Difendiamo il diritto a viaggiare anche per i bambini In viaggio con bambini: consigli ed esperienze

Sfatiamo un mito, viaggiare con bambini piccoli si può. Eccome se si può!

Mi è sempre piaciuto viaggiare, fin da quando ero bambina.
Andare alla scoperta di luoghi nuovi, ma soprattutto di stili di vita e abitudini diverse dalle mie.
Di questo devo ringraziare i miei genitori che, nonostante i sacrifici, non hanno rinunciato a scoprire il mondo e farlo conoscere pure a me.
Questa passione per i viaggi, so essere un male comune, ma molti si frenano quando a viaggiare non è più solamente la coppia ma anche un piccolo bebé.

E credo che il problema della questione sorga in realtà da una visione della società verso le famiglie viaggiatrici.

Una cosa che mi ha profondamente ferita durante l’ultimo viaggio che abbiamo fatto (mi riferisco alla crociera nell’Oceano Indiano) è stato l’atteggiamento degli altri viaggiatori.

“Scusi, non è che potrebbe dirmi a che ora venite a mangiare, così noi veniamo in un altro momento, perché, sa, la cena dovrebbe essere un momento rilassante e le sue bambine ci disturbano.”

Questa l’affermazione di una signora poco più vecchia di noi, nostra vicina di tavolo…
Ma l’infelice frase non è stata l’unica che mi sono sentita rivolgere durante questo viaggio.

Bambini in viaggio MammaInViaggio

“Come si fa a viaggiare con bambini così piccoli!”  Ovviamente l’accezione era negativa…
E poi ancora: “I bambini piccoli dovrebbero avere i loro spazi, questo non è un luogo adatto a loro”

Insomma me ne sono sentite dire di tutti i colori, compresa una segnalazione fatta dal personale di bordo che mi invitava a tenere le bambine sedute invece di farle correre sul lato di una pista da ballo vuota, e questo ancora una volta per segnalazione di una lamentela di altri passeggeri.

Diciamo, un’esperienza pessima sotto questo punto di vista.

Viaggiare con bambini MammaInViaggio

E dopo così tante contestazioni, mi è sorta spontanea una domanda: sarò io che sbaglio a portare le mie bimbe a spasso per il mondo? A far conoscere loro posti nuovi, culture nuove? A far ampliare i loro orizzonti, conoscenze e punti di vista?

La mia è un’egoistica imposizione?

Ci ho davvero riflettuto a lungo, ma NO, la risposta è No, un categorico NO.
No, perché non privo loro di nulla, anzi in viaggio dedico loro del tempo di qualità.
No, perché non cambio i loro ritmi, anzi cerco di adattare il viaggio a loro.
No, perché nessuno é troppo piccolo per sperimentare qualcosa; in fondo per i bambini tutto è un provare qualcosa di nuovo fin dal momento che vengono al mondo.

Aurora ha percorso ben 3500 chilometri in camper in soli 3 giorni a 8 mesi ed è stata una delle vacanze di cui io serbo il miglior ricordo.
Vanessa ha fatto il suo primo viaggio a soli due mesi: una breve vacanza al mare di pochi giorni, ma non ci siamo di certo fermati per la sua tenera età.

Ovviamente i problemi a viaggiare con bambini piccoli possono essere molteplici, ma con alcuni piccoli e semplici accorgimenti la vacanza é un successo ed un divertimento per tutta la famiglia.

Prima di tutto mai sconvolgere i loro ritmi è la regola fondamentale, in secondo luogo assecondare i loro tempi, infine scegliere attività o luoghi che non siano dannosi per la loro salute se troppo piccoli. (Per esempio eviterei un safari nel deserto, dando la caccia ai leoni, con 80 gradi e umidità del 100%, se il bimbo ha appena due mesi… fatelo quando ne ha almeno 4 di mesi… scherzo ovviamente!)

Viaggiare con bambini MammaInViaggio

A Corfù, lei dorme e noi…

Viaggiare con bambini MammaInViaggio

Capito questo, felice la famiglia che viaggia, non vedo perchè i bambini non debbano avere lo stesso diritto a viaggiare di un adulto e soprattutto non capisco perchè venga considerato un tabù.

Ai posteri l’ardua sentenza…

E per quanto riguarda la Signora che mi ha chiesto garbatamente di non incontrarci a cena, beh, visto che sono stata educata in un certo modo, ho semplicemente risposto che la cena era anche per noi un momento di caotico relax (Vanessa è tutto tranne che tranquilla, ma mai maleducata) e che essendo in vacanza non ci saremmo dati orari se non quelli che andavano bene alle bambine stesse.
In realtà, la voglia sarebbe stata quella di mandarla a quel paese ….

E voi cosa avreste detto, invece?

 


Silvia, classe 1985, mamma di una patatona, un angelo e una bimba-arcobaleno, nonché moglie, viaggiatrice, scrittrice e fotografa (improvvisata). Agente di viaggio e social media writer un tempo, travel blogger oggi.

Comments

  1. Francesca D di Donna, fino a 6 anni fa agente di viaggio, molto soddisfatta del suo lavoro, poi è arrivato Dodo, ho appeso i cataloghi al chiodo, ma non la voglia di viaggiare. Il suo primo volo fu a 5 mesi Roma-Amsterdam, e qualche mese dopo Formentera per fargli fare i primi bagnati, in acqua pulita e calda! Poi sono arrivate anche delle transoceaniche, ma ho sempre viaggiato con lui. Però soprattutto a scuola, vedo che non tutti i genitori siano propensi a viaggiare con i loro bimbi, ma ho capito che è più facile attaccare te genitore/viaggiatore piuttosto che far notare questa loro “paura” nel farlo. Che poi onestamente non so se si tratti di paura.

    • Ciao Francesca!
      In effetti la questione è proprio quella che descrivi: perchè è più facile attaccare te che viaggi che non far loro notare questa paura? E poi trattasi davvero di paura?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *