Consigli per visitare una città con bambini Città / Dove dormire / In viaggio con bambini: consigli ed esperienze

E’ scontato e risaputo che una vacanza al mare o un weekend sulla neve siano di maggiore interesse per un bambino e non necessitino di escamotage per far funzionare il tutto.

Diversa la situazione se stiamo pianificando la visita di una città.
In questo caso le cose si complicano un pochino.

Nulla di impossibile, comunque, nemmeno con bambini piccoli, bisogna solo seguire alcune accortezze.

La scelta dell’hotel

Quando si organizza un viaggio in una città, è bene trovare la location giusta per il pernottamento. Una sorta di rifugio dove riposarsi una volta rientrati da una giornata trascorsa all’avventura.
Un luogo che sia accogliente e famigliare. Ecco perchè family friendly è la parola chiave.

Family Hotel MammainViaggio

Una delle scelte che faccio spesso è quella di affidarmi ad una catena di hotel, come i Best Western che dispongono di diverse strutture in città, per esempio sono presenti con hotel a Roma e hotel a Milano. Ma soprattutto, quelli con il suffisso Kids, possiedono la caratteristica per eccellenza legata alle famiglie: sono family friendly .

In questi alberghi è quindi possibile prenotare un kit speciale con:

  • un lettino o una culla,
  • una vaschetta da bagno e un fasciatoio,
  • scalda biberon,
  • servizio di baby-sitting convenzionato

Inoltre in loco si potrà avere un menù per bambini e passeggini a disposizione per girare la città.

Pianificare ed informarsi

Ancora prima di partire è bene informarsi e pianificare una sorta di itinerario di massima (con anche delle alternative). Questo vi aiuterà a ragionare preventivamente sulle tempistiche e valutare se tutto ciò che volete visitare è davvero fattibile in termini di tempo.

Londra MammaInViaggio

Ciò che io ho notato è che generalmente si impiega il doppio del tempo con dei bimbi piccoli o quanto meno una volta e mezza rispetto ad un tour di una coppia.

Un esempio lampante l’ho avuto visitando Parigi: anni fa, solo io e papàinviaggio ci abbiamo impiegato una giornata a percorrere il mio itinerario. Due anni fa, invece, con le nostre bimbe ci abbiamo messo esattamente il doppio del tempo. 

Questo perchè ci siamo ovviamente presi più pause e abbiamo dato loro del tempo per svagarsi, per esempio in un parcogiochi.
Ricordatevi quindi di non stilare un programma troppo serrato, ma lasciare degli spazi.

Lista dei parcogiochi

Altra cosa da tenere a mente visitando una città con dei bambini è di prevedere dei luoghi che siano di loro interesse: un museo, uno zoo, un parco divertimenti, oppure, a fine giornata o durante la pausa pranzo, un parcogiochi.

Infatti una cosa che io faccio sempre prima di partire è guardare dove sono dislocati i parcogiochi in città, almeno i principali, e crearmi una sorta di lista.
Così mi sarà facile inserire un momento di svago nel nostro itinerario o decidere di variarlo se le bimbe sono troppo stanche e optare per il loro divertimento.

Tanto se sono troppo stanche o annoiate, il prosieguo della visita diventa impossibile.

Con gli occhi di un bambino

Altra cosa fondamentale mentre si visita una città con dei bambini è renderli partecipi e trovare spunti che siano per loro divertenti.
“Con gli occhi di un bambino”,
 cioè guardare le varie attrazioni e monumenti delle città con i loro occhi, inventandosi storie di magia e stupendoli con aneddoti interessanti.

Londra Tower of London MammaInViaggio

Ed è così che noi abbiamo cercato le fatine nella Sagrada Familla, perchè sembrava proprio un castello delle fate; a Londra ci siamo trasformate in principesse per visitare la Tower of London e a Parigi abbiamo cercato il Gobbo di Notre Dame nella sua Basilica.

Insomma cercate di tornare piccini anche voi e meravigliarvi e giocare insieme a loro.

Inoltre si parla spesso del fatto che i bambini non ricordino le esperienze vissute fino ad una certa età: vi garantisco che in questo modo i vostri viaggi in famiglia rimarranno loro più impressi.

Evitare visite o attrazioni decisamente poco “da bambini”

Per spiegare questo punto, vi faccio un esempio lampante: sebbene io adori il museo del Louvre a Pargi, non ho minimamente preso in considerazione la sua visita con le bambine. Sarebbe stato troppo lungo e loro si sarebbero annoiate e l’unico risultato sarebbero stati capricci e irritazione- anche da parte mia.

Questo non vuol dire che i musei non siano da prendere in considerazione, anzi. Però è necessario valutare e calibrare bene le proprie scelte in base ai propri bambini, valutandone l’età, l’indole e gli interessi.

La merenda o spuntino

Non c’è niente di peggio che trovarsi nel bel mezzo di una visita e sentirsi dire “Mamma, ho fame”e non poter dar loro niente da mangiare. Più che altro perchè il risultato sarebbe, come sopra, un continuo lamentarsi che andrebbe a rovinare l’escursione stessa.

Merenda Sana Bambini MammaInViaggio

Il mio consiglio è di portarsi sempre appresso un pacchetto di cracker, della frutta oppure uno snack corredato da una bottiglietta d’acqua – se optate per un succo di frutta o te, ricordate che la bottiglietta deve essere richiudibile altrimenti vi ritroverete con un succo iniziato e non saprete poi dove riporlo.

Inoltre lo spuntino può tornare utile se avete in previsione un determinato itinerario e dovete posticipare il pranzo o la cena per una qualsiasi eventualità.

La valigia

La valigia di una bambino è davvero molto importante.

A parte il necessario per il cambio, è bene ricordarsi sempre e comunque la crema solare in estate o se si va in montagna. Infatti il sole si prende anche visitando una città non solo al mare.
E poi, ombrelli e impermeabili che possono sempre tornare utili.

Passeggino o marsupio

Una delle cose da valutare è poi il passeggino o il marsupio.

Marsupio Babywearing MammaInViaggio

Noi abbiamo visitato diverse città e, di volta in volta, abbiamo valutato il metodo di locomozione migliore.

Quando Vanessa, o ancor prima, Aurora, erano piccole abbiamo sempre preferito il passeggino, mentre, contrariamente alla normalità, siamo passati al marsupio in tempi più recenti.

Bisogna però considerare che alcune località in passeggino sono davvero difficoltose, come è stato per esempio per noi, alle Cinque Terre.

Il mio suggerimento è di studiarvi la zona prima, ma non fatene una malattia: alla fine noi alle Cinque Terre ci siamo andati proprio con il passeggino e ne siamo usciti vivi!

Dispositivo di sicurezza

Parliamo ora di sicurezza. In una grande città, spesso l‘affollamento ed il caos di persone può portare scompiglio e difficoltà nel tenere sotto controllo i propri bambini.
Per questo motivo, a mio avviso, anche il più attento dei genitori, dovrebbe pensare ad un metodo antismarrimento per i propri bambini.

In commercio ne esistono diversi: dal braccialetto identificativo all’orologio GPS, alla maglietta Pollicina… a voi scegliere il migliore.

E con questo si concludono i miei suggerimenti, ma il fondamentale è questo: keep calm and take it easy, come diceva una canzone. Perchè è solo se voi sarete tranquilli che i vostri bambini lo saranno e tutti potrete godervi la visita di una città, grande o piccola che sia.

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Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

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