Viaggiare in gravidanza Il Mio Viaggio / In viaggio con bambini: consigli ed esperienze

Tre gravidanze per un totale di ben 27 mesi della mia vita trascorsi incinta – leggi anche con una panza da paura!

Che dire di questi due anni e mezzo?
I più meravigliosi – dal punto di vista emotivo – i più faticosi – dal punto di vista fisico.
Eh già, perchè le mie gravidanze non sono state affatto facili, anzi.
Per tre volte a rischio, con riposo forzato fin dai primi mesi.

Le cose si sono ulteriormente complicate durante la mia seconda gravidanza, quella di Camilla, dove ho dovuto trascorrere a letto quattro mesi. Il mio più grande sforzo poteva essere quello di alzarmi dal letto per spostarmi sul divano…
Immaginate se mai avrei potuto sognare un viaggio!
O meglio, lo sognavo, eccome, ma di certo non era realizzabile nell’immediato.

Viaggiare in gravidanza si può

Esperienza personale a parte, viaggiare in gravidanza è possibile, se la gravidanza è fisiologica e non da problemi a mamma e bambino.
Ovviamente lo stato di gravidanza prevede alcuni accorgimenti per poter permettere una vacanza piacevole.

Il segreto principale sta nella calma: di prendersela con i giusti tempi è fondamentale. Meglio prevedere un viaggio meno impegnativo che non un tour de force organizzato.

Quando è meglio viaggiare in gravidanza

Vi rispondo subito: il secondo trimestre è il periodo migliore dal punto di vista fisico.
La stanchezza del primo trimestre lascia spazio a nuove forze e soprattutto la pancia non è ancora così ingombrante.

Ovviamente questa non è una regola, ma ciò che io ho sperimentato per ben tre volte.

Viaggiare n Gravidanza MammaInViaggio

In viaggio in auto

E’ importante durante un viaggio in auto prevedere delle soste per permettere alla futura mamma di camminare e riattivare la circolazione nelle gambe.

Durante la gravidanza di Aurora, la mia prima bambina, PapàInViaggio aveva organizzato un viaggio a sorpresa per il Capodanno.
Sei ore da trascorrere in auto la settimana successiva l’aver scoperto di essere incinta.
Che dire… ce ne abbiamo messe quasi dieci per giungere a destinazione a causa delle varie soste.

Altra cosa da ricordare quando si viaggia in auto in gravidanza: senza cintura solo con certificato!
La cintura infatti va allacciata anche se si è incinta e posizionata sotto il pancione, in modo che non schiacci ma in caso di incidente faccia comunque il suo dovere.

E se si deve prendere una nave o una aereo?

In nave è possibile viaggiare fino alla 28 settimana di gestazione così come imbarcarsi su un aereo.
Per essere maggiormente sicuri, vi consiglio di controllare i siti istituzionali delle single compagnie aeree o navali ed accertarvi della cosa.

In ogni caso, anche se la gravidanza è entro i termini indicati, vi consiglio di far fare al vostro medico-ginecologo un certificato di buona salute da portar con voi.

In treno invece non c’è nessuna limitazione.

Viaggiare n Gravidanza MammaInViaggio

Anche in questo caso, che sia in aereo, in nave o in treno, ricordatevi di alzarvi e camminare soprattutto se il viaggio è molto lungo.

Parliamo di altezza

Collegandoci al discorso aereo, le altezze sono un fattore da controllare.
L’altitudine, perciò una gita in alta montagna, potrebbe creare disturbi alla mamma.
Se potete, evitate.

Nei parchi divertimento

Non è di certo vietato alle donne incinta entrare in un parco divertimento, però devo avvisarvi che le giostre per voi saranno davvero poche.
Scordatevi le attrazioni adrenaliniche e ripiegate invece su quelle più tranquille.

Generalmente all’ingresso di ogni giostra posta nel parco divertimenti vi è un cartello che riporta se quella determinata attrazione è vietata alle donne in gravidanza.

Dopo le 36 settimane

A questo punto della gravidanza sarebbe consigliato non intraprendere viaggi anche perchè il bambino potrebbe nascere da un giorno all’altro!

Da non dimenticare

Sia che si tratti di una viaggio breve, di una gita o di una vera e propria vacanza di più giorni, se siete in dolce attesa, ricordatevi di portare sempre con voi:

  • agenda della gravidanza con tutti gli esami e la cartella clinica.
  • uno spuntino e dell’acqua per il viaggio

E soprattutto ricordatevi di stipulare un’ottima assicurazione.

Detto ciò, auguro a voi future mamme un buon viaggio!

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Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

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