Articoli sponsorizzati Vita da Blogger

Trasparenza è la parola chiave quando si scrive online.
Sincerità in ciò che si racconta, onestà quando si descrivono strutture e località, franchezza quando si recensiscono prodotti.

Perchè questo?

Semplicemente perchè ciò che sta alla base del rapporto tra chi scrive e chi legge è proprio questo: la trasparenza e la sincerità.
Ed è proprio grazie a questa onestà che il blogger cerca di creare un rapporto di fiducia con i propri lettori.

Partendo da questa basilare informazione, oggi vorrei parlare in modo più approfondito di cosa sono gli articoli sponsorizzati.

Cos’è un articolo sponsorizzato e come capire se è tale

Ti sarà capitato di leggere sotto alcuni miei articoli, a piè pagina, proprio questa dicitura: sponsorizzato.
Immagino avrai pensato: ecco l’ennesimo marchettone per cui è stata pagata.

Partiamo dall’inizio ed analizziamo per bene l’argomento.

Come ti ho raccontato in precedenza cercando di spiegarti in poche e spicce parole il mio lavoro di travel blogger, nel blog vengono proposti contenuti gratuiti fruibili da chiunque vi acceda.

Ma visto che pure io, in qualche modo devo mettere la pagnotta in tavola, è possibile talvolta imbattersi in post pubblicitari.

Un articolo sponsorizzato è un vero e proprio post in cui viene inclusa la pubblicità o recensione di un prodotto, servizio, attività commerciale, struttura ricettiva per il quale si ottiene un pagamento.

Prima di accettare una collaborazione, però seguo una mia etica personale oltre che professionale.
Per questo motivo non accetto tutte le collaborazioni proposte ma solo se rispettano determinate caratteristiche di cui ti vado a raccontare.

In linea con le tematiche del mio blog

MammaInViaggio racconta di viaggi in famiglia, avventure in camper, parchi e attrazioni per adulti e bambini, talvolta alcune ricette gluten free poichè la mia grande bimbeinviaggio ne soffre.

Per scelta editoriale, quindi, non mi allontano da queste categorie cardine che vanno a comporre la mia pagina online.

Sintonia con il brand

Per raccontare un prodotto, un servizio, una struttura è necessario trovarsi in sintonia con chi ha offerto l’esperienza.

Un esempio: L’Oasi Zegna, un parco naturalistico montano per tutta la famiglia.

Ovviamente è possibile mentire e scriverne comunque, ma verrebbe a mancare la base, il punto fondamentale: ti ricordi all’inizio quando ho parlato di “trasparenza e rapporto di fiducia tra blagger e pubblico”?

Nonostante sia pubblicità, il messaggio è veritiero

Non mi è mai capitato di scrivere articoli che siano semplicemente un elogio continuo e costante ad un committente, sia esso un servizio, un prodotto, un’attività, una destinazione.

Generalmente parto sempre da uno spunto personale, una riflessione, delle informazioni di carattere generale che vanno ad introdurre o specificare il prodotto stesso.
Insomma un qualcosa che esula dalla pubblicità mera e semplice, per dare al lettore un valore aggiunto, un messaggio veritiero.

Un esempio: Marmellata di pesche al microonde

In linea con quello che mi piace

Dal momento che il blog è “casa mia”, ho la possibilità di scegliere che tipo di articoli pubblicare e quali sponsorizzazioni inserire.
Va da sé che se un prodotto, servizio, struttura, proprio non mi piacciono, eviterò la collaborazione.

Bisogna saper essere – e mantenersi-  coerenti e veri.

E dopo quest’ultima affermazione, chiedo a te di dirmi qual è l’idea che ti dei fatto di MammaInViaggio… perchè io credo ci sia un buon rapporto di fiducia tra di noi!

Ti aspetto anche sui miei profili social:

Facebook
Twitter
Instagram


Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *