea regionale siciliana.

Mondello

E finalmente siamo pronti per le spiagge!

La spiaggia di Palermo è Mondello, affollatissima in agosto ma dai colori eccezionali.

… per iniziare ad immergerci nel nostro mood vacanziero!

A questo punto siete pronti anche voi per visitare Palermo!
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Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

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